Archive for luglio, 2010

De Bijenkorf

sab, 31st luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

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Tromonto seppia [Flickr]

ven, 30th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

NiloByLaRadice posted a photo:

Tromonto seppia

Tramonto con filtro

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myGrid Duracell caricabatterie universale [prova prodotto]

mer, 28th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Duracell e DigitalPR mi hanno inviato un myGrid da provare in anteprima, prima del lancio sul mercato.

Il myGrid non è altro che un caricabatterie universale per telefonini formato da una piastra su cui si possono appoggiare e caricare più telefonini contemporaneamente.

Come funziona il caricamento dei dispositivi mediante la piastra?

Semplice: alcuni cellulari necessitano del guscio apposito, altri l’adattatore/connettore. No, non si tratta di una piastra magica, lo scrivo per sfatare ogni dubbio, subito.

Si tratta però di un unico dispositivo su cui caricare più di un cellulare contemporaneamente, utilizzando una sola presa di corrente.

La confezione che mi è stata inviata contiene un bel po’ di pezzi: alimentatore di rete per la piastra, la piastra, adattatore universale, libretto, quattro custodie/gusci neri in silicone rispettivamente per iPhone (3G, 3GS), iPod Touch, BlackBerry Pearl (8100, 8110, 8120), BlackBerry Curve (8300, 8310, 8320, 8330, 8350i), quattro adattatori per connettori USB, Micro USB, micro jack per i telefonini della Nokia e della Motorola.

Io sto provando il guscio nero per iPhone e il connettore con il Nokia E71. Tempi di carica nella media (pensavo più lenti, invece no). L’ho messo sul comodino e la comodità è proprio quella di poggiare vicino a me l’iPhone e sapere che non è solo appoggiato ma che si sta caricando, pronta a prenderlo in caso di chiamate, messaggi, mail.

Non c’è rischio di prendere la corrente toccando la piastra e non si corre alcun pericolo nemmeno se ci si versa del liquido sopra incidentalmente. Il guscio/custodia si può tenere insieme al telefonino (sembrano quelli normali in silicone, certo magari solo neri non è il massimo, esteticamente parlando) in modo da poggiare direttamente sulla piastra il telefonino quando serve senza pensare all’alimentatore, alla presa di corrente ecc. e senza rischio di rimanere con la batteria a terra. Telefonino pronto all’uso e carico, insomma, ogni volta che lo prendiamo in mano.

La confezione che hanno inviato a me non sarà quella in vendita, negli USA si trova a 60$ su Amazon. Non so il prezzo di vendita nè quando verrà distribuito in Italia, ma credo presto.

Sicuramente un oggetto utile per chi si porta indietro diversi dispositivi e telefonini, per caricare le batterie con un’unica presa di corrente, per chi viaggia e vuole alleggerirsi del peso di mille caricabatterie diversi.

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: myGrid Duracell caricabatterie universale [prova prodotto]Catepol 3.0

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Paleariza 2010: programma dei concerti

lun, 26th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Ritorna il Paleariza, anche quest’anno ricco di appuntamenti interessanti.

Io ci sarò, qui il programma delle serate.  Si parte il 1 Agosto con gli Almamegretta a Pentedattilo.

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Utilizzare Ubuntu One su iPhone e Mac

sab, 24th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati



Perchè utilizzare Mobile Me quando grazie ad Ubuntu One si possono avere 2 gb di spazio online e con Funambol si può sincronizzare tutto su iPhone e Mac?
Credo che Ubuntu One sia davvero poco conosciuto rispetto alla sua utilità. Personalmente conosco il servizio  in quanto  utilizzatore di Ubuntu oltre che Mac e quindi posso sicuramente elogiare chi si è prodigato per la realizzazione del progetto, ancora in fase Beta.
Per poter utilizzare Ubuntu One bisogna creare un account. Quindi basta collegarsi a one.ubuntu.com e provvedere alla registrazione. Fatto ciò, una volta attivato il servizio si avranno a disposizione 2 gb di spazio web per caricare file, gestire note e sincronizzare contatti.

Come sincronizzare i contatti col vostro iPhone.

Nella pagina del  vostro account troverete un link per poter sincronizzare il vostro smartphone al servizio. In questo caso parleremo di iPhone.
Una volta  selezionato l’iPhone come device, automaticamente il sistema vi darà un link, una username e una password. Successivamente andate su Apple Store e cercate Funambol.
Questa applicazione vi permetterà di sincronizzare contatti e note sul vostro iPhone con molta semplicità. Una volta scaricato e installato Funambol, nel login bisogna cancellare l’host link presente ed inserire quello dato da Ubuntu One, inserendo anche la username e la password generata in precedenza, cliccando poi su settings passerete ad una schermata con il classico simbolo della sincronizzazione e la scritta synch contacts, cliccandoci sopra partirà la sincronizzazione ed il gioco è fatto. Funambol si può utlizzare anche su Mac Os X, un modo semplice e gratuito per non utilizzare Mobile Me ed alternativo a Dropbox e Box.Net.

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Novità della settimana

lun, 12th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

FIRMA HTML IN GMAIL

firma html in Gmail

firma html in Gmail

Addio estensioni di Firefox, script di Greasemonkey e altri plugin: Gmail finalmente abilita la configurazione di una firma personalizzata in calce all’email.

Dalle Impostazioni Generali abbiamo la possibilità di creare una firma personalizzata scegliendo font, colori, immagini e link ed associarla ad ogni indirizzo di posta associato al nostro account. Se abbiamo più indirizzi associati al nostro account Gmail, possiamo infatti selezionarne uno alla volta dal menù dropdown ed aggiungere una firma personalizzata, diversa per ogni indirizzo da cui inviamo messaggi di posta.

URL BREVI PER GOOGLE MAPS

I link alle mappe di Google sono da sempre esageratamente lunghi e, dopo l’avvento di tools di microblogging come Twitter, decisamente poco adatti ad essere condivisi. Nei Labs di Google Maps è arrivato un servizio di accorciamento URL nativo, che abilita questa funzione in maniera automatica ogni volta che facciamo click su Link per condividere una mappa o indirizzo.

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Nuovo ebook

gio, 8th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ho collaborato alla stesura del presente lavoro come

coautore ( sotto licenza Creative Commons )

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Anche Google supporta le Girl Geek Dinners!

gio, 8th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

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[Cross post da GGDMarche]

GGD e Google
GGD e Google

Alexandra Alecu, Software Engineer di Google, racconta sul blog che anche la grande società di cui fa parte è sempre alla ricerca di opportunità di collaborare con organizzazioni che promuovono la diversità e incoraggiano la partecipazione professionale delle donne nella tecnologia.

Come saprete, le Girl Geek Dinners sono un’iniziativa internazionale che fa esattamente questo: ospitare eventi “social” per promuovere il networking tra donne e costruire community con la stessa passione per la tecnologia e altri settori tradizionalmente dominati dagli uomini.

L’interesse da parte di Google si è recentemente manifestato con la sponsorizzazione della Girl Geek Dinner di Amsterdam, dove il relatore principale è stato il famoso matematico (donna) Smeets Ionica.

Google e le GGD condividono o stesso obiettivo: rendere possibile a tutti intraprendere una carriera nel campo della tecnologia, indipendentemente dal sesso. Durante il suo intervento, Alexandra ha delineato le numerose iniziative per promuovere e sostenere la diversità nella tecnologia. Ci sono vari programmi di borse di studio per aiutare gli studenti a perseguire i loro interessi ed incoraggiare più donne ad intraprendere la carriera scientifica, assistendo e partecipando a conferenze di ricerca in tutto il mondo attraverso sovvenzioni per eventi in Europa, Medio Oriente e Africa [info qui].

E in Italia? Quando vedremo Google come main sponsor di una delle nostre cene geek?

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[Recensione] Lucani Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù

gio, 8th luglio, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

More about Lucani

Sai quei libri che compri per caso? Ecco, Lucani Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù di Angela Langone stava accanto alla cassa della libreria di Potenza dove io e husband stavamo comprando altri libri.

Vicino alla cassa e, mentre aspettavamo il nostro turno per pagare, cade l’occhio sul titolo e comincia lo sfottò. Amore ora me lo compro, voglio capirvi di più, a volte io da calabrese non vi riesco a seguire, oramai vivo qua…cose così. E lui: ma dai non ti basto io?

Amore, ma qui si parla dei difetti e delle peggiori virtù: è arrivato il momento di conoscerle per difendermi, prima che mi fagocitiate, qua in Lucania!

Ecco, un libro comprato per sfottò, orgoglio calabro che vuole approfondire difetti e virtù dei lucani che l’hanno adottata. Un libro agile e simpatico che si legge in pochissimo, un libro divertente, pieno di quei luoghi comuni che non pensavi fossero realmente così comuni da essere praticamente parte integrante del cosiddetto lucano DOC.

La giovane autrice, per scrivere un libro sui lucani, non poteva che essere figlia di lucani, pur vivendo nel milanese. E scrive benissimo. Ottimo stile.

La Basilicata, la regione che quando dici “sai io vivo a Potenza” nessuno riesce a collocarla bene tra Napoli, la Calabria e la Puglia. Si, da qualche parte sta. Là in mezzo. Regione inesplorata fino a poco tempo fa, un po’ meno forse dopo il film di Papaleo che, almeno qui a Potenza, ha fatto più incassi di Avatar, al botteghino.

Lucania che ancora non si capisce come ci si arriva (poi capisci perchè Cristo s’era fermato ad Eboli, non sarà mai passato il regionale per Potenza, si quello che ci mette così tanto tempo per fare Potenza/Salerno o viceversa che ad un certo punto ti sembra di non sapere più dove stai).

Quella sottile linea rossa che divide la Basilicata dal resto d’Italia.

Potenza: la sottile linea rossa

I lucani, così diversi dagli altri meridionali, sicuramente diversi da noi calabresi, questo permettetemelo. I lucani non amano il luogo dove sono nati. No, i lucani lo adorano. La Basilicata più che una regione è una comunità e la lucanità oltrepassa i confini geografici. I lucani nel mondo riescono a ritrovarsi e riconoscersi (vabbè questo capita anche ai calabresi, diciamolo).

Pare ci siano 1.600.000 lucani nel mondo (fatti due conti, no non vivono in Basilicata quindi).

Lucani si nasce e si resta. E loro, modestamente lo nacquero. (Poi dici che non faccio bene a precisare sempre che son calabrese di nascita, lucana di residenza!)

Il libro passa dalla storia della popolazione a quella dei luoghi che non si può non visitare capitando da queste parti. Bellissime le perle di cultura locale e i detti popolari spiegati a chi lucano non è.

Il lucano non si dilunga in chiacchiere quando vede un amico, si limita a dire “Offro io!” e guai a chi protesta. “Haggia pagà ‘i!”

Si starebbe proprio bene in Basilicata…se non fosse per la gente! 600.000 persone, la gente lucana, probabilmente tutti imparentati fra di loro!

Avere 2000 parenti significa all’incirca 8 matrimoni l’anno, 18 tra cresime, battesimi e comunioni, 13 funerali e bè…2000 compleanni! Ai matrimoni si riuniscono almeno 300 persone, il che significa stringere almeno 300 mani sudaticce o ruvide, baciare 600 guance accaldate, ricordare 300 nomi e cognomi di persone di cui non si sa più neanche il grado di parentela!”

Tradizioni e costumi ripercorsi simpaticamente nel libro, vale la pena leggere e sorridere di tutto e pensare “E’ vero, sono proprio così!”  Si trova poi nel libro “Lucani – Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù”  un capitolo dedicato alla donna lucana, permalosa e fiera, a capo di famiglie matriarcali da sempre. La mamma non si tocca, per un lucano è ancora più vero.

“La mamma lucana è una mamma lupa: la padrona della tana, protettiva come una crema solare, intransigente come un direttore del personale.”

Segue un capitolo ovviamente immancabile sui cibi e la cucina lucana. E’ lampante anche solo a chi è passato per poche ore in Basilicata che la cucina locale è soprattutto tanta! E anche buona. Ogni prodotto tipico degno di nota viene raccontato nel libro e ti fa venire veramente appetito e voglia di assaggiare. Dai cruschi all’Aglianico passando per molto altro.

Venite a trovarci, il lucano è sempre ospitale e desideroso di farvi assaggiare (vabbè dai anche il calabrese è così, concedetemelo). Venite a trovarci. Il lucano non ama aver la casa vuota, il lucano deve sempre offrirti qualcosa. Guai a te se non accetti, forestiero.

Lucania terra di contadini, poeti, briganti ed emigranti ma raccontata con il cuore e l’orgoglio di discendere da genitori lucani.

In fondo al libro anche un piccolo manualetto di lingua lucana per sopravvivere in caso di permanenza sul territorio. Utilissimo anche a me che vi risiedo, mica è facile capire i lucani quando parlano fra loro senza considerare che te, magari, sei calabrese e non è che afferri proprio tutto dei discorsi.

“Sembrerete dei veri lucani se… al posto di chiedere “Come ti chiami?” direte “A chi sì figl’?”

Poi alcuni brevi simpatici ritratti dei lucani come noi, per meglio dire dei lucani famosi della storia passata e presente, da Orazio a Beniamino Placido, passando per molti altri.

Libro gradevolissimo e che consiglio. Piacevole acquisto per caso, piacevole lettura.

Per chi avesse conosciuto lucani e volesse approfondire le caratteristiche peculiari di questa regione e dei suoi abitanti, per sorridere ed imparare. Per essere preparati quando passate da queste lande.

Cosa vuoi di più dalla vita? Ah io nulla. Il lucano già ce l’ho!

Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: [Recensione] Lucani Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtùCatepol 3.0

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