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Social News in Italia: intervista a Adrien Hingert di Kipapa.it

mar, 6th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati

(tratto da MatteoMoro.net)

Sesta e ultima intervista ai gestori di social news italiani: chiudiajmo la serie con Adrien Hingert, fondatore e gestore di Kipapa.it. Tra i suoi punti di forza ci sono un motore interamente sviluppato ad-hoc e il 100% del ricavato AdSense per chi propone le notizie.

Social News italiani: Kipapa

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Social News in Italia: intervista a Giulio Ardoino di ZicZac.it

lun, 5th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati

(tratto da MatteoMoro.net)

Quinta puntata della serie di interviste ai gestori di social news italiani: stavolta tocca a ZicZac.it, un sistema di social news interamente sviluppato ad-hoc e il cui scopo non è distribuire guadagni ma alimentare discussioni e promuovere i contenuti di qualità.

Social News italiani: ZicZac

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Social News in Italia: intervista a Giandomenico La Fauci di Plim.it

ven, 2nd maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati

(tratto da MatteoMoro.net)

Dopo la pausa per la festa dei lavoratori, ecco la quarta intervista della serie. Questa volta è il turno di Plim.it, servizio che ho scoperto quasi per caso proprio nei giorni in cui stavo realizzando le interviste. Mi sono iscritto e messo in contatto con Giandomenico, gestore del sistema, per l’intervista a cui ho sottoposto tutti gli altri.

Social News italiani: Plim

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Social News in Italia: intervista a Carlo Armanni di NotizieFlash.com

mer, 30th aprile, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati

(tratto da MatteoMoro.net)

Terza puntata delle interviste ai gestori dei servizi italiani di social news. E’ il turno di Notizie Flash. Il servizio è online da pochi mesi e punta, per il futuro, ad utilizzare un motore realizzato ad-hoc.

Social News italiani: NotizieFlash.com

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Social News in Italia: intervista a Filippo Della Bianca di Diggita.it

mar, 29th aprile, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati

(tratto da MatteoMoro.net)

Seconda intervista ai gestori dei servizi italiani di social news. Questa volta parliamo di Diggita: tra le altre caratteristiche, metterei in evidenza il revenue-sharing. Inserendo il proprio codice adsense è infatti possibile condividere al 50% i guadagni pubblicitari del sistema, per le notizie che pubblichiamo.

Social News italiani: Diggita

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Social News in Italia: intervista a Giuseppe Argento e Massimo Mastromarino di UpNews.it

lun, 28th aprile, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati

(tratto da MatteoMoro.net)

Parte oggi una mini-serie di interviste ai gestori di alcuni servizi italiani di social news, dei quali avevo già parlato un paio di mesi fa. Ho tralasciato volutamente OKNOtizie e Fai.Informazione, in quanto si tratta di servizi più “professionali” rispetto agli altri, che sono nati da poco e sviluppati in modo più indipendente.

Iniziamo con Giuseppe Argento e Massimo Mastromarino, co-fondatori di UpNews.it.

UpNews: social news italiano

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Social news italiani: 6 servizi a confronto

lun, 18th febbraio, 2008 - Posted by - (17) Comment

(tratto da MatteoMoro.net)

I servizi di social news sono quei siti che permettono, una volta iscritti, di inserire notizie e articoli da sottoporre al giudizio degli altri: a seconda dei voti (positivi e negativi) ricevuti e del tempo trascorso dal suo inserimento, una notizia sale o scende di popolarità. La logica che sta dietro a questo genere di servizi è quella di fornire agli utenti una selezione di notizie e articoli nuovi e interessanti, utilizzando come criterio di valutazione l’interesse degli utenti stessi. Ai primi posti, infatti, ci saranno notizie giudicate positivamente, consentendo una specie di selezione naturale che dovrebbe eliminare i contenuti scadenti. Il parametro temporale, poi serve ad evitare che una notizia vecchia, per via della sua popolarità, rimanga in prima pagina a scapito di quelle più recenti.

Social News
via Flickr (licenza CC)

Uno dei servizi di social news più famosi al mondo è senza dubbio Digg.com, ma ce ne sono moltissimi altri. Tra questi, ne analizzerò sei, italiani, che uso quotidianamente. Oltre a segnalare notizie interessanti che troviamo in rete, sono anche utili come sistema di auto-promozione: io, ad esempio, pubblico gli articoli dei miei blog su questi servizi per sottoporli al giudizio degli utenti. Se vengono considerati interessanti (e ricevono, di conseguenza, molti voti positivi), possono portare molti visitatori rilevanti, decisamente più importanti di quelli che arrivano casualmente sulle nostre pagine.

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Flickr – La Fotografia “Sociale”

mer, 29th agosto, 2007 - Posted by - (5) Comment

Articolo in cross-post, su DElyMyth e 2.0 per tutti.

Flickr e’ un sito nato nell’ormai lontano (almeno in termini “Internettiani“) 2004, con lo scopo di permettere ai propri iscritti di pubblicare le proprie foto su Internet, condividerle, e cosi’ scoprire altre persone che abbiano l’hobby della fotografia.
Il successo che ha avuto nel giro di un solo anno ha fatto si’ che, nel 2005, Flickr venisse acquistato da Yahoo!, e al giorno d’oggi la parola “Flickr” puo’ essere considerata quasi sinonimo di “Photo-Sharing” (condivisione fotografica).

Ma perche’ questo successo quando e’ sempre stato possibile, per chiunque, pubblicare le proprie foto sul proprio blog?
C’era proprio bisogno di un sito dedicato?
Evidentemente si.

Il vero “punto di forza” di Flickr infatti non sta solo nella possibilita’ di pubblicare foto (per gli account a pagamento lo spazio disponibile e’ tra l’altro infinito), bensi’ nella forte componente sociale che caratterizza il sito.
Le foto sono infatti pubblicamente commentabili, rendendo possibile la nascita di discussioni (ed amicizie) a partire da foto particolarmente significative.
La possibilita’ di inserire altri utenti tra i propri contatti rende piu’ semplice tenere d’occhio le ultime foto scattate dai nostri amici…
Creare “Photo-Set” (album fotografici) permette di raggruppare foto in modo tematico, e la possibilita’ di creare gruppi permette ad utenti che abbiano gli stessi interessi (fotografici) di incontrarsi e di scambiarsi opinioni sulla fotografia o sui soggetti da fotografare.
Per una distinzione meno “fine” che non quella resa possibile da Set e Gruppi, possiamo anche utilizzare dei “Tag“, per indicare, ad esempio, tutte le foto che riguardino la citta’ di “Firenze”; in questo modo le nostre foto di un soggetto verranno “associate” alle altre foto del medesimo soggetto, senza il bisogno di inserirle in un Set o in un gruppo.

E se i punti sopra descritti possono sembrare sufficienti per rendere un sito come Flickr piu’ che popolare, non bisogna dimenticare che ci sono anche altre funzionalita’ messe a disposizione degli utenti.
E’ infatti possibile, a partire da una foto su Flickr, inserirla in modo del tutto automatico sul proprio blog (se sulla pagina con la foto compare la dicitura “blog this“, e abbiamo avuto l’accortezza di configurare i dati del nostro blog su Flickr), piuttosto che creare un “widget” da inserire nel proprio blog per far vedere ai propri visitatori una parte delle proprie foto (scelte a caso, oppure le ultime pubblicate).

Flickr mette anche a disposizione vari tipi di “Feed RSS” per i propri utenti, che possono servire per tenere d’occhio i commenti alle nostre foto, le risposte ai nostri commenti alle foto di altri, le foto dei nostri amici o dei nostri gruppi, o anche le foto che abbiano determinati “tag”, a nostra scelta.
Per chi poi utilizzi per la pubblicazione del Feed del proprio blog un servizio come FeedBurner, c’e’ anche la possibilita’ di inserire le ultime foto pubblicate su Flickr all’interno del Feed del Blog, in modo del tutto automatico.

Insomma, se il termine “Photo-Sharing” puo’ portare a pensare, inizialmente, alla sola condivisione di foto, magari solo all’interno di Flickr, una volta esplorato il sito in modo piu’ approfondito scopriremo che, in realta’, le possibilita’ offerte sono molte di piu’.
Saremo infatti in grado, a partire da Flickr, di incontrare (almeno virtualmente) persone che abbiano la nostra stessa passione per la fotografia, piuttosto che per un soggetto particolare.

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Pubblicita’ Online e Dintorni

gio, 16th agosto, 2007 - Posted by - (4) Comment

Crosspost qui e su DElyMyth:

Come si e’ gia’ detto (tra cui anche qui da me medesima), nel 2011, la pubblicita’ online, come volume d’affari, superera’ quella cartacea.
Questo e’ senza dubbio un segno del cambiamento dei tempi; viviamo infatti in un’epoca in cui le informazioni cominciano ad essere cercate prevalentemente online.

Le cause di questo fenomeno sono molteplici:
In primo luogo la possibilita’ di accedere alle informazioni con il semplice utilizzo di un Browser Web, in secondo luogo l’ingombro della carta, in terzo luogo la possibilita’ di effettuare ricerche all’interno delle pagine, ed in ultima istanza la gratuita’ dell’accesso agli articoli di giornale nella loro versione online.

Questo spostamento dell’informazione, dal cartaceo all’online, ha fatto si’ che anche le agenzie pubblicitarie spostassero online la loro attenzione.
Le possibilita’ offerte al giorno d’oggi dalla pubblicita’ online sono pero’ molto superiori a quelle offerte dal cartaceo.

Vediamone i dettagli principali:

BANNER
I banner (immagini che contengono grafica e slogan accattivanti) sono la piu’ vecchia e collaudata forma di pubblicita’ online.
Utilizzati solitamente all’interno di circuiti di rotazione (ad ogni caricamento della pagina viene mostrato un banner differente), attraggono l’attenzione del visitatore, portandolo a clickare sul banner per visualizzare la pagina del prodotto pubblicizzato.

LINK TESTUALI
La forma meno invasiva di pubblicita’ online sono i Link Testuali.
Possono “mimetizzarsi” infatti all’interno delle pagine di un sito, nascondendo la loro natura per venire scambiati in alcuni casi per semplici suggerimenti fatti dal webmaster ai suoi visitatori.

BACHECHE DI ANNUNCI
Cosi’ come nel cartaceo esiste la possibilita’ di inserire annunci in “Bacheche”, questa possibilita’ e’ stata “esportata” anche nell’editoria online.

DIRECTORY
Raccoglitori tematici di siti e servizi, le Directory permettono al visitatore di visualizzare solo siti appartenenti a determinate categorie.

RECENSIONI, BLOG, PASSAPAROLA
Si puo’ parlare, in questo caso, di “Social Marketing“, dove vengono sfruttate le caratteristiche della “Rete Sociale” per ottenere pubblicita’ a costi inferiori.
E’ sufficiente infatti ottenere che il proprio prodotto venga recensito su un sito/blog molto seguito per ottenere non solo la visibilita’ immediata data dalla comparsa sul sito, ma anche visite e valutazioni da parte di altri blogger, che a loro volta scriveranno del prodotto, fornendo cosi’ maggiore visibilita’ al prodotto stesso.
E se e’ possibile che la prima recensione/segnalazione debba essere richiesta a pagamento, quelle che ne seguiranno saranno spontanee e gratuite.

Data la relativa novita’ del mezzo, risulta piuttosto chiaro che le vere potenzialita’ della pubblicita’ online non sono ancora state scoperte ed esplorate in modo approfondito.
Ma, soprattutto, per quanto riguarda il “Social Marketing“, le potenzialita’ sono senza dubbio molto vaste, e permettono di ottenere visibilita’ a costo relativamente contenuto, con articoli e recensioni scritti in modo spontaneo da utenti che hanno la reale intenzione di fornire valutazioni oggettive dei prodotti recensiti, senza lasciare che le loro opinioni vengano veicolate ed alterate da strategie di marketing.

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Pubblicita’ Online, Dal Nanopublishing a Twitter

gio, 9th agosto, 2007 - Posted by - (6) Comment

Twitter

Sembra che, nel 2011, la spesa per la pubblicita’ online superera’ la spesa per la pubblicita’ fatta su giornali e riviste cartacee.
Le aziende stanno infatti vedendo (finalmente?) che Internet e i Blogger sono una enorme risorsa per far parlare di se’.

Il fenomeno e’ iniziato tempo fa, quando le aziende, per la propria pubblicita’ online, hanno scoperto che avrebbero potuto ottenere di piu’ che non solo qualche accesso portato da banner e link.

I blogger infatti sono per natura loro opinionisti, e non si tirano certo indietro quando si tratta di esprimere la propria opinione su prodotti e servizi.

Dall’incontro tra aziende e Blogger nascono, qualche anno fa, i primi network di “nanopublishing”, insiemi di blog tematici, tenuti da gruppi di blogger che, spesso a pagamento, scrivono in relazione ad un unico tema.
Articoli brevi, incentrati su un unico prodotto, servizio od argomento, dove il blogger esprime la propria opinione mettendola a disposizione delle “masse”.
Il piu’ famoso network di questo genere e’ l’americano Weblogs Inc (su Wikipedia), il cui Blog piu’ seguito e’ forse Engadget, ma anche in Italia abbiamo parecchi di questi network, tra cui ricordo Blogo, Blogosfere e OneBlog.

E cosi’, il Blogger, da semplice “Webmaster”, ovvero persona che cura un sito (in questo caso il suo personale), passa a “redattore”, ad “opinionista”, pagato per scrivere recensioni di prodotti e servizi.

Purtroppo, dato il successo dei siti sopra menzionati, comparire su uno di quei siti all’avvio di un’attivita’ online non e’ facile.
Perche’ mai un blogger dovrebbe infatti scrivere qualcosa di un servizio nuovo e sconosciuto, quando ha gia’ tante altre opinioni da pubblicare?
E, soprattutto, come fare, da perfetti sconosciuti, magari squattrinati, a far conoscere la propria idea?

E’ proprio qui che si nota uno degli usi che alcuni definiscono “impropri” di un servizio quale Twitter.
Twitter e’ infatti un semplice sito che permette, tramite l’invio di brevi messaggi (inviati anche tramite sms o instant messenger, oltre che dal sito apposito), di raggiungere centinaia di persone in un colpo solo.
Utilizzato nei modi piu’ svariati, dalla forma “sociale”, come una grande chat, ad utilizzi decisamente piu’ utili e produttivi.

Dato il successo avuto da Twitter, e’ abbastanza logico che alcune persone pensassero di utilizzarlo per promuovere il proprio sito o servizio.
Ma come fare?
Se per promuovere il proprio sito tramite un blog appartenente ad un network di nanopublishing e’ infatti necessario contattare il blogger redattore del blog e convincerlo a scrivere qualcosa, per Twitter la cosa appare piu’ complicata.
Se nessuno ci legge, come facciamo a far sapere della nostra nuova trovata?
Molto semplicemente, e’ possibile fare in modo che il nostro profilo di Twitter venga letto da tante persone, e questo risultato si ottiene aggiungendo, su Twitter, le persone con piu’ “Followers” come “Amici”.
A questo punto, loro andranno a visualizzare il nostro profilo su Twitter e, incuriositi, visiteranno il nostro sito.
Se gli piacera’, ne scriveranno, sul blog personale o su un blog di nanopublishing.

E’ logico che tutto questo pero’ non piaccia a molte persone.
Internet infatti non e’ nata come strumento pubblicitario, bensi’ come strumento per la condivisione di informazioni, per l’aggregazione.

Entrambe le cose (nanopublishing e Twitter come strumento pubblicitario) possono essere viste come “degenerazioni” (secondo alcuni) o “evoluzioni” (secondo altri) di quello che e’ la “Rete Sociale”.
In un luogo infatti (Internet) dove le persone vogliono condividere informazioni ed esperienze in liberta’, sembra diventare ogni giorno piu’ difficile distinguere le persone “reali” da chi utilizza gli strumenti solo a scopi promozionali.

twitter

E’ bene quindi, per tutti, tenere a mente alcune informazioni di base.
Un blog, di qualunque genere sia (personale o appartenente ad un network) dovrebbe sempre esprimere le opinioni del blogger, senza che queste vengano in qualche modo “filtrate” per piacere al “soggetto” dell’articolo.
Per quanto riguarda Twitter invece le “regole” di convivenza possono sembrare piu’ complesse, ma diventano comprensibili nel momento in cui ci si trovi a “seguire” tante persone, e si cominci a fare fatica a “tenere il passo” di quanto viene scritto.

Non dimentichiamo mai, quando scriviamo, di metterci anche dalla parte di chi ci legge.

Riferimenti ed approfondimenti:

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Technorati, Una Finestra sulla Blogosfera

dom, 5th agosto, 2007 - Posted by - (1) Comment

Technorati

I blogger sono, per natura loro, un po’ narcisisti, e proprio per questa ragione sono sempre interessati a sapere chi li abbia citati, quando e in che termini.
Non solo, i blogger, essendo come ho gia’ scritto narcisisti, vogliono anche avere un’idea di quante persone in totale abbiano fatto riferimento al loro sito e sapere se sono piu’ o meno famosi di altri.
Un’altra cosa che interessa molto i blogger, e’ sapere di cosa si parli nel resto del mondo, e quali siano gli argomenti piu’ “gettonati”.

Ebbene, a tutte queste esigenze risponde Technorati, il primo e piu’ grande sito che raccoglie tutte le novita’ della “blogosfera” mondiale.
Una raccolta di post, citazioni, video e foto, dotati di tutti i riferimenti del caso e di funzioni di ricerca degne di nota.

Insomma, Technorati e’ diventato uno dei siti di riferimento dei blogger nel mondo, che lo utilizzano principalmente per sapere quanto sono “famosi” (autorevoli), in relazione ad altri.
La “fama” , secondo Technorati, e’ data dal numero di citazioni (meglio se da fonti diverse) che hanno i vari blog.
Piu’ citazioni si hanno, piu’ si e’ autorevoli, secondo Technorati.

Il modo per sapere il posizionamento in “classifica” di un blog, e quindi la sua autorevolezza, nonche’ per sapere chi lo abbia citato e quando e’ piuttosto semplice, ad esempio, per sapere le citazioni ricevute da 2.0 per tutti, e’ sufficiente andare all’indirizzo:
http://technorati.com/blogs/2puntozeropertutti.wordpress.com/?reactions
oppure inserire l’indirizzo del blog nella casella di ricerca di Technorati.

E’ anche possibile avere maggiori dettagli sul singolo blog, omettendo il “?reactions” finale dall’indirizzo di cui sopra.
In questo modo sara’ possibile vederne non solo l’autorevolezza, ma anche i dettagli sull’autore e gli ultimi post pubblicati.

Tra le altre cose, per i blogger piu’ esigenti, Technorati mette anche a disposizione una serie di strumenti da utilizzare sul proprio blog.
Dal semplice “Widget” per mostrare la propria autorevolezza ad un intero blocco che permette di integrare anche una comoda funzione di ricerca.
Purtroppo il servizio e’ disponibile solo in lingua inglese, cosa che lo puo’ rendere meno comprensibile alle “masse”, ma una volta imparate le basi e girato un po’ il sito, sara’ facile per tutti capire come utilizzare al meglio Technorati e i suoi strumenti.

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