19
ago

Per chi non lo sapesse Facebook Places è il nuovo servizio attivato oggi da Facebook.

In pratica permette di pubblicare la propria posizione fisica sulla bacheca dei propri contatti.

Quella che viene chiamata geolocalizzazione e che anche altri servizi come FourSquare e Gowalla forniscono da qualche tempo.

Ci sono però alcuni aspetti del servizio Places che è opportuno conoscere:

- se inviate la vostra posizione senza aver configurato diversamente il vostro account, il messaggio apparirà sulla bacheca di TUTTI i vostri contatti.

- se non impostate la cosa in altro modo, tutti gli utenti Facebook nelle vicinanze a dove ti sei localizzato, possono vedere la tua presenza, anche chi non sono tra i tuoi contatti.

- come per la pubblicazione di foto, anche per la geolocalizzazione i tuoi contatti possono collegarti ad una loro geolocalizzazione e risulterà come se ti fossi geolocalizzato tu.

Al momento il servizio sembra non essere ancora attivo in Italia ma, proprio per questo, conviene mettere mano subito alla propria configurazione della privacy, cosi da avere sotto controllo anche queste nuove informazioni.

Anche per queste opzioni, il pannello da utilizzare per la configurazione è quello “personalizza impostazioni” da account – impostazioni sulla privacy

places1

a questo punto abbiamo tre nuovi parametri da poter configurare, i primi due sotto la voce “elementi che condivido”:

places2

il primo “luoghi in cui mi registro” definisce chi riceverà sulla propria bacheca il VOSTRO messaggio di geolocalizzazione. Potete configurarlo esattamente come tutti gli altri parametri (foto ecc.).

il secondo “includimi tra …” permetterà o meno di visualizzare la vostra presenza a chi è nella stessa vostra area e usa Places, (è un po’ drastico dover scegliere tutti o nessuno ma, al momento, è cosi)

Il terzo parametro invece è sotto la voce “Elementi condivisi da altri”:

places3

Questo, a mio parere, è un parametro importantissimo da configurare, in quanto impedisce ai vostri contatti di fare la vostra geolocalizzazione.

Chi ha avuto a che fare con proprie fotografie, pubblicate su Facebook e etichettate con il proprio nome, sa bene quanto sia importante gestire il comportamento degli altri quando riguarda le proprie informazioni.

Il servizio è appena stato lanciato e ci sono ancora tanti aspetti non chiari e certamente molte cose verranno modificate man mano.

Ad esempio: ci sarà la possibilità di scegliere, al momento della geolocalizzazione, una lista specifica di contatti in modo che la vedano solo loro?

Quello che è certo è che ben presto avremo a che fare con questo nuovo aspetto di Facebook, prima ne saremo consapevoli e meglio sarà.

Voi avete un cellulare con il GPS che possa geolocalizzarvi? usate già altri servizi del genere?

[UPDATE]

Mi era sfuggito un ulteriore aspetto, che Fabio Giglietto mi ha fatto notare nei commenti su Friendfeed e che invece è stato indicato nell’articolo sullo stesso argomento, scritto da Mike Melanson su ReadWriteWeb (eh si, sono in tanti a preoccuparsi della privacy su Facebook, meglio cosi :D ):

Le mie informazioni, le geolocalizzazioni (ma succede anche per tutto il resto), una volta arrivate ai miei contatti, possono diventare visibili anche alle applicazioni che loro hanno installato. Questo è un aspetto meno immediato della condivisione, ma non per questo meno importante da gestire.

Per questo è opportuno decidere se concedere o meno questa “visibilità” ai nostri dati.

Per farlo abbiamo la possibilità di intervenire sempre nel menu account – impostazioni sulla privacy dove però va selezionato Applicazioni e Siti web (in basso a sinistra della pagina).

Bisogna quindi selezionare il tasto “modifica impostazioni” relativo alla voce “Informazioni accessibili mediante i tuoi amici”

places4

Nel caso non l’abbiate mai fatto, vi consiglio di dare una occhiata a tutte le voci, in ogni caso per intervenire sulle informazioni di geolocalizzazione la voce è “luoghi che ho visitato”

places5

A questo punto anche Places farà quello che voi avrete deciso. :D

____________
[La versione originale di questo post è pubblicata sul Blog di Roberto Felter]

Category : 2puntozeropertutti | Blogolandia
28
lug

Duracell e DigitalPR mi hanno inviato un myGrid da provare in anteprima, prima del lancio sul mercato.

Il myGrid non è altro che un caricabatterie universale per telefonini formato da una piastra su cui si possono appoggiare e caricare più telefonini contemporaneamente.

Come funziona il caricamento dei dispositivi mediante la piastra?

Semplice: alcuni cellulari necessitano del guscio apposito, altri l’adattatore/connettore. No, non si tratta di una piastra magica, lo scrivo per sfatare ogni dubbio, subito.

Si tratta però di un unico dispositivo su cui caricare più di un cellulare contemporaneamente, utilizzando una sola presa di corrente.

La confezione che mi è stata inviata contiene un bel po’ di pezzi: alimentatore di rete per la piastra, la piastra, adattatore universale, libretto, quattro custodie/gusci neri in silicone rispettivamente per iPhone (3G, 3GS), iPod Touch, BlackBerry Pearl (8100, 8110, 8120), BlackBerry Curve (8300, 8310, 8320, 8330, 8350i), quattro adattatori per connettori USB, Micro USB, micro jack per i telefonini della Nokia e della Motorola.

Io sto provando il guscio nero per iPhone e il connettore con il Nokia E71. Tempi di carica nella media (pensavo più lenti, invece no). L’ho messo sul comodino e la comodità è proprio quella di poggiare vicino a me l’iPhone e sapere che non è solo appoggiato ma che si sta caricando, pronta a prenderlo in caso di chiamate, messaggi, mail.

Non c’è rischio di prendere la corrente toccando la piastra e non si corre alcun pericolo nemmeno se ci si versa del liquido sopra incidentalmente. Il guscio/custodia si può tenere insieme al telefonino (sembrano quelli normali in silicone, certo magari solo neri non è il massimo, esteticamente parlando) in modo da poggiare direttamente sulla piastra il telefonino quando serve senza pensare all’alimentatore, alla presa di corrente ecc. e senza rischio di rimanere con la batteria a terra. Telefonino pronto all’uso e carico, insomma, ogni volta che lo prendiamo in mano.

La confezione che hanno inviato a me non sarà quella in vendita, negli USA si trova a 60$ su Amazon. Non so il prezzo di vendita nè quando verrà distribuito in Italia, ma credo presto.

Sicuramente un oggetto utile per chi si porta indietro diversi dispositivi e telefonini, per caricare le batterie con un’unica presa di corrente, per chi viaggia e vuole alleggerirsi del peso di mille caricabatterie diversi.

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: myGrid Duracell caricabatterie universale [prova prodotto] - Catepol 3.0 Catepol 3.0 by Catepol 3.0 is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License. Necessario il consenso per la pubblicazione dell'intero post altrove.

Catepol consiglia altri post:


Category : 2puntozeropertutti | Blogolandia | Recensioni
24
lug


Perchè utilizzare Mobile Me quando grazie ad Ubuntu One si possono avere 2 gb di spazio online e con Funambol si può sincronizzare tutto su iPhone e Mac?
Credo che Ubuntu One sia davvero poco conosciuto rispetto alla sua utilità. Personalmente conosco il servizio  in quanto  utilizzatore di Ubuntu oltre che Mac e quindi posso sicuramente elogiare chi si è prodigato per la realizzazione del progetto, ancora in fase Beta.
Per poter utilizzare Ubuntu One bisogna creare un account. Quindi basta collegarsi a one.ubuntu.com e provvedere alla registrazione. Fatto ciò, una volta attivato il servizio si avranno a disposizione 2 gb di spazio web per caricare file, gestire note e sincronizzare contatti.

Come sincronizzare i contatti col vostro iPhone.

Nella pagina del  vostro account troverete un link per poter sincronizzare il vostro smartphone al servizio. In questo caso parleremo di iPhone.
Una volta  selezionato l’iPhone come device, automaticamente il sistema vi darà un link, una username e una password. Successivamente andate su Apple Store e cercate Funambol.
Questa applicazione vi permetterà di sincronizzare contatti e note sul vostro iPhone con molta semplicità. Una volta scaricato e installato Funambol, nel login bisogna cancellare l’host link presente ed inserire quello dato da Ubuntu One, inserendo anche la username e la password generata in precedenza, cliccando poi su settings passerete ad una schermata con il classico simbolo della sincronizzazione e la scritta synch contacts, cliccandoci sopra partirà la sincronizzazione ed il gioco è fatto. Funambol si può utlizzare anche su Mac Os X, un modo semplice e gratuito per non utilizzare Mobile Me ed alternativo a Dropbox e Box.Net.

Tag Technorati: , ,

Powered by ScribeFire.

Articoli correlati

Category : 2puntozeropertutti | Blogolandia
8
lug

More about Lucani

Sai quei libri che compri per caso? Ecco, Lucani Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù di Angela Langone stava accanto alla cassa della libreria di Potenza dove io e husband stavamo comprando altri libri.

Vicino alla cassa e, mentre aspettavamo il nostro turno per pagare, cade l’occhio sul titolo e comincia lo sfottò. Amore ora me lo compro, voglio capirvi di più, a volte io da calabrese non vi riesco a seguire, oramai vivo qua…cose così. E lui: ma dai non ti basto io?

Amore, ma qui si parla dei difetti e delle peggiori virtù: è arrivato il momento di conoscerle per difendermi, prima che mi fagocitiate, qua in Lucania!

Ecco, un libro comprato per sfottò, orgoglio calabro che vuole approfondire difetti e virtù dei lucani che l’hanno adottata. Un libro agile e simpatico che si legge in pochissimo, un libro divertente, pieno di quei luoghi comuni che non pensavi fossero realmente così comuni da essere praticamente parte integrante del cosiddetto lucano DOC.

La giovane autrice, per scrivere un libro sui lucani, non poteva che essere figlia di lucani, pur vivendo nel milanese. E scrive benissimo. Ottimo stile.

La Basilicata, la regione che quando dici “sai io vivo a Potenza” nessuno riesce a collocarla bene tra Napoli, la Calabria e la Puglia. Si, da qualche parte sta. Là in mezzo. Regione inesplorata fino a poco tempo fa, un po’ meno forse dopo il film di Papaleo che, almeno qui a Potenza, ha fatto più incassi di Avatar, al botteghino.

Lucania che ancora non si capisce come ci si arriva (poi capisci perchè Cristo s’era fermato ad Eboli, non sarà mai passato il regionale per Potenza, si quello che ci mette così tanto tempo per fare Potenza/Salerno o viceversa che ad un certo punto ti sembra di non sapere più dove stai).

Quella sottile linea rossa che divide la Basilicata dal resto d’Italia.

Potenza: la sottile linea rossa

I lucani, così diversi dagli altri meridionali, sicuramente diversi da noi calabresi, questo permettetemelo. I lucani non amano il luogo dove sono nati. No, i lucani lo adorano. La Basilicata più che una regione è una comunità e la lucanità oltrepassa i confini geografici. I lucani nel mondo riescono a ritrovarsi e riconoscersi (vabbè questo capita anche ai calabresi, diciamolo).

Pare ci siano 1.600.000 lucani nel mondo (fatti due conti, no non vivono in Basilicata quindi).

Lucani si nasce e si resta. E loro, modestamente lo nacquero. (Poi dici che non faccio bene a precisare sempre che son calabrese di nascita, lucana di residenza!)

Il libro passa dalla storia della popolazione a quella dei luoghi che non si può non visitare capitando da queste parti. Bellissime le perle di cultura locale e i detti popolari spiegati a chi lucano non è.

Il lucano non si dilunga in chiacchiere quando vede un amico, si limita a dire “Offro io!” e guai a chi protesta. “Haggia pagà ‘i!”

Si starebbe proprio bene in Basilicata…se non fosse per la gente! 600.000 persone, la gente lucana, probabilmente tutti imparentati fra di loro!

Avere 2000 parenti significa all’incirca 8 matrimoni l’anno, 18 tra cresime, battesimi e comunioni, 13 funerali e bè…2000 compleanni! Ai matrimoni si riuniscono almeno 300 persone, il che significa stringere almeno 300 mani sudaticce o ruvide, baciare 600 guance accaldate, ricordare 300 nomi e cognomi di persone di cui non si sa più neanche il grado di parentela!”

Tradizioni e costumi ripercorsi simpaticamente nel libro, vale la pena leggere e sorridere di tutto e pensare “E’ vero, sono proprio così!”  Si trova poi nel libro “Lucani – Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù”  un capitolo dedicato alla donna lucana, permalosa e fiera, a capo di famiglie matriarcali da sempre. La mamma non si tocca, per un lucano è ancora più vero.

“La mamma lucana è una mamma lupa: la padrona della tana, protettiva come una crema solare, intransigente come un direttore del personale.”

Segue un capitolo ovviamente immancabile sui cibi e la cucina lucana. E’ lampante anche solo a chi è passato per poche ore in Basilicata che la cucina locale è soprattutto tanta! E anche buona. Ogni prodotto tipico degno di nota viene raccontato nel libro e ti fa venire veramente appetito e voglia di assaggiare. Dai cruschi all’Aglianico passando per molto altro.

Venite a trovarci, il lucano è sempre ospitale e desideroso di farvi assaggiare (vabbè dai anche il calabrese è così, concedetemelo). Venite a trovarci. Il lucano non ama aver la casa vuota, il lucano deve sempre offrirti qualcosa. Guai a te se non accetti, forestiero.

Lucania terra di contadini, poeti, briganti ed emigranti ma raccontata con il cuore e l’orgoglio di discendere da genitori lucani.

In fondo al libro anche un piccolo manualetto di lingua lucana per sopravvivere in caso di permanenza sul territorio. Utilissimo anche a me che vi risiedo, mica è facile capire i lucani quando parlano fra loro senza considerare che te, magari, sei calabrese e non è che afferri proprio tutto dei discorsi.

“Sembrerete dei veri lucani se… al posto di chiedere “Come ti chiami?” direte “A chi sì figl’?”

Poi alcuni brevi simpatici ritratti dei lucani come noi, per meglio dire dei lucani famosi della storia passata e presente, da Orazio a Beniamino Placido, passando per molti altri.

Libro gradevolissimo e che consiglio. Piacevole acquisto per caso, piacevole lettura.

Per chi avesse conosciuto lucani e volesse approfondire le caratteristiche peculiari di questa regione e dei suoi abitanti, per sorridere ed imparare. Per essere preparati quando passate da queste lande.

Cosa vuoi di più dalla vita? Ah io nulla. Il lucano già ce l’ho!

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: [Recensione] Lucani Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù - Catepol 3.0 Catepol 3.0 by Catepol 3.0 is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License. Necessario il consenso per la pubblicazione dell'intero post altrove.

Catepol consiglia altri post:


Category : 2puntozeropertutti | Blogolandia | Recensioni
18
giu

Avevo già scritto un post su come inserire le nostre presentazioni su Facebook.

Adesso è finalmente possibile collegare direttamente l’account Slideshare al nostro profilo Facebook ed anche alle Pagine.

Basta utilizzare l’applicazione Facebook messa a disposizione da Slideshare che trovate qui http://apps.facebook.com/slideshare/

La SlideShare App su Facebook sincronizza il nostro account SlideShare sul profilo Facebook in modo che quando aggiungiamo contenuto (presentazioni, slides, video) su Slideshare, automaticamente questo nuovo contenuto sarà mostrato anche sul profilo Facebook. Per cominciare parti da qui o leggi il post sul blog di Slideshare.

Una volta autorizzata l’applicazione Slideshare, ci verrà chiesto di inserire username e password dell’account Slideshare, se ne abbiamo uno, altrimenti potremo crearne uno nuovo. Dopo di che parte la sincronizzazione e questo è il risultato: le mie presentazioni sono finalmente sul mio profilo Facebook:

Dalla tab UPLOAD direttamente da Facebook, possiamo caricare direttamente le nostre nuove presentazioni su Slideshare:

Possiamo poi mostrare Slideshows, Documenti, Presentazioni e Video del nostro account Slideshare anche sulle Facebook Page che gestiamo.

Dopo aver autorizzato l’applicazione SlideShare la possiamo estendere oltre che al profilo (per inserire anche la tab sul profilo click sul simbolo [+] in alto a destra sul profilo, cerca “SlideShare” nel menù che appare), anche sulle pagine di cui siamo amministratori e sincronizzare anche sulle pagine i due account. Una spiegazione di come procedere la troviamo qui.

Dalla  Pagina di Slideshare su Facebook cliccare su “Aggiungi alla mia pagina”

Si aprirà una finestra popup dalla quale decidere su quale delle pagine da noi amministrate utilizzare Slideshare:

Cliccare su “Aggiungi alla pagina”.

E anche sulla fan page prescelta ci ritroveremo la possibilità di aggiungere la tab Slideshare (click sul simbolo [+] in alto a destra sul profilo, cerca “SlideShare” nel menù che appare) con le nostre presentazioni sincronizzate man mano che ne aggiungiamo di nuove e carichiamo nuovi contenuti.

E buone presentazioni condivise!

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Slideshare su profilo e pagine Facebook - Catepol 3.0 Catepol 3.0 by Catepol 3.0 is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License. Necessario il consenso per la pubblicazione dell'intero post altrove.

Catepol consiglia altri post:


Category : 2puntozeropertutti | Blogolandia
17
giu

Ringrazio @CFDP per la recensione sulla testata on-line de “Il Gazzettino”, il principale quotidiano del veneto.

Recensione Gazzettino On Line

Category : 2puntozeropertutti | Blogolandia | Recensioni
17
giu

Youtube mette a disposizione Youtube Editor Video qui http://www.youtube.com/editor

In pratica direttamente dall’account Youtube possiamo editare e modificare i nostri video.

Con questo nuovo editor, possiamo:

  • Combinare video multipli che abbiamo caricato sul nostro account per creare dei video di lunghezza maggiore
  • Editare la parte iniziale e finale dei video
  • Aggiungere soundtracks, tracce musicali dalla AudioSwap librarydi Youtube che contiene migliaia di audio utilizzabili come sottofondo dei nostri video
  • Creare nuovi video senza preoccuparsi del formato del file e pubblicarli su YouTube con un solo click senza fare upload

Il tutto senza installare nulla. (via Youtube blog)

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Youtube Video Editor: modificare e editare video direttamente online - Catepol 3.0 Catepol 3.0 by Catepol 3.0 is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License. Necessario il consenso per la pubblicazione dell'intero post altrove.

Catepol consiglia altri post:


Category : 2puntozeropertutti | Blogolandia