5
ott

2puntozeropertutti è nato alcuni anni fa come esperimento di condivisione di contenuti.

I blogger che hanno accettato di aggregare anche qui alcuni dei loro post li trovate nella pagina chi siamo.

2puntozeropertutti è stato un esperimento, uno dei tanti nella rete, grazie esclusivamente alla buona volontà e alla disponibilità di chi ha voluto dare una mano.

Ma il tempo passa e quello che poteva essere una cosa utile prima, può diventare inutile in seguito ed è quello che sta succedendo a 2puntozeropertutti.

Per questo è stato deciso di sospendere l’aggregazione di ulteriori post dai blog collegati, che continueranno ovviamente a pubblicare presso le loro pagine.

Il dominio e lo spazio sono stati comunque rinnovati, cosi che i contenuti e i link a queste pagine non vadano perduti. Solo che non ci troverete più niente di nuovo.

Può darsi che in futuro diventerà qualcosa d’altro. Lo scopriremo.

Per il momento grazie a tutti quanti hanno scritto, letto o commentato queste pagine. E’ stato un piacere avere a che fare con voi.

 

 

Category : 2puntozeropertutti
18
ago

Ossessionati dal TIP

Posted by Commenti disabilitati

In questo periodo di vacanza in Nord America ( live blogging sul blog dedicato: http://blog.gigicogo.it ) sto facendo nuovamente i conti con il famigerato “tip”.

Chiariamo subito che la consuetudine mi è nota, avendo spesso viaggiato da queste parti del pianeta. Si tratta di un extra, da corrispondere a fine pasto, relativo alla mancia, al servizio o al coperto (per intenderla come la vediamo noi) in quanto, specialmente negli Usa, i camerieri, i cuochi e i lavapiatti, non vengono stipendiati ma, da questo contributo, ricavano i loro emolumenti, o parte di questi.

In Canada è un po’ diverso perchè lo scontrino riporta anche altre voci che, spesso, arrivano fino a tre tipologie di tasse. Dunque, quando si legge un prezzo sul menù, bisogna sempre sommare queste tasse e il “tip” per fare un conto totale dell’ esborso.
Ma a quanto ammonta il “tip”(mancia)?
Bella domanda. Diciamo dal… al… fino al… Chiaro no?

Allora, andiamo con ordine e vediamo le convenzioni. Negli Usa si tende a stimarlo nell’ ordine del 20%, dunque a una cena di 50 dollari vanno sommati 10 dollari di tasse e 12 di mancia, più o meno. In Canada si va al 15% di mancia, ma le tasse incidono maggiormente.

Detto questo, è obbligatorio pagarlo? No, ma vale la regola di cui sopra e la consapevolezza che, se non lo si paga, il personale dipendente ci rimette, mentre il proprietario fa salvo il profitto, comunque, e il governo, con le tasse, pure.
C’è dunque un anello debole che va tutelato e, per fortuna, sulla ricevuta che viene consegnata a fine pasto, e persino su quella della carta di credito c’è lo spazio per indicare l’importo della mancia.

A dire il vero la convenzione tacita e non regolamentata, assegna al cliente la facoltà di esprimere la soddisfazione, deducendola dall’ importo del “tip” che si intende pagare. Diciamo che, negli Usa, 20% di mancia significa ottimo, 15% buono, 10% così, così e se…. no, non provatevi a non lasciarla, vi insultano.

Complichiamo ancora le cose. Ma se il pranzo fa schifo e non voglio pagar la mancia o la voglio ridurre al minimo, ci rimette il cameriere, non il proprietario. Simpatici vero?

Strani per noi europei. Davvero strani. In Canada, poi, c’è un’ altra consuetudine, quella di proporre il ” suggested tip”, con due voci: “minimum” e “suggested”.

I camerieri, per conquistarsi il massimo del “tip”, vi ronzano attorno tutta la durata della cena e vi fanno sorrisi, salamelecchi e profondono “enjoy” come piovesse. Poi (sempre in Canada), a fine pasto si agitano come dei forsennati per farvi pagare il tip e vi dicono anche (falsità) che il 15% è la percentuale consigliata dal governo. Ribadisco è una menzogna.

Dunque, ecco come ci tuteliamo quando arriva il cameriere agitato e sudato per riscuotere il suo “tip”:
a) decidiamo in autonomia la percentuale in base alla soddisfazione e al servizio ricevuto
b) non indichiamo l’importo nelle ricevute
c) non schiacciamo il tasto “add tip” sulle macchinette di riscossione carta di credito
d) paghiamo solo l’importo della cena, e delle tasse governative, con moneta elettronica
e) lasciamo la mancia in denaro contante.

Enjoy your meal :-)

Category : 2puntozeropertutti
12
ago

Credo sia capitato a tutti. Leggi su un giornale una notizia di un argomento che conosci e ti rendi conto di quante informazioni sbagliate contenga. E quindi ti viene il dubbio:

“ma sarà cosi anche per tutte le altre notizie che non sono in grado di valutare?”

Oggi mi è successa una cosa simile.

Ho l’abitudine di cercare in rete le notizie su Montichiari, la città dove abito. Qualcosa salta sempre fuori e mi piace tenermi informato.

Come nuovo risultato oggi trovo questa notizia dal sito dell’ANSA.  (riporto gli screenshot perché non so quanto possano rimanere attivi i relativi link)

ansa1  ( link )

Nella notizia c’è uno strafalcione enorme:
la Fassa Bortolo è un cementificio e produce materiale edile, non certo calze.

E’ molto conosciuta, ha sponsorizzato per anni una squadra di ciclismo (ora sponsorizza a Montichiari l’unico velodromo coperto italiano) e a più di una persona sarà capitato di notare in molti cantieri edili, i silos con il loro nome impresso.

Lo stesso problema appare anche sul messaggio ANSA più stringato:

ansa2 ( link )

A voler essere pignoli qui anche la parola Cellophane è stata storpiata in Chellopane e manca una “di”, ma su quello sorvolo Sorriso

Mi sono meravigliato che all’autore dell’articolo tutto questo non sia venuto in mente o che non si sia almeno domandato cosa ci facesse un altoforno in una ditta di calze, ma l’errore ci può stare.  Decido in ogni caso di segnalare loro la correzione (sul sito c’è “scrivi alla redazione”).

Non so se in seguito al mio messaggio o grazie a verifiche interne, ma un paio di ore dopo la notizia rilanciata appare corretta (anche degli errori di scrittura)

ansa3 ( link )

Sembrerebbe tutto sistemato se non fosse che l’ANSA è anche una delle fonti principali di tutta una serie di giornali che, nel tempo, hanno imparato che è meno costoso rilanciare i comunicati ANSA senza nemmeno leggerli invece che utilizzarli come spunto per fare quelli che una volta erano veri e propri servizi giornalistici.

Infatti mi è bastato attendere ed ecco che ho trovato quello che cercavo:

corriere1 ( link )

Allora io vi chiedo:

- E’ sufficiente scrivere (ANSA) all’inizio dell’articolo per sollevarsi dalla responsabilità sui contenuti della notizia?
- E’ veramente questo il tipo di informazione che vogliamo trovare sui siti dei giornali?
- Se io dovessi decidere di pagare per avere notizie, non sarebbe meglio pagare direttamente l’ANSA, sperando che i soldi le facciano migliorare il servizio, invece che darli a chi non fa altro che “rivendere contenuti”?

Se volete riportare semplicemente le notizie che trovate in giro, invece di aprire un giornale, perché non aprite un blog.

Ce ne sono tanti che riportano notizie raccolte nella rete ma almeno non pretendono di essere chiamati “informazione”.

Dopotutto cosa c’è di diverso tra il post del corriere e questo?  Sorriso

crimeblog1 ( link )

A questo punto mi sorge solo un dubbio: che la Fassa Bortolo la conosca solo io?

Category : Articoli
11
ago

Recensione

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wpid cittadinanzadigitale applicando Recensione

Su applicando, in edicola.
Enjoy

Category : 2puntozeropertutti
6
ago

Ferie

Posted by Commenti disabilitati

Il blog va in ferie. Il bloggante è in viaggio, più o meno da queste parti:


Visualizza

Da Boston a Montreal e ritorno in una mappa di dimensioni maggiori

Forse un amica annaffierà il blog, di tanto in tanto :-)

Per gli update sulle vacanze, c’è sempre il blog di viaggi: http://blog.gigicogo.it

Ciao

Category : 2puntozeropertutti
4
ago

E poi ……

Posted by Commenti disabilitati

…. non meravigliamoci della corruzione.

tumblr lp9fec001J1qz4w7vo1 1280 E poi ......

Quando la Pubblica Amministrazione (più grosso committente in asoluto) non paga, tutto può succedere, anche l’illecito, pur di farsi pagare. Purtroppo.

Category : 2puntozeropertutti
3
ago

[Netcrologio] VCAST

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Nome: VCAST

Chiusura: 9 AGOSTO 2011

Tipologia: Servizio di registrazione online di programmi televisivi

Commento:
E’ un vero peccato perchè era un ottimo servizio, comodo e utile, anche se da tempo era stato costretto a rimuovere i canali mediaset dall’elenco dei canali registrabili.
Effettivamente però era un po’ che non lo usavo. Che l’era della TV sia veramente superata?

Alternative:
riporto qui quanto gli stessi gestori di Vcast hanno scritto nella loro comunicazione di chiusura:

Molti utenti ci hanno chiesto di indicargli quali servizi possono sostituire Vcast, in realtà servizi
analoghi di registrazione TV su Internet a nostra conoscenza non ne esistono piu’, NextTV di Telecom Italia
ha chiuso il trial il 2 Agosto e anche Bong.Tv ha cessato la registrazione dei canali italiani da tempo.
Per un ambito piu’ ridotto relativo alla sola gestione dei podcast e delle radio DriveCast (http://drivecast.eu)
rappresenta una ottima soluzione.
Per chi vuole la vita facile e non complicarsela con le varie chiavette USB da collegare al PC e con i loro
programmi di registrazione, la BLOBBOX (http://bit.ly/pCNE9M) è una ottima alternativa, e gli sviluppatori
prevedono di introdurre la programmazione delle registrazioni da web entro l’ autunno.

Category : Articoli