gio, 29th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
letmeparty.com permette di postare sul blog semplicemente inviando un SMS.
letmeparty.com, una volta effettuata la registrazione, segnalando il numero del cellulare che verrà utilizzato per postare via SMS, ci chiede che tipo di blog vogliamo aggiungere e le relative credenziali.
Una volta inserite le credenziali di accesso del proprio blog, si potrà postare via SMS inviando un messaggi di testo al +13128047068
Si possono aggiungere anche più di un blog e letmeparty.com ogni volta che inviamo un SMS posterà su tutti i blog che abbiamo inserito. Al momento supporta blog su LiveJournal, WordPress, Blogger, and Xanga.
E’ utilissimo per chi si trova in viaggio o senza connessione internet per poter postare aggiornamenti sul proprio blog al costo di un SMS internazionale.
dom, 25th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
2.0 non solo uso sociale del web ma orizzonte creativo.
Oggi la rete è popolata da tante applicazioni 2.0 e da vari tipi di social network: da quelli fotografici a quelli video ma ultimamente, l’orientamento è volto ad un target ben preciso di utenti: i creativi. Per creativi, non si indica che nella vita si faccia e si svolga una professione creativa come quella del fotografo, del pubblicitario, del pittore o dell’artista in genere ma s’intende chiunque, indipendentemente dalla professione, abbia un ‘idea e la voglia rendere ‘social’, ossia condivisibile. Lo strumento 2.0 interviene nella possibilità di far sì che più persone, diverse fra di loro, ma con un’idea, un progetto da voler realizzare e su cui discutere, anche se non si conoscono fra di loro, possano creare ponti di contatto e instituire canali di comunicazione attraverso cui far fluire i flussi delle informazioni.
La Socialware, costituita da cinque trentenni, nell’estate del 2005, pensa ad un mix tra portale e blog che sia rivolto a mente pensanti, ovvero menti creative. Un anno dopo nascerà la versione beta di Succo di Melone che registrerà, senza troppa cura nel lancio iniziale della piattaforma ottimi dati in termini di accessi (una media di 150 unique visitors al giorno), page views (circa 3000 al giorno) e contributi (un centinaio di idee pubblicate in 2 mesi).
I files da mettere in circolo, per i creativi, possono riguardare qualsiasi tipo di formato: dal brano musicale, al racconto, ad un progetto da brevettare, un’immagine, un video, anche un programma e un software. Se da un lato ci sono offerenti in corrispondenza non mancheranno gli acquirenti come gli sponsors e gli imprenditori, a cui il network offre la possibilità di pubblicizzare la propria attività, trovare nuove idee da brevettare, o finanziare per fare business, incontrare altri interlocutori per stipulare sinergie.
Succo di Melone abbraccia così sia i creativi in senso stretto (artisti, musicisti, pubblicitari, grafici, web designer, cuochi, programmatori, scrittori, autori) oltre che altri stakeholders come imprenditori, managers, politici, editori, a&r, art directors, organizzatori di mostre/eventi, pr, specialisti nella comunicazione, che in senso lato, coloro che hanno un’idea che vogliono concretizzare. In poche parole: il pensiero che diventa azione, l’azione che si tramuta in sinergia. La sinergia che porta ad un utile, ad un profitto, ad un investimento concreto e a frutti e feedback positivi. La sommatoria di questi elementi porterà la Socialware ad essere per questo prodotto finalista al Premio Web Italia: tra i primi 5 siti d’Italia (su 4000 siti iscritti) nella categoria WebMarketing – Idea più innovativa.
Per far parte del network occorre seguire una semplice procedura di creazione account (divenendo così un ‘melone’) e completare la pagina del profilo personale. La navigazione nel vasto mare dei creativi è semplice grazie ai menu che indicano l’idea più commentata, quella più votata, recente, più vista e più interessante oppure un percorso tra le idee private, pubblicate e preferite. Rintracciarsi tra ‘meloni’ appartenenti ad uno stesso territorio è semplice grazie a menu ‘meloni della tua città’ e come ogni buon classificatore, non manca la voce ‘meloni più creativi’.
Infine, l’estate 2008 è alle porte, il sole è caldo tanto da poter andare già a mare, per rinfrescarsi le idee, quale bibita migliore di un ‘succo di melone’ in versione web 2.0? Chi dubita, può sperimentare e concorrere alla mission di questo progetto di web marketing: creare il primo vero social network, made in Italy, di creativi e strutturare un osservatorio permanente sulla creatività che consenta non solo il monitoraggio di un trend ma che aiuti a concorrere allo sviluppo del valore aggiunto di progetti per la crescita del sistema Paese Italia.
sab, 24th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
(crossposted by catepol)
Nuova piattaforma per live-blogging: Scribblelive. Come CoverItLive (di cui trovate recensione qui), ecco un’altra piattaforma di liveblogging che si può utilizzare per coprire eventi in real time. Ovviamente gratuita, ovviamente immediata da utilizzare, in pratica permette l’aggiornamento rapidissimo e la icondivisione di quanto si scrive con i propri lettori esattamente nel momento in cui scriviamo gli aggiornamenti del live-blogging (da una conferenza, da un evento, da un Barcamp ecc.).
E’ un prodotto che sicuramente sarà sviluppato ulteriormente. Intanto vediamo subito le principali differenze con CoverItlive. CoverItLive è una piattaforma di scrittura con un ottimo ed efficiente pannello di controllo e gestione del live-blogging. Ti permette di creare un live blog element che può essere embeddato (incluso) mediante codice copia e incolla sul tuo blog o su un sito.
Scribblelive è praticamente il contrario: permette di aggiungere al tuo blog contributi dall’esterno del sistema, solo che per vedere il live blogging devi andare a leggerlo su Scribblelive.com.
La console per scrivere su Scribblelive è semplice e chiara, di contro e si possono scrivere ed editare gli updates in maniera immediata.
Speriamo inseriscano presto su Scribblelive un embeddable player, in modo che possa attrarre i blogger con un oggetto che possono tranquillamente far interagire con i lettori del proprio blog come accade con CoverItLive.
Una volta registrati e loggati a Scribblelive (basta un account OpenId e pochi passaggi per esser dentro), basta clicare su Create per far partire un nuovo live blogging, di cui ci viene chiesto immediatamente il titolo che vogliamo attribuire:
Gli updates poi vengono scritti e postati nel mini editor in una pagina che si presenta in questo modo:
E’ possibile invitare altri a postare sul liveblogging insieme a noi con un codice da inviare, inviare gli updates anche via mail direttamente alla pagina che verrà aggiornata automaticamente, impostare dei permessi, eliminare l’evento e invertire la visualizzazione dell’ordine dei posting. Tutto dai menù laterali.
Aggiungere un co-blogger insomma è semplice e il live blogging così può essere fatto a più mani.
Tipo se volete provare ecco il codice e la URL per provare in questo creato da me:
http://www.scribblelive.com/Thread.aspx?Id=581&Invite=C57A6E3B-D818-4ADA-8A6A-0E8503491F76
oppure questo per inviare qualcosa direttamente via mail:
C57A6E3B-D818-4ADA-8A6A-0E8503491F76@scribblelive.com
In pratica in quattro passaggi, siamo tutti in grado di fare live-blogging con Scribblelive:
Anche se Coveritlive mi sembra al momento meglio strutturato, il liveblogging è più immediato con Scribblelive.
mer, 21st maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
L’ERA DEI SOCIAL NETWORK. DALLA GALLERY GENERALISTA ALL’EVENTO DEDICATO.
Dal diario on line alle piattaforme di aggregazione. Le immagini, da qualche anno, possiedono un luogo dedicato come Flickr, Zooomr, Picasa, tra i più gettonati social network che permettono la pubblicazione delle foto, in modalità pubblica o privata, suddividendole per set o etichette e associando loro dei tag.
L’evoluzione è data da Pix-yu , il primo photosharing dedicato solo ed esclusivamente alle immagini che narrano gli eventi. La piattaforma è stata lanciata sul mercato internazionale nel Novembre 2007, in lingua inglese, da Socialware, una realtà di studio del Marketing e di sviluppo del Social Networking, creata da un team tutto italiano: Claudio Vaccaro, Camillo Di Tullio, Daniele Florio, Marco Mattioli.
Eventi, viaggi, vacanze, matrimoni, compleanni, lauree, feste, meeting troveranno spazio su questa piattaforma all’insegna di uno slogan: “Share your photo events“, un pay-off chiaro e diretto verso l’utente che andrà creandosi il proprio account per poter usufruire di uno strumento più rapido e diretto per condividere, con i propri amici e conoscenti, gli scatti fotografici effettuati.
Non è difficile prevedere, sin da ora, che tra gli user del photo-sharing dedicato ad hoc, quando Pix-yu sarà maggiormente diffuso, vi possano essere operatori e professionisti dell’informazione e della comunicazione (e non solo) tali da pubblicare eventi non privati ma di pubblico e sociale interesse. Una linea di confine molto sottile tra l’hobby e il diritto/dovere di una più ampia ed allargata informazione che si basa sul principio di partecipazione attiva e che abbraccia il concetto di citizen journalism. Cronaca e attualità postate a portata di click per i cittadini: una carrellata di immagini tali da confezionare lunghi reportage giornalistici. L’ipotesi che il racconto fotogiornalistico passi, nella sua integrità , senza essere castrato, per motivi di spazio, e giunga al lettore, anche con questo strumento, si potrebbe rivelare una realtà molto prossima, che è probabile venga lanciata da addetti ai lavori della comunicazione conoscitori degli strumenti 2.0, esistenti attualmente nella rete.
Presenti, così come per altri social network dedicati al photosharing, ma che si basano sul photoblogging, le feature: add friend, comment, photostream e un uploader che permette di selezionare e rimuovere più file contemporaneamente. Un aspetto tecnico, sviluppato dal team, è che la piattaforma permetterà il trasferimento istantaneo delle fotografie ad evento concluso e un upload infinito di foto per ogni evento creato.
La versione appena lanciata è Free che prevede al massimo la creazione di dieci eventi. Successivamente, è già in programma, la differenziazione degli account in Silver e Gold, ovviamente a pagamento, ma che forniranno uno storage, per la creazione degli eventi, rispettivamente più capiente.
Inoltre, dal 26 Maggio, un altro elemento di differenziazione di Pix-yu dalle altre piattaforme similari, sarà dato dalla possibilità di guadagnare sulla pubblicazione delle immagini. Per ogni 1000 page views uniche sulle proprie foto, si guadagnano 25 cent di euro. Nel profilo personale dell’utente registrato è stato aggiunto il box “Il tuo bilancio”, che traccia le statistiche sulle proprie foto: una volta raggiunti i 25 euro si può richiedere il pagamento. Un nuovo interessante modello di business basato sostanzialmente sul “revenue sharing”, la divisione tra sito e utenti degli introiti pubblicitari.
lun, 19th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
Chi fa 2.0?
GotThingsDone.com risponde con la sua piattaforma per la gestione di staff e attività
Dalla chat ed i messenger, nati in origine per le comunicazioni aziendali, oggi è possibile una maggiore cooperazione e collaborazione su veri e propri progetti. GhotTingsDone.Com con il suo WhoDoes2.0 si è proposta la mission di realizzare una piattaforma per il project management sulla quale far confluire tutti gli attori strategici ad una attività progettuale. Pianificazione e gestione delle attività in modo semplice e collaborativo: un nuovo strumento per interagire tra i vari interlocutori, condividere le informazioni tra i componenti di un team.
L’uso del software è semplice. La creazione di un account e la scelta tra le versione free (una demo gratuita con la gestione massima di due progetti e 5 Mega di spazio) e le tre alternative a pagamento (a partire dalla versione basic per la communicatione il management e con uno storage di 250 Mega alla versione Gold da 48,00$ al mese con spazio da 10 Gb). Le quattro versioni a pagamento (Basic, Plus, Premium e Gold includono l’integrazione con il protocollo iCal e sono modulate in base ad un numero minimo di gestione di progetti pari a 6 ad un massimo di 100 con la versione Gold . WhoDoes2.0 è un prodotto italiano che punta a migliorare l’efficienza e l’efficacia del lavoro di squadra facilitando la comunicazione e la tempistica in real time, la gestione degli appuntamenti,il numero degli utenti e la gestione di più progetti con un solo account, oltre alla documentazione condivisa.
Il software è stato sviluppato web-based oriented in Ruby on Rails, risultando così compatibile con i browser più diffusi oltre che multilanguages-oriented. Oltre all’italiano e all’inglese è prevista la versione spagnola della piattaforma, seconda lingua straniera più parlata al mondo. La piattaforma presenta un’interfaccia semplice per la consultazione e guide-oriented per la costruzione di ogni area del progetto. Pensato sia per le esigenze di una grande azienda che delle piccole e medie imprese,
WhoDoes2.0 si rivela funzionale anche per i piccoli teamwork che cercano un’applicazione rapida ed intuitiva per le piccole attività quotidiane. WhoDoes2.0 rappresenta uno strumento che segna l’ingresso in maniera ufficiale dell’uso sociale e partecipativo della rete anche nell’attività di pianificazione, gestione e controllo aziendale. Ovviamente, altro dato sarà quello di constatare quanto realmente un’applicazione intuitiva e semplice riesca a prendere piede sia nelle piccole realtà aziendali che in quelle macro del territorio italiano. Nell’attesa di questi dati, l’invito è quello di testare la piattaforma e magari restituire un feedback alla GotThingsDone.com per ulteriori migliorie.
gio, 15th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
Muxtape (ne è scoppiata la mania scoppiata qualche tempo fa) è un sito semplice e facilissimo da utilizzare per creare le proprie cassettine 2.0 con la nostra musica e condividerle con gli amici online. L’applicazione permette di fare upload di musica in formato mp3 direttamente dal nostro computer, creare le nostre playlists (12 canzoni in ogni muxtape), e di condividere tutto ciò con chi vogliamo mediante la URL delle cassettine così organizzate. (esempi: http://catepol.muxtape.com/ – http://catepolvoice.muxtape.com/ – http://gigicogo.muxtape.com/)

Ora è possibile con una AIR application chiamata MuxMaster caricare direttamente random playlist, o cercare tra i Muxtape per nome.

Cercando un Muxtape, le playlists ad esso correlate saranno caricate insieme. Finalmente sarà facile trovare tra i Muxtape la musica che più si avvicina ai nostri gusti o in totale serendipity scoprirne di nuova.

Il download di MuxMaster (Lite) nella versione attuale che non prevede più la funzionalità di download degli Mp3 come in precedenza:
Download Muxmaster!

gio, 8th maggio, 2008 - Posted by - (1) Comment
(crossposted by catepol)
LiveTwitting è una modalità semplice e immediata per icoprire mediante Twitter degli aventi e delle conferenze mediante un live twitting in tempo reale ma in un formato facilmente esportabile poi sui blog dal momento che viene creata una pagina apposita.
Non c’è bisogno di nulla in particolare, una volta attivato puoi continuare ad utilizzare Twitter via web, IM, SMS, twhirl, o twitterific, funzionerà comunque!
Cosa fare per cominciare? Sempicemente seguire i 3 passaggi che seguono:
Tutti i comandi da dare via Twitter cominciano con @livetwitting (o con direct message, “d livetwitting”). Una volta dato l’avvio della sessione conference con livetwitting (quindi con il primo twit per on), puoi utilizzare “twitter” normalmente, senza cominciare i messaggi con “@livetwitting”.
| FUNZIONE | COMANDO |
| To start livetwitting – PER COMINCIARE | d livetwitting ON Conference Name # Session Title |
| To mark a speaker (optional) – inserire il nome dello speaker | d livetwitting SPEAKER Speaker’s Name |
| To mark a Question & Answer segment (optional) | d livetwitting QA |
| To pause recording (i.e. to say hi to someone else) | d livetwitting PAUSE |
| To resume recording (after a pause command) | d livetwitting RESUME |
| To end livetwitting | d livetwitting OFF |
I comandi principali da ricordare sono ON e OFF ovviamente!
Il risultato della nostra conference finisce nella pagina Events!

Notiamo subito la possibilità di seguire la conferenze o l’evento che viene così twittato tra l’ON e l’OFF di LiveTwitting mediante FEED RSS.
Ci arriva un messaggio diretto da LiveTwitting con la URL del nostro LiveTwitting, io ad esempio ho fatto una prova e questo è il DM che il sistema mi ha mandato.
LiveTwitting Started for @catepol testing Livetwitting – http://livetwitting.com/session.html?id=37

Ricapitolando è possibile seguire gli eventi twittati in una sessione di LiveTwitting dai FEED RSS, o dalla pagina dedicata su LiveTwitting Pagina che è facilmente copiaincollabile su un blog con già il titolo e i nomi degli speaker e quindi l’organizzazione ordinata della sessione.
Alla fine del LiveTwitting, dopo aver mandato il messaggio di OFF, invia un altro Direct Message che ci segnala la fine della sessione:
LiveTwitting Ended for @catepol testing Livetwitting – http://livetwitting.com
Credo diventi la killer application del Microblogging per le dirette live da eventi, barcamp e situazioni varie, o no?
mar, 6th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
(tratto da MatteoMoro.net)
Sesta e ultima intervista ai gestori di social news italiani: chiudiajmo la serie con Adrien Hingert, fondatore e gestore di Kipapa.it. Tra i suoi punti di forza ci sono un motore interamente sviluppato ad-hoc e il 100% del ricavato AdSense per chi propone le notizie.
lun, 5th maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
(tratto da MatteoMoro.net)
Quinta puntata della serie di interviste ai gestori di social news italiani: stavolta tocca a ZicZac.it, un sistema di social news interamente sviluppato ad-hoc e il cui scopo non è distribuire guadagni ma alimentare discussioni e promuovere i contenuti di qualità.
ven, 2nd maggio, 2008 - Posted by - Commenti disabilitati
(tratto da MatteoMoro.net)
Dopo la pausa per la festa dei lavoratori, ecco la quarta intervista della serie. Questa volta è il turno di Plim.it, servizio che ho scoperto quasi per caso proprio nei giorni in cui stavo realizzando le interviste. Mi sono iscritto e messo in contatto con Giandomenico, gestore del sistema, per l’intervista a cui ho sottoposto tutti gli altri.