Archive for gennaio, 2010

Sentieri Digitali: a Napoli con i protagonisti del web 2.0. Vieni?

ven, 29th gennaio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Ricominciano presso UBIK Napoli i Sentieri Digitali – A passeggio  con protagonisti del Web2.0 nel cuore di Napoli (start-up culturale di progettoCampania2.0 – il primo osservatorio sulle Culture Digitali ideato dallamia amica e newsmaker Francesca Ferrara, coordinatrice dei lavorie moderatrice di tutti gli appuntamenti a seguire.)

http://www.progettocampania.eu e http://www.sentieridigitali.eu per approfondire (stay tuned che i link sono ancora, ma non per molto, work in progress)

Questo secondo ciclo di appuntamenti approfondirà temi e argomenti che ruotano attorno a Social Networking, Open Innovation, Citizen Journalism, Open Culture, Second Life ecc.. La rete, internet a Spaccanapoli, insomma.

Primo appuntamento Sabato 30 gennaio 2010 alle ore 18 con una anteprima presso la libreria UbiK Napoli di Via Benedetto Croce n.28 in cui sarà ospite l’attore-regista Massimo Andrei e il progetto COGITO ERGO SUD (www.cogitoergosud.it) oltre che “Snack – uno spuntino di riflessione”, campagna di comunicazione di 260 cortometraggi di un minuto, uno per ogni giorno lavorativo dell’anno. Ogni giorno un tema sociale, un valore, con ironia e semplicità.

Si prosegue immediatamente Lunedì 1 Febbraio 2010 sempre alle ore 18 da UBIK Napoli con una bella discussione / conversazione sulle dinamiche dei social network. Parlerà per un paio d’ore Caterina Policaro (www.catepol.net), (conoscete????????) che proverà a spiegare “Le frontiere del social networking” (Social Network cosa sono, come si usano, a cosa ci servono, ma servono? detto in parole povere). Intervengono all’incontro anche il docente di giornalismo web Ugo Maria Tassinari (www.immaginapoli.it) e il giornalista Marco Esposito.

L’ingresso è libero e gratuito. Chi fosse in zona è invitato :)

Lunedì 8 Febbraio 2010 sempre alle ore 18 da UBIK Napoli tocca invece a Ernesto Belisario su “La nuova Pubblica Amministrazione Digitale” e a seguire come da Locandina ufficiale che allego al post.

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Catepol 3.0
Tutti i diritti sul contenuto del blog Catepol 3.0 di Caterina Policaro sono riservati (C) – Necessario il consenso per la pubblicazione altrove.

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ven, 29th gennaio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Ricominciano presso UBIK Napoli (che promuove e collabora con i Sentieri Digitali) i Sentieri Digitali – A passeggio  con protagonisti del Web2.0 nel cuore di Napoli (start-up culturale di progettoCampania2.0 – il primo osservatorio sulle Culture Digitali ideato dallamia amica e newsmaker Francesca Ferrara, coordinatrice dei lavorie moderatrice di tutti gli appuntamenti a seguire.)

http://www.progettocampania.eu e http://www.sentieridigitali.eu per approfondire (stay tuned che i link sono ancora, ma non per molto, work in progress)

Questo secondo ciclo di appuntamenti approfondirà temi e argomenti che ruotano attorno a Social Networking, Open Innovation, Citizen Journalism, Open Culture, Second Life ecc.. La rete, internet a Spaccanapoli, insomma.

Primo appuntamento Sabato 30 gennaio 2010 alle ore 18 con una anteprima presso la libreria UbiK Napoli di Via Benedetto Croce n.28 in cui sarà ospite l’attore-regista Massimo Andrei e il progetto COGITO ERGO SUD (www.cogitoergosud.it) oltre che “Snack – uno spuntino di riflessione”, campagna di comunicazione di 260 cortometraggi di un minuto, uno per ogni giorno lavorativo dell’anno. Ogni giorno un tema sociale, un valore, con ironia e semplicità.

Si prosegue immediatamente Lunedì 1 Febbraio 2010 sempre alle ore 18 da UBIK Napoli con una bella discussione / conversazione sulle dinamiche dei social network. Parlerà per un paio d’ore Caterina Policaro (www.catepol.net), (conoscete????????) che proverà a spiegare “Le frontiere del social networking” (Social Network cosa sono, come si usano, a cosa ci servono, ma servono? detto in parole povere). Intervengono all’incontro anche il docente di giornalismo web Ugo Maria Tassinari (www.immaginapoli.it) e il giornalista Marco Esposito.

L’ingresso è libero e gratuito. Chi fosse in zona è invitato :)

Lunedì 8 Febbraio 2010 sempre alle ore 18 da UBIK Napoli tocca invece a Ernesto Belisario su “La nuova Pubblica Amministrazione Digitale” e a seguire come da Locandina ufficiale che allego al post.

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Twitter: identità e essere influenti dipendono dagli altri

sab, 23rd gennaio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

(via Lifestream Blog) La tua identità su Twitter è fatta da quello che ci scrivi tu sopra e da come lo usi ma anche, e forse soprattutto, da come ti vedono gli altri. Anche se possiamo inserirci in liste per categorie (decise da noi) utilizzando strumenti tipo WefollowTwibes, l’informazione riguardo il “come ci vedono gli altri” e cosa pensano di noi ci viene sicuramente dalle Liste Twitter in cui altri utenti ci hanno inserito. La web reputation dipende soprattutto dagli altri e non da te.

E non è tanto il numero di liste in cui ci inseriscono gli altri utenti Twitter a fare di noi degli utenti in qualche modo influenti, quanto i temi e/o categorie in cui i nostri contatti ci inseriscono. Occorrerebbe quindi poter verificare non solo il numero di liste in cui siamo inseriti, operazione che tutti gli utenti Twitter possono effettuare autonomamente dal loro stesso account ( http://twitter.com/NOMEUTENTE/lists/memberships) ma la loro utilità per l’utente che le crea, a partire dal nome/categoria/tag che l’utente assegna alle sue liste e alla loro composizione.

In pratica, occorrerebbe una identity page, una pagina in cui capire l’identità di una persona su  Twitter vista dagli altri utenti, una pagina costruita mediante una sorta di tag cloud che analizza le keywords, le parole chiave delle liste in cui gli altri utenti ci inseriscono.

Il servizio per fare tutto ciò esiste ed è Mustexist/list_tags. In pratica quando veniamo aggiunti in liste Twitter, gli utenti ci taggano, ci assegnano dei tag, delle etichette, che vanno dal semplice “persone che conosco” al “blogger” o anche al “da evitare”!!

Mustexist/list_tags non fa altro che analizzare queste etichette (i nomi delle liste Twitter in cui siamo inseriti) e tirare fuori la nostra identità Twitter.

Cosa dicono gli altri di noi? Inserisci il tuo nick (autorizza l’applicazione loggandoti con Twitter, ma è facoltativo) e aspetta l’analisi che Mustexist/list_tags farà per te.

Viene fuori l’immagine di tutte le keywords utilizzate per descrivere noi nelle liste in cui siamo inseriti. Io sono inserita in 116 liste.

Quante più volte è stata inserita la parola chiave, tanto più grande sarà la parola nella tag cloud risultante.

La mia è “Blogger”, seguita da “italia” come potete vedere.

Si può cliccare su ciascuna delle parole che vengono fuori dall’analisi di Mustexist/list_tags e accanto verranno mostrate le liste corrispondenti in cui siamo inseriti e da parte di chi, corrispondenti a quella parola. Inoltre, appaiono anche le top list di Twitter, quelle maggiormente seguite, per quella data parola chiave.

Mustexist/list_tags è utilissimo quindi per conoscere l’immagine che gli altri utenti si son fatti di noi ma anche per verificare come viene visto realmente un qualunque utente. Esempio banale: è facile descriversi “social media expert & web 2.0 strategist & social network evangelist” da soli. Poi vai a vedere la tag cloud risultante da Mustexist/list_tags e dalle liste in cui si è stati inseriti e scopri che la parola chiave più frequente è “scassaballe” ;) (io, fortunatamente, solo una volta. No, non mi conoscete bene per nulla!!!)

Il ritratto dell’utente Twitter in questione è sicuramente più realistico, così come la sua vera identità e la sua capacità di essere realmente considerato tra gli utenti più influenti per una determinata categoria.

Ci sono strumenti tipo Favstar.fm che permettono di valutare quante volte è stato preferito, fino a poco tempo fa si considerava parametro utile per valutare quanto fosse influente un utente su Twitter anche il numero di Follower, il rapporto tra follower e following, possiamo utilizzare anche strumenti come KloutTweetrank (tra i più usati e noti)… insomma l’identità online, su Twitter si costruisce tenendo conto del parere degli utenti che ci seguono. Non è un fatto puramente personale ed egocentrico, anzi.

Chiaramente gli account Twitter privati hanno metriche di “autorevolezza” un po’ sfasate proprio dalla privatizzazione dell’account. (su questi altri strumenti, magari ci torno presto).

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