mer, 24th gennaio, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati
Ci stavamo inoltrando nella roadmap di Moodle e nelle visioni future di questa comunità che, ormai, è un dato di fatto, indiscutibile e reale. Una rete di reti e di esperienze che va dalle Università, agli Enti Pubblici alle aziende e chissa dove:
Vedere http://moodle.org/sites/ per capire l’entità relativamente ai soli siti registrati.
Siamo davvero, passateci il termine, alla “edusfera” un genere dell’elearning 2.0 che probabilmente metterà in rete anche l’identità degli user, e l’interoperabilità dei vari sistemi basati su Moodle:
Leggasi in inglese (http://docs.moodle.org/en/Moodle_Network)
In effetti la spinta delle reti sociali, e della partecipazione alla costruzione della conoscenza con una moltitudine di teacher e tutor che condividono assieme ai discenti le esperienze e le buone pratiche, è una realtà molto prossima.
Un esperienza interessante è: edublogs. Un prototipo di “calderone della conoscenza – edu -” strutturato sugli strumenti di base del 2.0 wiki e blog.
Ma ormai è un fiorire di iniziative che potranno esprimere il loro valore massimo solo se saranno rete di reti.
Ecco perchè vediamo in Moodle una specie di wikipedia dell’elearning. Forse saremo smentiti ma non si vedono all’orizzonte comunità altrettanto diffuse da scalzare Moodle da questo ruolo.
O forse si! Basta chiamarlo Sloodle! Anche se l’approccio Second life di Sloodle non ci entusiasma molto.
gio, 11th gennaio, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati
Ormai il 2006 è passato con il successo del 2.0 e la sua affermazione sui media. Chi l’ha lanciato e diffuso sono i colossi delle multinazionali dell’Information Communication Technology e tanti, tantissimi fornitori di applicazioni che hanno sviluppato, con ingegno innovativo, le nuove proposte alla portata, oggi, di tutti.
Per condurre la propria azienda al cambiamento 2.0, per ristrutturare il proprio sito in stile 2.0, per disegnare un modello 2.0 ci vengono in aiuto le prime guide. Purtroppo poche in italiano e questo blog vorrebbe colmare un po questo vuoto.
Sviluppando il Web, per lavoro o per passione, non possiamo quindi esimerci dall’approfondire l’argomento. Ed è per questo che proponiamo ai lettori qualche spunto interessante per successive sessioni di studio sulla materia:
Web 2.0 Design Kit da Photoshoplab Con possibilità di scaricare il kit
Learn to create your own Web2.0 Logo
Web 2.0 “How to design guide”, forse la più completa ed esaustiva.
Buon lavoro
lun, 8th gennaio, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati
E’ web 2.0 o Web_OS?
Al di là della disquisizione semantica, http://desktoptwo.com/
si presenta come un desktop/os (sistema operativo dentro al nostro browser).
Avevamoo già provato Youos.com, un po più spartano e meno accattivante ma sulla stessa idea di fondo.
Ora non sappiamo se questa applicazione sia più affascinante o deprimemte solo perchè è, decisamente, più accattivante.
Il web 2.0 tende a spostare i servizi applicativi su web, quindi a ELIMINARE il concetto di desktop. Forse soppravviverà il file system, ma il desktop come siamo abituati a vederlo, con le icone e il tasto start, con la barra di stato e la system tray NO!
Comunque lo stiamo provando….fra l’altro è curiosa la remotizzazione di Open Office!
ven, 5th gennaio, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati
Everything 2.0
http://bobstumpel.blogspot.com/
Se proprio non si può vivere senza il web 2.0 e tutte le sue deviazioni, qui c’è veramente fa da impazzire!
Comunque, in stile 2.0, c’è anche chi fa una raccolta più intuitiva e graficamente più appetibile: http://www.go2web20.net/ oppure http://www.dexly.com/ che categorizza in modo più elegante.
Per chi non vuol dormire la notte e provare proprio tutti i servizi.
gio, 4th gennaio, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati
E se volessimo ricevere gli RSS laddove il sito informativo non li ha previsti?
Ecco un aggregatore di rss anche dove non c’è il magico bottone arancio:
http://page2rss.com/
Questa utilissima applicazione web genera, a partire da un indirizzo http normalissimo web 1.0, un vero e proprio canale rss atom pronto e, chiaramente, gratuito!
gio, 4th gennaio, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati
E non poteva mancare il validatore 2.0.
Provate a processare il vostro sito su: http://web2.0validator.com/
Controllerà la presenza di tag, blogroll, XHTML Strict, mash-up, ecc.
Però lo spirito sociale è grande. Il link “Who makes the rules?” riporta questa semplicissima affermazione:
You do. All the rules of web 2.0 are provided by users of this site. The definition of web 2.0 changes on a daily basis. Now you can keep up with your web 2.0-ness since this site checks randomly against the most recent rules decreed by it’s users.
gio, 4th gennaio, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati
Ma quante ne sono state dette sul web 2.0. In attesa, ormai, che i più si dilettino sulla terminologia del web 3.0 :-)
In effetti ognuno ha la dignità di dire quello che vuole sul termine Web 2.0 anche se, rispetto a una stretta terminologia tecnica lo definirei quasi uno “stato di evoluzione del WWW”. Evoluzione perchè per evolvere bisogna “muoversi” e direi che il web 2.0 si muove!
Quindi va bene tutto ciò che tende a generare movimento (AJAX, combinazione di HTML/XHTML, CSS, DOM, JavaScript) e che si allontana dal concetto iniziale di web, inteso come sistema di visualizzazione di documenti ipertestuali statici, per proporne uno più dinamico e interattivo.
Poi va sottolineato il tentativo di sostiutire il concetto di “desktop” tradizionale legato allo sfondo del video e al sitema operativo del pc, con quello più evoluto di web/desktop, ovvero, un oggetto www che permetta l’usufruizione di servizi tradizionalemente residenti sul pc e quindi sul suo sistema operativo con servizi erogati da provider. Attenzione che per provider di servizi può essere intesa una applicazione web! Quindi provider applicativo!
In ultima istanza va inserito, prepotentemente il concetto di read/write sul web. Con i wiki, i blog, i forum ecc. le applicazioni web/desktop permettono all’utente di passare dal read-only mode al read-write mode. Si passa così dalla semplice consultazione alla possibilità di contribuirvi popolandolo e alimentandolo con propri contenuti: http://www.masternewmedia.org/it/2006/12/25/web_20_la_cultura_readwrite.htm
Infine, posto un immagine che è esplicativa e non ha bisogno di commenti.
Ancora alla ricerca del termine giusto?