Archive for novembre, 2007

I blog in Plain English

ven, 30th novembre, 2007 - Posted by - (1) Comment

Un video animazione che spiega in maniera semplice cosa sono i blog e come funzionano.

(di Common Craftvia) postato da catepol

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La Guida di Feedburner – Pubblicizziamo i nostri feed

ven, 30th novembre, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati

Riprendo la guida. Ormai non so nemmeno quante puntate ho scritto, ma tranquilli, se mai finirò raccogliero tutto su un pdf. Intanto la tag aiuta.

Rivediamo la funzione Headline animator che abbiamo già descritto su un precedente articolo perchè proprio da quel concetto Feedburner costruisce anche la funzione Email signature che permette di compilare una firma leggera da utilizzare nella nostra corrispondenza.

E’ necessario selezionare la funzione Email signature dalla lista dei Services e procedere con la selezione tramite tendina a scorrimento. Devo dire che questo pannello di Feedburner mischia un po troppe cose. Bisogna stare un po attenti perchè non si capisce se si sta producendo un ticker animato, un widget per il blog o una firma leggera per la posta elettronica.
Comunque, se seguite le immagini dovreste arrivare fino alla situazione sotto descritta.

Ora, cliccando sul bottone Next si apre una finestra del browser separata che offre i vari codici per i client di email o una serie di trucchetti come, ad esempio, quello per Gmail.

Appena terminata questa funzione diamo un occhiata al suggerimento di Feedburner che sta proprio sotto alla tendina che abbiamo utilizzato per la firma.

Ci dice, in pratica, che non basta pubblicizzare il nostro blog con i widgets o con la firma sulle email, possiamo fare di più se entriamo su un circuito pubblicitario. Ma questa è un altrastoria che vedremo quando verranno descritte le funzioni di advertising.

Keep in touch!

Cross post da Webeconoscenza 

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Domani Sicilia 2.0

dom, 25th novembre, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati

Sicilia 2.0 – Internet è cambiato: sviluppo, lavoro, opportunità per le imprese

Tony Siino ci segnala che domani 26 novembre alle 15:00 nell’aula magna della Facoltà di Ingegneria di Palermo (viale delle Scienze; edificio 7) si svolgerà il convegno Sicilia 2.0. Ospiti del presidente dell’Ars Gianfranco Micciché (promotore del convegno) e dell’e dell’Università ci saranno alcuni tra i più importanti soggetti del web italiano e i loro rappresentanti. la partecipazione è libera e gratuita e sarà possibile seguire il convegno in live streaming da questo sito.

Bè parlare di 2.0 al Sud è già di per sè qualcosa di cui complimentarsi con gli organizzatori!

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Facciamo conoscere la blogosfera al di fuori di essa: eccco come.

ven, 23rd novembre, 2007 - Posted by - (3) Comment

Mi accorgo ora che qui su duepuntozeropertutti manca un tutorial su Facebook. Non disperare, in questo post trovi tutte le risorse necessarie, se non lo conosci per scoprire questo ottimo social network.

Inoltre, la maniera migliore per iniziare a conoscerlo potrebbe essere proprio quella di registrarti ed unirti al gruppo che abbiamo creato, proprio con l’intento di “esportare la blogosfera oltre i suoi confini virtuali”.

Come sempre i commenti, qui o direttamente sul gruppo di Facebook sono a tua disposizione. Buona lettura.

- Crosspost da Markingegno

Portare la blogosfera fuori dalla blogosfera: unisciti al gruppo.

Facebook mi è piaciuto da subito, perché è uno strumento molto semplice da utilizzare e coinvolgente. A questa positiva predisposizione si è unito il post di Giovy, che mi ha aiutato a capire come utilizzarlo efficacemente. Allora mi è venuta questa idea di compiere un ulteriore passo rispetto all’esperimento recentemente condotto per tentare dia analizzare il rapporto con i social network, della gente comune, chi vive nella real life.

Ho creato un gruppo su Facebook che ho chiamato: Spread blogosphere out of the blogosphere.

L’idea è quella di usare questo strumento per coinvolgere persone nuove, che ancora non conoscono la blogosfera, raccogliendo risorse, iniziative, segnalando in questo gruppo quanto di bello e di interessante ci sia nella rete dei blog, superando ogni autoreferenzialità.

L’idea mi sembra così semplice e alla portata che non sento di dover aggiungere nient’altro. Ma ovviamente la discussione è aperta, se vi va di partecipare lo potete fare qui, oppure direttamente nel gruppo. Join the group.

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JAR nuovo editore 2.0

ven, 23rd novembre, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati

Perchè editore 2.0? Perchè la JAR parte con il piede giusto e sfrutta tutta una serie di sinergie con il mondo degli abitanti della rete.

Gli slogan che sostengono la presentazione di domenica a Bologna sono chiarissimi:

  • Apre a Bologna una casa editrice davvero innovativa
  • Jar: un nuovo modo di leggere i libri
  • Un gruppo di giovani che investono nella cultura

Quoto tutto il loro comunicato e lo sostengo. E c’è un perchè.
Il sottoscritto, Caterina, Tiziana e Donato, tutti collaboratori di 2puntozeropertutti stanno scrivendo per la JAR un libro sui “nativi digitali.

Quindi siamo coinvolti!

A voi il JAR manifesto:

Si dice che Bologna, in Italia, sia capitale della cultura, ma dal punto di vista editoriale poche le novità che sono sorte sotto le due torri negli ultimi anni.
Nonostante le conosciute difficoltà che il mondo della piccola editoria presenta, si sentiva il forte bisogno di realizzare un progetto che potesse unire varie competenze e passioni sotto il comune denominatore che è il libro.
Difficile competere con la grande editoria cartacea e con i grandi gruppi, e allora nasce JAR edizioni dove “il progetto libro” è seguito e sviluppato dal principio alla fine per dar vita a qualcosa che va al di là del manoscritto: e-book, e-comix, supporti digitali (penne USB, CD, DVD), ma anche web.
I nuovi media, dunque, hanno un triplice valore:
1- supporto che può accompagnare e completare la carta;
2- veicolo promozionale;
3- canale distributivo primario.
Il sito internet di Jar (www.jaredizioni.com) è stato proprio pensato e realizzato come un vero e proprio portale, dove la community trova un luogo di scambio, di conoscenza di condivisione di quel senso di cultura di cui Jar intende farsi promotrice.

Ovviamente, come da tradizione, perché comunque il libro è un oggetto storicamente sacro, la casa editrice avrà tre collane, ciascuna con caratteristiche precise e ben identificabili che cresceranno in parallelo e si rivolgeranno a pubblici fortemente riconoscibili. Avremo dunque “the bell of jar” per i target dei lettori forti, adulti più legati all’editoria cartacea; “Jarring” per i giovani più orientati alle nuove tecnologie e “ Jar out” che vuole coprire l’aspetto educativo e sociale della letteratura in collaborazione con l’associazionismo.

Un altro spazio importante sarà la sede della casa editrice, dove gli autori e i lettori verranno chiamati ad essere parte attiva del progetto. Un luogo di lavoro, ma anche di incontro della community. Il progetto, infatti, ha in poco tempo già messo in moto un grande interesse da parte di artisti di differenti ambiti che appassionandosi all’idea hanno già arricchito Jar di vere e proprie chicche.

E non mancate domenica a Bologna:
Per scoprire JAR dalle ore 18 nel centro di Bologna in via Zucchini 9/m per il cocktail di inaugurazione !

Cross post da: Webeconoscenza

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Guida di Feedburner – interoperabilità con altri provider di servizi

gio, 22nd novembre, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati

Nelle precedenti puntate di questa guida abbiamo visto già alcuni elementi di interoperabilità. Per esempio i servizi Link splicer e Photo splicer che interagiscono con provider di social bookmarking o photo sharing.

Ora analizziamo il servizio Event feed accessibile sempre dal pannello di controllo di Feedburner dall’etichetta Optimize.

Questa funzionalità garantisce l’operatività con due servizi come Calendar di Google o Upcoming di Yahoo. Non sono due servizi killer dalle nostre parti, ma hanno la loro logica integrata con Feedburner perchè, volendo, si possono associare delle attività e degli eventi in calendario a una pubblicizzazine via feed.

La potenzialità, ad esempio, può essere sfruttata per un sito web che deve pubblicizzare molti eventi (convegni, seminari, ecc.). In pratica, una volta associata la funzione al calendario di Google o Yahoo, sarà sufficente interagire con quello. Al resto penserà Feedburner pubblicizzando l’RSS sul sito e offrendolo in pasto agli utenti che, così, potranno sempre essere aggiornati sugli eventi suddetti.

In questa puntata, stiamo presentando funzionalità di ottimizzazione molto legate a contesti particolari. E anche Tickerize non è altro che una funzionalità utile a certi ambiti (in questo caso quello finanziario) che consente di convertire in automatico determinati simboli con i corrispondenti significati.
E’, ovviamente, una funzionalità di nicchia anche perchè permette di convertire solo i simboli del mercato finanziario americano (es. GE o YHOO).
Indovinate a chi appartengono :-)

Anche la funzionalità Amazin ID Burner è particolarmente di nicchia.

Essa permette, associando il proprio account ID su Amazon.com (bookstore on line) che tutti i link in uscita contenenti riferimenti al catalogo Amazon vngano convertiti nel formato di affiliazione per permettere la consultazione o l’acquisto del libro, cd o dvd proposto.

Attraverso il programma di affiliazione di Amazon sarà quindi possibile guadagnare le percentuali contrattualizzate. Ma va sottolineato come Feedburner, in questo caso, possa farci aumentare di parecchio la visibilità con questo servizio e, quindi, le conseguenti opportunità di guadagno.

Con questa puntata abbiamo concluso la descrizione del pannello Optimize, molto nutrito e con diverse opportunità per i gestori dei siti e dei blog. Dalla prossima inizieremo la descrizione del pannello Publicize, altrettanto ricco.

Cross-post da: Webeconoscenza

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IMAP e le nuove funzioni di Gmail

mer, 21st novembre, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati

il logo di GmailBuone nuove per Gmail: per quanto riguarda l’accesso alla posta elettronica anche quando non si è collegati ad Internet, attraverso programmi come Microsoft Outlook o Thunderbird, è arrivata l’ora di dire addio al vecchio POP e dare il benvenuto al protocollo IMAP.

Questa nuova funzione si attiva dal menu Impostazioni>Inoltro e POP, da cui potete abilitare il protocollo e leggere anche le istruzioni per la configurazione del client email tra quelli supportati.

La differenza fondamentale con il POP è che il protocollo IMAP consente una connessione costante a due vie tra Gmail ed il client desktop di posta: questo significa che le azioni compiute online ed offline vengono automaticamente sincronizzate. Ad esempio, se leggiamo un messagio in Outlook, esso viene contemporaneamente segnato come già letto anche in Gmail, e viceversa.
In secondo luogo, IMAP permette connessioni simultanee alla stessa casella di posta, fornendo meccanismi per controllare i cambiamenti apportati da ogni utente e, inoltre, l’accesso a molteplici caselle di posta sul server consente di avere cartelle condivise tra utenti diversi (via Wikipedia).

Il supporto al protocollo IMAP non è stata l’unica novità aggiunta alla posta elettronica di Google: durante l’Analyst Day, infatti, il team di Gmail ha annunciato di stare lavorando a cambiamenti strutturali nel codice per offrire prestazioni migliori al client di posta.

La versione 2.0 di Gmail è già attiva per quasi tutti gli account: per accedervi basta seguire il link Newer Version presente in alto a destra nella pagina, accanto alle Impostazioni.

continue

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Pianificazione dei progetti con WhoDoes

mer, 14th novembre, 2007 - Posted by - (3) Comment

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WhoDoes è un’applicazione web-based sviluppata in Ruby on Rails, per agevolare la pianificazione di progetti di varia complessità, essa integra, in un’unica applicazione, strumenti per la pianificazione e gestione rogettuale e strumenti collaborativi, per condividere in tempo reale le informazioni relative alle attività da svolgere ed è compatibile con tutti i principali sistemi operativi e con i più diffusi browser.

WhoDoes è disponibile in Inglese, Italiano e Spagnolo.

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Principali funzionalità:

- Facilità di utilizzo: l’utilizzo di uno strumento intuitivo aiuta a ridurre i tempi necessari per la pianificazione e la gestione dei progetti. WhoDoes può gestire fino ad un massimo di 100 progetti di varia complessità contemporaneamente.

- Coordinamento del team: WhoDoes è un valido strumento per comunicare e collaborare con tutti i membri del team.

- Divisione dei ruoli: i ruoli e i permessi sono ben distinti tra i Project Manager che devono pianificare le attività, e i membri del team che devono svolgerle.

L’applicazione prevede due tipologie di utenti ben distinte:

- I Project Manager, che gestiscono la pianificazione delle attività, lo scheduling delle risorse e la gestione delle tempistiche.
- Gli Users, ovvero le risorse del team di lavoro, svolgono le attività precedentemente pianificate dai PM e utilizzare gli strumenti di collaborazione (commenti e todolist) per interfacciarsi con i colleghi.
Esiste infine un terzo ruolo (Company Manager) che gestisce l’account, la parte di fatturazione e può supervisionare tutti i progetti all’interno della propria compagnia.

Altre caratteristiche :

- Utenti illimitati: WhoDoes prevede la gestione di un numero illimitato di utenti attivi contemporaneamente.

- Facile gestione delle tempistiche: WhoDoes fornisce informazioni in tempo reale riguardo alle tempistiche delle singole attività che compongono i progetti, consentendo ai Project Manager di gestire tempestivamente eventuali ritardi
- Repository: un archivio condiviso per la documentazione di progetto, fino a 10 Gb di spazio comune dove tutti i membri del team possono condividere materiale e reperire l’ultima versione ufficiale dei documenti relativi ai progetti.

- Sottoscrizione a iCal: WhoDoes può interfacciarsi con le agende compatibili con il protocollo iCal, rendendo fruibili direttamente dalle agende tutte le informazioni relative ai progetti gestiti.

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WhoDoes è pensato per le aziende e per i professionisti che devono pianificare e gestireprogetti di varia complessità in cui si devono coordinare più persone che collaborano tra loro,tenendo traccia dell’avanzamento delle attività svolte

crosspost Mentelab

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Guida di Feedburner – ulteriori criteri del pannello di ottimizzazione

mar, 13th novembre, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati

Riprendo, dopo un po di giorni, la guida a Feedburner, rinnovando la preventiva visone delle puntate precedenti.

Tornando al pannello ottimizzazione, concentriamoci ora sulla funzione Feed image burner che permette di personalizare l’immagine (logo) di accompagnamento della nostra pagina che verrà renderizzata dai lettori di feed.


Sostanzialmente si può sostituire il logo di Feedburner con un logo personalizzato. Feedburner suggerisce anche di utilizzare il contatore. In pratica un bottoncino che visualizza ilnumero di sottoscrittori.

E’ importante riempire tutti i campi perchè non tutti i lettori sono in grado di interpretare il logo. In particolare i due ultimi campi permettono di alternare un testo (nell’esempio ho messo lo slogan del mio blog) e un link cliccabile.

Il risultato sarà questo:

Va anche detto che questa particolare funzione impatta su tutti gli applicativi che, poi, volessero utilizzare feedburner attraverso la funzione Awareness Api che vedremo più avanti.
Ad esempio, sul sito di Versionebeta i loghi sono anche una componente di comunicazione e usabilità:

La funzione Title/Description Burner è di più semplice comprensione e gestione. Permette di evienziare lo slogan del blog e l’eventuale abstract. Non midilungo con immagini di accompagnamento, è davvero intuitiva.

Mi concentro, invece, sulla funzione Convert Format, dove è necessario fare un scelta importante.
Come già evidenziato nelle precedenti puntate, i formati di feed sono in continua evoluzione e gli standard non sono ancora del tutto definiti. Ora si tratta di capire la strategia che il provider del feed (cioè noi utenti di Feedburner) vuol adottare.
Convert Format funziona in abbinata, e in alternativa, all’altra funzione SmartFeed che abbiamo visto in una puntata precedente della guida.
Per farla breve, se abbiamo dei vincoli applicativi e dobbiamo scegliere un formato particolare: Atom o Rss nelle varie versioni, allora scegliamo Convert Format e disattiviamo Smart Feed.

Se, invece vogliamo massima compatibilità con tutto, allora attiviamo Smart Feed e disattiviamo Convert Format che è troppo stringente alla richiesta applicativa di chi lo deve aggregare in un formato specifico.

La funzione Content Type, invece, permette di cercare e di ottenere la compatibilità massima anche nella traduzione dei messaggi feed dopo il loro trasporto in rete.
L’imbustamento e la cifratura dei feed avviene con il protocollo MIME che permette di andare ben oltre il semplice messaggio di testo e di ottenere da parte del client la stessa rappresentazione che, in origine, il provider del feed aveva dato all’articolo sul suo blog.

Attenzione che ogni client può essere parametrizzato per l’associazione delle componenti MIME con le applicazioni a bordo del client stesso. Per esempio si può scegliere se aprire una immagine con Paint, con Photoshop e con Corel Draw!

Allora, se vogliamo che il nostro articolo venga visualizzato sull’aggregatore, sul client di posta o sul browser che legge il feed nello stesso modo in cui lo abbiamo formattato in origine dobbiamo permettere che venga imbustato in MIME e che l’associazione MIME delle applicazioni sia scelta dall’utente/client.
Feedburner fa di più e se ne abbiamo particolari esigenze applicative, spinge questa codifica di base verso altri livelli personalizzati. Ad esempio un applicativo potrebbe accettatre solo la codifica di testo e allora dovremmo scegliere la modalità di default: text/html. In altre parole il comportamento di diventerebbe: “erogare contenuti xhtml mantenendo la ‘genericità’ dei documenti html”.

L’ultima opzione che analizziamo oggi è quella relativa al servizio Summary Burner che, se il provider del feed lo ritiene utile, può comprimere la visualizzazione del feed a un numero predefinito di caratteri, rimandando a un messaggio personalizzato la possibilità di visualizzare le restanti righe nascoste.

Questa opzione permette di rendere il feed più veloce e di elencare un numero maggiore di articoli.
Attenzione. Per gli utenti di Blogbabel che vogliono partecipare alla politica dei MEME, è sconsigliabile attivare questa funzioane.
Infatti, se il link che partecipa al MEME dovesse essere inserito nelle righe non visualizzate, Blogbabel non sarebbe in grado di associarlo.

Cross post da webeconoscenza

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Mind Mapping vs RicoClustering

ven, 9th novembre, 2007 - Posted by - (2) Comment

Una Mind Map è una “Mappa Mentale“, un diagramma utilizzato per rappresentare idee, lavori o progetti che ruotano intorno ad un concetto principale, un obiettivo o una qualsiasi parola chiave. Le applicazioni del Mind Mapping sono svariate e passano dallo studio (utilizzate per la mia tesi) all’organizzazione di progetti in azienda, dal problem solving alla stesura di opere scientifiche o letterarie. Dall’immagine centrale (argomento centrale) si diramano i rami che si collegano alle altre informazioni in maniera non lineare (nodi di primo livello), permettendo un approccio meno rigido alla descrizione e comprensione dell’idea di partenza. Le parole intorno al nodo centrale possono diventare a loro volta nodi di un’ ulteriore sviluppo di informazioni (nodi di secondo livello), andando a formare un albero di idee che trae linfa vitale dall’obiettivo raffigurato centralmente.

Mind Map tratta da Wikipedia

Una mappa cosi costituita non pone limiti di nessun genere alla caratterizzazione dei link presenti tra le diramazioni (si può dare ampio spazio agli aspetti iconici, simbolici e grafici in genere), al contrario di una rete semantica ( semantic network) che definisce direzionalmente il percorso dell’informazione.

 

Naturalmente questo interessante strumento può essere utilizzato da tutti e condiviso grazie ai diversi servizi online gratuiti facenti parte del calderone web 2.0.

 

Utilizzo MindMeister per la sua semplicità e versabilità ma voglio segnalare anche altri strumenti per la creazione e condivisione di “Mappe Mentali”. Eccone un elenco:

  • Nelements (download dal sito, necessita di NET Framework 2.0)
  • FreeMind (anche questo si installa sul PC, software opensource scritto in Java)

Per quanto riguarda i servizi online, oltre al già citato MindMeister segnalo:

E per chi ancora non avesse capito di cosa stiamo parlando ecco un video esplicativo del funzionamento di MindMeister ma che rende bene il concetto relativo al Mind Mapping.

Filippo Albertin ci suggerisce una tecnica alternativa al mind mapping e nel suo blog la racconta cosi:

L’articolo citato spiega già abbondantemente cosa siano le mappe mentali e a cosa possano servire. Quello che volevo fare io è aggiungere una tecnica alternativa, che in certi casi può essere più efficace e specifica: il ricoclustering.Io di solito, per fare mappe mentali, utilizzo un software molto noto che si chiama MindManager. Preferisco il software perchè, con carta e penna (e pennarelli vari), le mie mappe mentali risultano difficoltose da vergare, forse perchè la disciplina delle mappe mentali stesse richiede quell’ordine di pensiero che solo un software automatizzato può restituire.

Con MindManager, infatti, non scrivo direttamente qualcosa, ma edito un concetto in qualche modo già espresso nelle sue articolazioni, dandone una versione graficamente accattivante e facilmente condivisibile, per esempio con un team di lavoro. Le mappe mentali, per la loro chiarezza espositiva, sono infatti perfette per comunicare concetti complessi al vasto pubblico, senza spreco di tante parole.

Ma per elaborare direttamente un’idea ho bisogno di allontanarmi dal pc, ragionando con carta e penna. E per fare questo preferisco, come detto, la tecnica alternativa di cui sopra, che ora vado a spiegare nel dettaglio.

La tecnica è molto semplice, e non è ovviamente escluso che qualcuno di voi, intuitivamente, già la utilizzi nei suoi appunti.

1. Si scrive una parola, piuttosto che una frase, al centro di un foglio abbastanza grande, e la si contorna con un cerchio.

2. Si scrive vicino al primo cerchio una seconda parola/frase, in qualche modo legata alla prima per libera associazione, piuttosto che per uno specifico ragionamento, e la si contorna allo stesso modo, collegandola con una stanghetta al primo cerchio.

3. Leggendo le parole/frasi all’interno dei primi due cerchi, si aggiunge un’ulteriore parola/frase cerchiata, collegandola con due stanghette ai primi due cerchi. E si continua così, leggendo tutte le cose scritte e collegandole a tutte le altre in una sorta di “rizoma” ipercomunicante.

ricoclustering

Percorrendo con lo sguardo tutti i collegamenti possibili si creano catene percettive che stimolano incredibilmente la creatività. Provatelo anche voi!

 

Cross post da blog.sachacatalano.it e Giardino Pitagorico

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Feedburner la miniguida

lun, 5th novembre, 2007 - Posted by - Commenti disabilitati

Chi frequenta questo blog sa che sto scrivendo una guida per Feedburner. Lo faccio quando l’ispirazione e il tempo lo permettono. Per ora siamo a 8 puntate e il lavoro non è ancora finito.

Gli amici di Radio2 Versionebeta mi chiedono di preparare un sunto utile per l’intervista di domani sera. Vedo, a questo punto, di dilettarmi in un articolo sintetico.


Versione<br />
Beta

Cos’è Feedburner?
Feedburner è un servizio di Google che riformatta in modalità standard i feed rss di un sito web o di un blog, aggiungendo diverse funzionalità che ne migliorano l’usabilità, la leggibilità, la pubblicizzazione e le statistiche d’uso.

Perchè Feedburner?
Perchè ancora oggi i formati dei file xml che producono i feed sono in piena evoluzione, e non si può dire che esistano degli standard affermati. Forse ci sono troppi standard di produzione e Feedburner è l’unico servizio in grado di capirli tutti e rimodularli in un ulteriore formato riconosciuto valido dalla maggior parte dei lettori di feed che dovranno, poi, renderli leggibili all’utente finale.

Chi utilizza Feedburner?
Il servizio di Feedburner è utilizzato principalmente dai blogger, i produttori di articoli e diari che tanto successo stanno riscuotendo in rete. I blogger, infatti, sanno che i loro colleghi, ma anche i loro lettori, utilizzano gli aggregatori e quindi usano Feedburner principalmente per la funzione statistica.
I blogger sanno che i feed sono un metodo molto in voga per leggere gli articoli dei blog e quindi cercano il formato ideale per accontentare tutti i loro lettori. Solo Feedburner è in grado di dare loro questa garanzia e, quindi, di servire al meglio i lettori affezzionati.
Inoltre, come ho già detto, Feedburner permette di seguire il comportamento dei lettori (con le funzioni statistiche) anche allo scopo di migliorare i contenuti dei propri blog.

Ma cos’è un feed?
I feed sono sostanzialmente dei file xml che permettono agli utenti di seguire articoli e contenuti pubblicati sui blog o sui siti web che attivano questa funzionalità. Tutto questo senza dover visitare continuamente le pagine web.
In pratica con l’uso dei feed si passa dalla modalità di fruizione “pull” a quella “push”. Sarà la rete a SPINGERE gli articoli verso il lettore di feed e non l’utente a dover TIRARE (PRELEVARE) gli articoli collegandosi ogni volta a quel sito o a quel blog.

Come ci si iscrive o ci si abbona ad un feed?
Per poter leggere i feed occorre dotarsi di un “lettore di feed” detto anche aggregatore o feed reader. Il più usato è sicuramente Google Reader ma molti altri sono disponibili per la lettura direttamente su web o per essere scaricati e installati nel proprio computer. Va inotre detto che , ormai, tutti i moderni programmi di posta elettronica permettono di leggere i feed come se gli articoli dei siti e dei blog fossero inviati via email.

Una guida IN ITALIANO sulla configurazione dei vari aggregatori è disponibile sul sito di Cordis della Comunità Europea.

Cross post da: http://webeconoscenza.blogspot.com/2007/11/feedburner-la-miniguida.html

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