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Rovesciare la logica della ricerca con gli “alert”!

ven, 24th novembre, 2006 - Posted by - Commenti disabilitati

Quante ore passiamo a cercare informazioni. Quante ore a scorrere i motori di ricerca…..o meglio IL MOTORE DI RICERCA? E poi? Scorri, scorri, clicca, clicca e l’informazione non è quella che cercavo. O forse assomiglia, si avvicina, ma non è proprio quella.
E la fonte? Chi mi assicura che la fonte sia giusta? Chi lo certifica?

Fino a che sulla barra degli indirizzi c’è il nome di dominio della mia banca, o della mia compagnia aerea, o del mio gornale quotidiano, diciamo che ho quasi la certezza di cercare nel posto giusto. Ma i famosi portali generalisti? I domini sconosciuti? Le centinaia di siti di cui non si sa nulla e magari offrono …..udite udite, SERVIZI!

Si, mi capita di girare su un sito e trovare gli orari dei treni da Venezia a Roma scritti su una pagina. Ma santo Dio, perchè? Perchè? Se c’è SOLO trenitalia che ha gli orari certificati, mettici un link!

Insomma mi piacerebbe rovesciare tutto.

Anche perchè sto quasi per arrivare all’informazione che cerco e……..registrati! leggi l’email, clicca qui, cambia la password….e voilà, ti do tre informazioni al giorno, per le altre devi diventare membro!
Ma di cosa?

Immaginiamo un posto dove poter dire: “Io sono Mario Rossi, ho 48 anni, abito a Roma, mi occupo di informatica, web, conoscenza, elearning, mi appassiono di storia, curo il giardino ecc. ecc.
Sono diponibile a darti queste ed altre informazioni, che male c’è?

Ma adesso TU ….o sconosciuto essere digitale…….mandami ciò che mi serve, con una email, un sms, un “ologramma, un DHL o quello che vuoi. Mandamelo tu!

Si, esistono i directory mondiali, gli elenchi in linea. Bhe, parliamone :-)

Allora, alla base di tutto c’è lo sforzo di non annoiarsi nel girare il web ma, soprattutto, nel preferire un rapporto diretto con fonti autorevoli o, meglio, certificate.

Sostengo da tempo che “navigare stanca”. Potrebbe essere quasi uno slogan!

Allora vediamo alcuni esempi possibili:

Il primo servizio utile che ci dà il web 2.0 è la funzione RSS (Really simple syndication) che ormai tutti dovrebbero riconoscere dal logo inconfondibile arancione.
Non mi dilungo su questa tecnologia di aggregazione ma, soprattutto di “invio notizie”. Cioè: “…. mandami le notizie direttamente in posta elettronica semplicemente con il titolo dell’articolo e un piccolo riassunto, poi ci penso io! …..”
E non è male davvero, evito di cercare gli argomenti che già ho PRENOTATO per me!

Il secondo è il sitema di “alert” (avviso) che tutti i sistemi web ormai utilizzano.
In pratica, se entro in un area web particolarmente soggetta a cambiamenti rapidi (notizie, documenti, modulari, orari, ecc.) gradisco essere informato via email o sms quando ci sono questi cambiamenti o modifiche.

Qui cito uno dei tanti prodotti di web-collaboration intranet/internet come Sharepoint che permette di gestire avvisi in autonomia. Giornalieri, settimanali, mensili….alla bisogna :-)

Va, ovviamente citato il servizio di alert di Google che invia nella propria cassetta postale articoli, notizie, pagine web e messaggi dei gruppi di discussione in base a parole e termini predefiniti.

Utilissimo e usatissimo ma non ancora il massimo, come cercherò di spiegare in questa elucubrazione sul rovesciamento del web, e sul prossimo servizio…..sempre di Google, che si chiama coop. Da cooperazione.

Ecco dunque la raffinatezza di Google coop: http://google.com/coop/
L’dea è quella di creare dei motori di ricerca tematici e basati su fonti PRECEDENTEMENTE certificate.
In pratica si crea un pattern personale indicando le sorgenti su cui effettuare le ricerche e le parole chiave di base, oltre a tante altre raffinatezze demandate al gusto e alle necessità dell’utente.
E poi, anche in gruppo! Si, il motore può essere aperto a comunità chiuse o aperte per implementare i siti/fonti certificati o ridefinire i pattern.

Insomma, basta, basta e basta……sfogliare per ore i motori di ricerca per districarsi nella ragnatela di blog inutili, portali generalisti poco affidabili e altre inutilità che non portano a trovare l’informazione, o meglio il servizio, desiderato.

Il mio delirio arriva al punto di stimolare una diversa fase di pubblicazione….e oggi è possibile, senza usare strumenti web. Un articolo, un post su un gruppo, una pagina per un CMS (Content management system) o un dato su un data-base possono essere inviati da una mail o da un sms o semplicemente facendo SALVA SU………un disco di rete o una cartella web!
Facciamolo!

In pratica fornitore ed utilizzatore useranno il browser SOLO l’ultimo atto.
Quello della lettura o della cattura dell’informazione autorevole o, meglio, certificata.

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