Archive for novembre, 2010

I tools di Google Calendar per pianificare meglio i propri eventi

mar, 30th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

A marzo di quest’anno anche Google calendar ha aggiunto il suo laboratorio di features aggiuntive, molte delle quali sono effettivamente entrate di diritto tra quelle che usiamo abitualmente.

SMART RESCHEDULER, per esempio, integra l’abilità della ricerca di Google con la necessità di pianificare un incontro: ad, esempio, nell’ipotesi che abbiate un incontro da rimandare, Google cerca e trova la migliore data alternativa (in base a date, orari, disponibilità dei partecipanti) per ri-pianificare quello stesso evento.

Sono stati poi introdotti i GENTLE REMINDERS, le notifiche degli eventi che, una volta attive, cominciano a far lampeggiare il tab del browser dove abbiamo il calendario aperto; le ICONE per personalizzare ogni evento; la possibilità di aggiungere ALLEGATI ad ogni attività in programma; il COUNTDOWN per il prossimo appuntamento e così via.

L’ultima novità aggiunta al Calendario di Google sono gli OPTIONAL ATTENDEES, ovvero finalmente abbiamo la capacità di identificare i partecipanti ad un evento come strettamente necessari o meno. Quando creo un nuovo appuntamento e aggiungo una serie di persone che dovranno partecipare, posso personalizzare l’evento indicando il ruolo di alcuni ospiti e rispondendo in anticipo alla classica domanda “ma ci devo proprio venire?” ;)

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Digitale terrestre in Friuli Venezia Giulia: quando arriva e cosa fare

ven, 26th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

E’ arrivato, anche in Friuli, il momento del passaggio al digitale terrestre (DTT). Per chi volesse continuare a vedere la TV generalista, ci sono diverse alternative:

  • TivuSat: il segnale arriva via satellite (copertura garantita, quindi, già da molti mesi), nessun costo di abbonamento.
  • Decoder DTT: ce ne sono per tutte le tasche, per quanto riguarda la copertura si vedrà
  • Sky Digital Key: si tratta di un decoder DTT da applicare allo Skybox: non prende il segnale dal satellite e dipende anch’essa dalla copertura DTT
  • Spegnere la TV e accendere Internet :)

Per la provincia di Udine, il passaggio avverrà fra il 30 novembre e il 15 dicembre, secondo il calendario pubblicato da DGTVi.it. Per chi volesse saperne di più (oltre a continuare a leggere questo post, ovviamente!) sabato 27 novembre ci sarà un incontro/dimostrazione a Gemona del Friuli (ore 11:00, loggia del Municipio, organizzato da Adiconsum).

ATTENZIONE: l’inizio dell’incontro è posticipato di un paio d’ore (inizio alle 13:00), a causa di un impegno improvviso degli organizzatori.

 TIVUSAT

In passato ho scritto diversi post su Tivusat. Si tratta di una piattaforma satellitare che trasmette i canali Rai, Mediaset e La7 che oggi si ricevono gratuitamente con il digitale terrestre.

Non ha costi di abbonamento: è sufficiente acquistare decoder e smartcard (o CAM e smartcard, se già si dispone di un decoder satellitare common interface), puntare la parabola sulla flotta di satelliti Hotbird (gli stessi utilizzati da Sky e, in passato, da Tele+/Stream) e godersi la TV digitale senza preoccuparsi della copertura DTT.

E’ necessario un decoder per ogni televisore che si intende utilizzare (ma questo vale anche per il DTT, e come per il DTT esistono anche televisori con il sintonizzatore SAT integrato), ma il vero problema è che serve portare il cavo della parabola vicino ad ogni televisore. Se infatti il cavo della normale antenna terrestre è, probabilmente, già vicino a tutti i televisori di casa, non è così scontato che lo sia anche il quello satellitare.

 DECODER DTT

E’ la strada forse più semplice da seguire. Dove c’è un televisore, basta aggiungere un decoder DTT e il gioco è fatto. Ce ne sono di tutti i tipi e per tutte le tasche.
Occhio però alla copertura: se con il satellite sarete certi di non avere problemi, con il DTT dipende dalla zona in cui vi trovate. A parte questo, sarà comunque utile chiamare un’antennista per dare una sistemata all’antenna sul tetto, perché non è sempre scontato che quella che utilizziamo per la TV analogica vada ancora bene per la ricezione del segnale digitale.

 SKY DIGITAL KEY

Non è altro che un normale decoder DTT, con tutti i pro e i contro del caso (vedere il punto precedente). L’unica differenza è il fatto che si collega al decoder di Sky, evitando per chi ne dispone di moltiplicare apparecchi e telecomandi. Attenzione, però: trattandosi di un decoder DTT, ha bisogno del cavo dall’antenna terrestre e non dalla parabola, non sempre presente vicino al decoder Sky.

 SPEGNERE LA TV

Questa è forse l’alternativa più interessante. Usate la TV per le partite? Andate al bar! Vi piacciono i film? Andate al cinema o noleggiate DVD. Vi piacciono le serie TV? Amazon è appena arrivato in Italia e ha un’apposita sezione. Con quello che spendete per Sky e roba del genere, potete acquistare una bella ADSL flat, molto più utile e divertente, e vivrete meglio: la TV diventerà un media-player su cui guardare solo quello che vi interessa veramente.

Altri consigli per lo switch-off

Stefano Testi ha pubblicato un post con molti consigli utili per il passaggio al DTT a Verona (e zone limitrofe).

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Parere su iOS 4.2

gio, 25th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati



Photobucket

Fino ad ora avevo avuto davvero poco di cui lamentarmi sui prodotti Made in Apple, ma dopo l’aggiornamento del mio "vetusto e schifosissimo" (almeno per Apple), iPhone 3G, sono davvero molto arrabbiato.

Capisco la necessità di vendere i nuovi iPhone 4, non capisco la totale noncuranza nel rendere il mio iPhone pressochè uguale ad una macchina a manovella da antiquariato informatico.

Eppure questo nuovo sistema operativo era stato indicato come decismente il migliore. Ora, non sono andato a spulciare nessun altro articolo a tal riguardo, per non farmi condizionare positivamente o negativamente, ma basandomi solo sulle mie impressioni posso assolutamente dire che : il mio iPhone 3G va  come prima e per giunta, nessuna delle funzionalità sbandierate è ovviamente stata integrata e supportata dal mio "vecchissimo e antidiluviano" iPhone eccetto la suoneria personalizzata negli sms (pensa che goduria incredibile).

La velocità del software secondo molti è migliorata, all’apertura delle applicazioni, anche la lettura delle mail, la scrittura e l’avvio di Safari. Devo ammettere che qualcosina sembrava davvero mutata, fino a ieri, quando per tutta la giornata ho avuto seri problemi di blocchi improvvisi e la stessa lentezza di sempre.

Lo so, la Apple mi sta implicitamente dicendo di comprare un iPhone 4, ma non è a mio avviso e credo non solo per me, questo il modo di trattare i clienti. Coloro i quali nel bene o nel male meno di 3 anni fa hanno speso 600 euro per comprare l’ iPhone 3G e quindi  il loro contributo l’avevano già dato.

In pratica, tutti i posessori di iPhone 3G dovranno accontentarsi. Niente Airprint, niente Airplay, niente Multitasking. in molti speravano non solo nella risoluzione dei problemi di lentezza del software ma anche in qualche implementazione maggiore. Ci dovremo accontentare del nostro "vecchissimo iPhone a manovella" sospirando ogni qual volta vedremo in mano a qualcuno il "nuovissimo" iPhone 4 ,  o peggio, vederlo in mano a gente che lo usa come un normalissimo smartphone ignorando ampiamente le capacità di ciò che ha tra le mani.

Stavolta voto zero ad Apple e senza appello.

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OpenSource Day 2010: Udine, sabato 27 novembre 2010

gio, 25th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Cito testualmente dal sito ufficiale della manifestazione: “Sabato 27 novembre 2010 presso il polo scientifico dell’Università degli Studi di Udine, si terrà l’OpenSource Day 2010, un imperdibile appuntamento rivolto a tutti gli appassionati di informatica, professionisti del settore ma anche semplici curiosi che vogliono avvicinarsi al mondo dell’Open Source“.

Non so se riuscirò a partecipare (nel caso, solo al mattino). Se dovessi esserci, seguirò questi due interventi:

Maggiori informazioni:

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E fu Amazon.it

mer, 24th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati



Photobucket

Ogni volta che andavo su Amazon per cercare qualcosa, mi chiedevo : come mai non c’è ancora in italiano?

Una domanda ciclica nella mia testa, perso tra le mille occasioni che Amazon riusciva a mettermi davanti gli occhi. Nessun problema con la lingua, ma di sicuro adesso, con Amazon Italia, la situazione sarà davvero più tranquilla.

Occhio che le offerte, specie per i prodotti firmati Apple, stanno già fioccando.

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Una presentazione di un libro parecchio alternativa

mar, 23rd novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Metti una profe che diventa blogger e che dal blog ci ha fatto un libro, poi un secondo e poi questo terzo qua.
Metti un’altra profe, io, che son sempre blogger e che sono amica dell’altra profe blogger di cui sopra.

Metti che le due profe si sentano da sempre (saran 5 anni almeno) senza essersi mai incontrate ancora e che siano in contatto a prescindere dai rispettivi blog.

Metti che l’amicizia sia nata comunque, crescendo e rafforzandosi attraverso i potenti mezzi telematici a nostra disposizione perchè, come dicevano i latini, “similes cum similibus congregantur”.

Metti la profe che dopo aver scritto i libri abbia traslocato di blog da splinder al suo blog personale.

Metti una libreria della tua terra che invita un’autrice Mondadori a presentare il suo nuovo libro.
Metti l’autrice Mondadori che ti scrive “Mi vieni a presentare tu, vero?

Metti che l’autrice è la profe blogger che scrive libri e metti che la richiesta la faccia all’altra blogger, quella ricciola.

Metti che ci si veda a Lamezia Terme, per la prima volta.
Come se ci conoscessimo da sempre.

Questa la premessa, doverosa. Ora il racconto di un pomeriggio e di una presentazione “parecchio” alternativi.

Di solito la presentazione di un libro ha un copione scritto che vede l’autore e chi lo presenta alternarsi nella presentazione al pubblico del contenuto del libro oggetto della presentazione.

Questa no. Anzi, non solo.

Gioacchino Tavella (il proprietario della libreria) ha invitato anche un’altra prof, oltre me, a conversare con la Profe.
La prof Michela Cimmino ha invitato i suoi studenti.

E fin qui, direte voi, che c’è di strano?

Tutta colpa dei genitori: Antonella Landi - Caterina Policaro - Libreria Tavella - 20 novembre 201

La presentazione del libro è cominciata con gli studenti cantanti. Dopo aver letto il libro “Tutta colpa dei genitori” di Antonella Landi hanno pensato bene di accoglierci cantando nell’ordine: “Uno su mille ce la fa”, “Notte prima degli esami” e “Avrai”.
Bravissimi e perfettamente in tema con l’argomento scuola, genitori, alunni, professori.
Complimenti ancora, ragazzi!

I saluti di rito, le presentazioni, il chi è chi. Il libraio, l’autrice, la professoressa Cimmino di Lamezia e i suoi alunni, io la profe blogger amica dell’autrice al primo incontro di persona, il bello della rete, cosa ci facevamo là.

Interviene un genitore. Dato che si dice nel libro che sia tutta colpa loro.
Una mamma, Anna Cardamone, che è anche prof. E ci legge quello che potremmo chiamare “Tutta colpa dei professori!”: tipologie di docenti da cui è meglio scappare via, poveri studenti.

Interviene lo studente, cantante ecc. ecc. Salvatore Perri. Da grande vuole fare il prof. L’ha capito dopo aver letto il libro di Antonella. Salvatore, senti a noi: sei ancora in tempo per cambiare idea, eh!

Insomma poi la interrogo io, la profe.
Quale tipologia di genitore ha scatenato la scrittura del libro?
Raccontaci il genitore che fa sfoggio di cultura e quello che fa l’amicone dei figli.
Raccontaci del genitore “inniorante tennologgico” e di come invece sia doveroso per docenti e genitori parlare la stessa lingua dei ragazzi, conoscere gli strumenti che utilizzano, guidarli all’uso corretto ecc. ecc.

Racconta al pubblico, Antonella, le varie tipologie di genitori incontrati in anni e anni da profe ai colloqui scuola-famiglia.

Raccontaci delle tipologie di studenti che poi scopri è tutta colpa dei loro genitori.

Irrompe dalla prima fila il signor Alberto, anziano, non vedente (lo scopriremo poi) e poeta. Irrompe con una bellissima poesia a memoria sulla scuola ai suoi tempi, sulla fatica che facevano gli scolaretti a raggiungere il luogo in cui si imparava grazie a maestre e maestri.

Momento meraviglioso.
Scatta la sfida che lancio io ai ragazzi presenti: “Scommettiamo che nessuno sa recitare nulla a memoria come il signor Alberto?”
Una ragazza ci prova con il primo canto della divina commedia ma si interrompe quasi subito.
Colpo di scena! Il signor Alberto, prosegue lui il canto. Memoria di ferro, memoria d’altri tempi.

Antonella è commossa. Si ride, si scherza, si applaude, si sta bene insieme. Bel posto la Libreria Tavella, con la regia della prof.ssa Cimmino e con le sorprese dalla platea.

Una presentazione parecchio alternativa, non c’è che dire. Piacevolissima.

Antonella ci legge una tipologia di genitore tratta dal libro, Salvatore (lo studente) fa una richiesta di un altro brano, quello dello studente insicuro, quello che finisce il capitoletto e l’odore dell’insicurezza trapela dalle pagine, per capirci.

La lettura e l’accento toscano di Antonella riscuotono applausi.
Ci salutiamo. No, un attimo. Gli studenti vogliono ri-cantare “Avrai” e lo vengono a cantare insieme a noi. Tutti insieme appassionatamente.

Avrai avrai avrai il tuo tempo per andar lontanoooo….

Insomma, questo il racconto di una presentazione di un libro “parecchio alternativa”.
Qui di seguito qualche foto.
Esiste un video, non so se lo vedrete mai.

Serata riuscita, ottimo ospite Gioacchino Tavella che ringrazio anche per la cena insieme.
Libri se ne son venduti tanti.
Divertire ci siamo divertiti.

Che altro volevamo di più?

Ah, Antonella di persona è una persona splendida. E questo, pur essendoci conosciute e annusate di persona solo sabato, lo sapevo già.

– Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Una presentazione di un libro parecchio alternativaCatepol 3.0

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HTC DESIRE – la soddisfazione di una prova

lun, 22nd novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

desire1

Qualche mese fa discutevo in rete sul fatto che acquistare uno smartphone del valore di 500-600 Euro e oltre sia spesso un salto nel vuoto, in quanto è quasi impossibile trovare un negozio che sia disposto a farti esaminare i modelli che ti interessano, facendoteli accendere, provare e confrontare.

A seguito di quella discussione sono stato contattato da Euronics Italia che si è resa disponibile, tramite i propri contatti in HTC, ad organizzare una prova del HTC Desire.

Un paio di mesi fa l’ho ricevuto, in una confezione bulk, pronto per essere messo alla prova.

Ho potuto quindi provarlo per un notevole periodo di tempo e questo mi ha permesso di non dover “cercare” cosa fare, ma di lasciare che le mie necessità venissero al pettine.

Primo impatto

Entusiasmante.
Questo Desire ha avuto la fortuna che nessun altro smartphone del genere potrà avere con me: E’ stato il primo.

E quando tu passi da un normale cellulare, pur con tutte le possibilità di navigare ecc. come è un INQ1 a uno smartphone del genere, non puoi che entusiasmarti.

Questo però non vuol dire che sarebbe bastato un qualsiasi smartphone a farmi quell’effetto. Il Desire ci ha messo del suo. Lo scrolling dello schermo è fluido, il touch screen sensibile e i colori molto vivi e luminosi.

Di certo è stato d’aiuto anche il fatto che io faccia un uso massiccio dei servizi di mamma Google, perchè ho acceso il Desire, mi sono fatto riconoscere con il mio account di Google e il cellulare mi ha messo a disposizione tutto, come se mi conoscesse da anni.

Uso quotidiano

Per tutto il periodo di prova il cellulare è stato acceso la mattina e spento la sera. Non sono state effettuate operazioni di ottimizzazione o altro che non fosse l’installazione e l’aggiornamento delle applicazioni installate o necessarie a qualche attività.

Ho iniziato con i vari social network, principalmente Facebook, Twitter e Friendfeed che in pratica sono già presenti. Per Friendfeed ho deciso di utilizzarlo via web e l’ho trovato più che sufficiente per l’utilizzo che ne ho fatto in mobilità.

L’unica limitazione che ho avuto è stata la mancanza di una microSD, non presente nella confezione di prova (ma in dotazione con l’acquisto) che mi ha impedito di fare foto e video.

Durante il periodo di prova ho sentito la necessità di mettere sullo smartphone alcuni strumenti. Nel market Android ho praticamente sempre trovato quello che mi serviva, e che faceva egregiamente quello che cercavo. E nessuna delle applicazioni di cui ho sentito la necessità era a pagamento.

Cosi, nel tempo ho installato Skype, Foursquare, I-nigma per la lettura del QR-Code, un analizzatore per le reti wifi, che sono andati ad integrare i software già presenti, ad esempio per leggere le mail, il calendario e le mappe di Google, per vedere i video (ANCHE IN FLASH), per fare thetering ecc. oltre a qualche giochino. Non potevo non scaricare Angry Birds, dato che era disponibile gratuitamente nel market.

Durante l’uso ho apprezzato molto i tre/quattro tasti fisici posti in basso. Evitano la possibilità di essere attivati per sbaglio sfiorandoli, mentre la track pad ottica è comodissima quando stai scrivendo qualcosa e devi far scorrere il cursore tra le lettere per effettuare le correzioni. Posizionare il cursore con il touch è molto più complicato.

Addirittura mi sono trovato, causa l’esigenza di una società con cui collaboro, a installare una applicazione per utilizzare il VOIP sotto centralino Asterisk. Ho trovato 3CXphone, gratuita e in 2 minuti il Desire era funzionante.

Peccato che l’operatore telefonico 3 non abbia previsto il Desire tra i telefoni disponibili nelle offerte Business.  Questa azienda ne avrebbe preso almeno una decina. Sorriso

Posso tranquillamente affermare che il Desire ha soddisfatto alla grande tutte le necessità che ho incontrato in due mesi.

Difetti

Eh si, ci sono anche quelli.

Uno su tutti la durata della batteria. Come dicevo, volutamente non ho installato programmi di ottimizzazione del consumo proprio per vedere cosa faceva, di suo, il Desire.

Beh, il consumo della batteria è notevole, specialmente se, come è nella mia zona, capita spesso di perdere il segnale del proprio operatore (nel mio caso 3).

Dopo alcune ricerche, ho trovato che è possibile guardare le statistiche del proprio Desire, tra cui anche quali applicazioni consumano più batteria ecc. componendo il numero

*#*#4636#*#*

Certo, alcune applicazioni consumano parecchio e si può anche considerare di spegnerle, ma non ho trovato un colpevole preciso, per cui è proprio l’uso in sé.

L’altro difetto, di cui mi sono reso conto con il passare del tempo ed il crescere delle applicazioni, è la carenza di spazio di memoria interna.

Il fatto che ci siano solo 576MB, per un S.O come Android che richiedeva, almeno sino alla versione Froyo, di installare gli applicativi nella memoria interna, è una scelta che porta velocemente ad avere problemi di memoria disponibile.

Con Froyo gli applicativi hanno iniziato a poter essere installati, almeno in parte, nella microSD per cui forse il problema non sarà più cosi grave come l’ho sentito io (Markingegno suggerisce un sistema per spostare le applicazioni sulla microSD, mai io non ho la microSD per provare a spostarci qualcosa).

C’è poi il problema che lo schermo diventa abbastanza illeggibile quando sei all’aperto, sotto il sole.  Non so se è una condizione legata alla scelta del vetro di questo modello o se è comune agli smartphone, però a volte può essere un fastidio.

Ultimo difettino, perchè proprio un difetto non è, è che non c’è la possibilità di sapere se il telefono è spento o è in stand-by, senza premere il tasto di accensione.

Solo che se io voglio sapere se è in stand-by per spegnerlo, quando invece è già spento, finisco per accenderlo. Sorriso

Bastava poter riattivare lo schermo anche con un altro tasto e tutto si risolveva.

Conclusioni

C’è poco da dire: lo comprerei e, probabilmente, lo comprerò.

Per un utilizzatore di servizi Google, il Desire è l’ideale complemento mobile, con una grande libertà di personalizzazione e un’ottima estetica (mi è piaciuto molto l’effetto similgommoso del retro).

Non è troppo grosso per diventare ingombrante ma ha lo schermo abbastanza ampio da non avere problemi in qualunque condizione di navigazione, ci puoi fare girare Skype, eventualmente persino il Voip e vedi le animazioni e i filmati in flash.

A voler fare i pignoli ci avrei messo anche una webcam frontale, che le videochiamate con skype potrebbero essere un plus non da poco.

Sono molto contento di averlo provato, anche perché ho avuto la dimostrazione che le mie osservazioni iniziali sulla necessità di testare un prodotto sono assolutamente vere.

Certe cose le scopri solo usando il terminale, come ad esempio il fatto che i tasti fisici sotto non siano un problema come invece ho riscontrato essere quelli a sfioramento nell’uso occasionale di un Wildfire e di un Samsung Galaxy S durante lo SMAU di Milano.

E’ sicuramente un problema mio, della mia impostazione nell’utilizzarlo, ma mi sarebbe scocciato non poco trovarmi con uno smartphone che mi fa bestemmiare perché continuo a toccare i tasti sbagliati, dopo che l’ho comprato da un giorno.

Ora il Desire rientra alla HTC, che è stata veramente molto disponibile e a cui va il mio grazie, come grazie va detto a chi sta dietro all’account di Euronics Italia anche se, per “colpa loro” mi troverò ben presto ad andare in crisi di astinenza.

Mi salvo ancora per qualche giorno avendo nel frattempo, grazie a Napolux e ad una iniziativa di Microsoft e Hagakure, a disposizione un LG E900 con Windows phone 7 (di cui però parlerò in un prossimo post), ma è solo questione di tempo.

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Neve in arrivo, lo sappiamo in anticipo: sarà di nuovo emergenza?

lun, 22nd novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Per il prossimo fine settimana, in FVG, si prevede qualche centimetro di neve: pochi o tanti a seconda delle zone, ma il fatto di saperlo con qualche giorno di anticipo dovrebbe aiutare chi di dovere ad organizzare lo spargimento del sale e i mezzi di pulizia delle strade.

Vedremo… :)

Aggiornamento (24/11/2010):

Lunedì mattina ci sarà da ridere…

Aggiornamento (25/11/2010):

Neve annullata per domenica. In compenso pare che domani ne scenderanno quasi 20cm nel corso della giornata.

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Votare è un piacere?

ven, 19th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati



In Spagna sembra proprio di si. Segnalatomi da un amico, non c’è che dire, questo genere di “pubblicità progresso” in Italia sarà difficile vederle.

Guardare il video per credere.

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Localizzazione e raccomandazioni: Google lancia Hotpot

mer, 17th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Insieme alla release di nuove funzioni per Google Places, tra cui l’upgrade delle recensioni per ristoranti e hotel, che ora sono dotate di “sentimenti” tramite emoticons e della possibilità di effettuare una prenotazione on the fly, Google sta lanciando l’ennesima nuova piattaforma.

Si chiama Hotpot e dovrebbe rendere più rilevanti i risultati delle ricerche locali attraverso le recensioni dei propri “amici”, o comunque della propria rete sociale:

[...]a local recommendation engine powered by you and your friends

Gli step che hanno portato allo sviluppo di Hotpot sono: voglio trovare una località nuova > sono sopraffatto dalla mole di informazioni disponibili > mi rivolgo a fonti di cui mi fido (le raccomandazioni degli amici).
In sostanza Google ha unito Places, il meccanismo del rating e ciò che piace alla nostra rete sociale per creare un tool che ci potrà offrire dei risultati personalizzati di attività di business per le ricerche locali.

Nella pagina di ricerca, selezionando l’etichetta Places potremo filtrare i risultati locali in base alle segnalazioni degli amici oppure alle località che noi stessi abbiamo votato e salvato in precendenza.
Oltre alla Hotpot Rating App, aggiornamento e fruizione dei contenuti potranno essere fatte anche da mobile, con l’app per Android.

Quello che Google non sottolinea è che, per poter utilizzare Hotpot in maniera efficace, dobbiamo prima avere una rete sociale tramite cui leggere le recommendations e con cui condividere le nostre recensioni. Hotpot ti fa accedere a questa applicazione standalone con un nick e ti costringe a creare una nuova lista di contatti con cui cominciare a interagire: non è in alcun modo integrato con i social networks esistenti e non sono previste (almeno per ora) possibilità di login con OpenID e condivisone su altri siti.
Sicuramente l’esperienza di Buzz ha insegnato a Google che ogni persona deve poter gestire autonomamente con quali e quanti contatti condividere informazioni e nuovi servizi, però la totale chiusura non è sicuramente la soluzione migliore, ma un gran bel “freno” perfino in questa fase di test.

[screenshot via Google Latlong]

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Tutta colpa dei genitori. Antonella Landi e Catepol a Lamezia.

mer, 17th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Annunciazione, annunciazione.

Qui di seguito la locandina della presentazione del libro TUTTA COLPA DEI GENITORI – Mondadori 2010 di Antonella Landi. Voi direte embè? Tu che c’azzecchi con la profe?

Antonella Landi, già autrice di LA PROFE – Diario di un’insegnante con gli anfibi- Mondadori 2007 e STORIA (parecchio alternativa) DELLA LETTERATURA ITALIANA – Mondadori 2008, è al terzo libro.

Ambientazione scolastica, stavolta sotto torchio, ironicamente e non, i genitori.

«Mamma, quello di Filosofia mi ha dato tre.»
«Quello di Filosofia è un deficiente: domani ci vado a parlare io e gliene canto quattro.»
Ma dove vuoi andare? Ma cosa vuoi cantare?
Stai a casa tua, genitore,
e casomai canta a tuo figlio di studiare più.
Che male non gli fa.

Chiedete a un insegnante. Vi dirà che il vero nemico quotidiano del suo lavoro non sono gli studenti indomiti, i tagli di un nuovo ministro o il cattivo stato delle strutture scolastiche. Ma i genitori.
È tutta colpa loro se, oggi più di ieri, i ragazzi studiano poco, studiano male, non studiano affatto. Se è impossibile parlare con loro, farsi ascoltare, stabilire le regole e farle osservare.
È colpa loro se il ruolo e l’identità degli insegnanti sono stati degradati, la loro autorità delegittimata, la loro professionalità vilipesa.
Questo libro racconta la classe dei genitori dal punto di vista di una professoressa. Anzi, della Profe, “l’insegnante con gli anfibi” diventata nota con libri, blog, radio e giornali. In un ricevimento genitori tragicamente divertente, passa in rassegna le varie tipologie di papà e mamme italiche: il genitore assente, il genitore disarmato, quello delegante, quello ggiòvane, il genitore che fa finta di non esserlo e quello che “lasciamo che si esprimano!”. Il genitore che ha studiato e fa sfoggio di cultura e quello che “troppo studio fa male”, quello arrogante, competitivo, che fa i compiti al figlio e vuole un voto alto anche per sé. Il genitore che alla fine chiama i carabinieri e quello che picchia l’insegnante. Con altrettanta ironia, ma con molta più indulgenza, Antonella Landi disegna anche i ritratti dei ragazzi che di queste famiglie sono il prodotto, con il “sorriso verticale” che esce dai loro pantaloni a vita bassa e lo spaesamento cronico negli occhi: l’insicuro e la ribelle, il bullo e l’impudica, il figlio di papà e il figlio di puttana.

Questo è un libro che tutti i genitori dovrebbero (e gli insegnanti vorrebbero) leggere. Tutti quelli che hanno a cuore la scuola, e soprattutto i ragazzi. Dentro queste pagine c’è molto da sorridere, in effetti. Ma anche un messaggio, forse un appello, una richiesta d’aiuto: “Finché i genitori non andranno nella stessa direzione della scuola e non combatteranno dalla stessa parte della barricata, le fatiche di tutti saranno completamente sprecate”.

Ho l’onore di presentare il terzo libro di Antonella, collega e amica dai tempi del famosissimo blog laprofepuntoit.splinder.com (chi la ricorda? sono sicura che avete capito di chi parlo!!) che ora troviamo invece qua http://www.antonellalandi.com/blog/ sul suo sito.

Ho l’onore di conoscere di persona, finalmente, una gran bella persona, collega e amica.

Ecco perchè il bello della rete è anche questo: relazioni e amicizie che nascono grazie ai blog e si mantengono anche se non si riesce a incontrarsi di persona. Si, sono anni oramai che con Antonella c’è un’amicizia forte che si è alimentata e fortificata tra i commenti del suo frequentatissimo blog prima e via mail dopo.

Ci sentiamo così spesso che non sembra davvero vero che non ci si conosca di persona. Questo momento è finalmente arrivato.

Quando Anto mi ha chiesto di essere accanto a lei a moderare la presentazione nella mia terra, non potevo certo dire di no.

Se vi trovate da quelle parti (amici Calabresi, amici e colleghi Vibonesi…vabbè certo anche il mio parentado), sabato catepol e la profe presentano “Tutta colpa dei genitori”.

Siateci!

sabato 20 novembre 2010

Libreria ”Gioacchino Tavella”
via Crati
Lamezia Terme
ore 18:00
Incontro con l’autrice Antonella Landi

“Tutta colpa dei genitori”

introduce e modera la blogger
Caterina Policaro

– Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: Tutta colpa dei genitori. Antonella Landi e Catepol a Lamezia.Catepol 3.0

Catepol 3.0 by Catepol is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License.
Necessario il consenso per la pubblicazione dell’intero post altrove.–

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iTunes: domani un grande annuncio?

lun, 15th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati



iTunes: domani un grande annuncio immagine e parole by Apple.com

Chissà di che annuncio si tratta…

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Vita da precari al Corriere della sera: Paola Caruso fa lo sciopero della fame

dom, 14th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

 

Questa è la situazione:

Sciopero della fame e della sete, dopo le prime 24 ore. La novità è che ho bevuto. Mi hanno convinto gli amici, ma vado avanti con lo sciopero della fame. Per chi mi ha chiesto i motivi della protesta ecco qualche dettaglio. Spero di essere chiara: al momento sono un po’ cotta e parecchio stanca. La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l’iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa. La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: “Ecco la mia occasione”. Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi. Ho chiesto spiegazioni: “Perché non avete preso me o uno degli altri precari?”. Nessuna risposta. L’unica frase udita dalle mie orecchie: “Non sarai mai assunta”. Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell’acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.

C’è poco da dire, se non che capisco benissimo cosa sta passando e per questo ritengo opportuno dare visibilità a questa sua iniziativa, estrema, sperando che possa raggiungere chi di dovere.

Come me, tanti altri.

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Mac update e novità

gio, 11th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati



Ormai lo sanno anche  i  muri. Su questo blog lo si era scritto già ieri. Ora l’aggiornamento alla versione 10.6.5. di Snow Leopard è realtà.

L’aggiornamento riguarda  migliorie dal punto di vista della velocità e qualche problema riguardante stampanti collegate con la base extreme, nulla di grafico ovviamente.

I prossimi appuntamenti saranno quelli di iTunes 10.1 e iOS 4.2.

 

Sempre in questi giorni su questo blog, avevo riportato rumors riguardanti la Apple Tv. Puntualmente i rumors non sono stati smentiti e nello Store Italiano di Apple, finalmente, si può comprare l’”hobby” di Steve Jobs.

 

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Windows phone 7 e LG E900 in prova. Si inizia.

sab, 6th novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Da Ottobre Microsoft ha messo a disposizione di alcuni blogger un telefono cellulare LG E900 con installato il nuovo sistema operativo per cellulari Windows Phone 7.
Questa iniziativa prevede il passaggio dei cellulari ad una nuova serie di blogger dopo 15 giorni e il 4 novembre, presso la Kinect House di Milano, c’è stato il primo scambio.

Grazie all’invito di Napolux sto partecipando a questa iniziativa e ora ho la possibilità di provare questo nuovo sistema operativo.

Ho la possibilità di confrontarlo con l’HTC Desire e Android, che sto provando da qualche tempo grazie alla disponibilità di Euronics. Presto vedrò di scrivere le mie osservazioni.

Intanto sulla pagina di Facebook dell’iniziativa ci sono le foto della serata (comprese le partite “sperimentali” con la console di Microsoft dotata del nuovo Kinect). 

Se avete qualche domanda scrivete pure nei commenti e cercherò di rispondervi.

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[Collaborazioni] Catepol su Dettotranoi

mer, 3rd novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Da qualche tempo io, Clarita,  StefaniaMelly collaboriamo con Unilever su Detto fra noi, sito per il quale scriviamo articoli, idee, iniziative e progetti che possono aiutarci nella quotidianità rispettivamente per le aree cibo, delizie, casacorpo.

A  me è stata affidata l’area cibo in quanto buona forchetta che adora curiosare tra culture, cibi, odori e sapori, conoscere e sperimentare mischiando ingredienti e sensazioni, senza smettere di imparare. Bè, io ci provo, una bella sfida per me raccontare altro rispetto agli argomenti di cui mi occupo di solito.

Articoli miei già pubblicati su Detto fra noiLo sfizio si toglie a tavola, L’ottimismo e la fantasia sono il sugo della vita. Almeno a tavola, 10 consigli per preparare ottimi primi piatti, Idee e ricettine finger food per quando hai tanti amici a cena, Alla scoperta dei condimenti e del gusto, Preso in castagna.

Altri verranno pubblicati da qui a dicembre. Seguimi anche di là, se ti va.

– Post originale pubblicato da Caterina Policaro su: [Collaborazioni] Catepol su DettotranoiCatepol 3.0

Catepol 3.0 by Catepol is licensed under a Creative Commons Attribution-Noncommercial-Share Alike 2.5 Italy License.
Necessario il consenso per la pubblicazione dell’intero post altrove.–

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Le ultime novità nei documenti di Google

mer, 3rd novembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

NUOVO EDITOR DI GRAFICI
Google Spreadsheets ha un nuovo editor per i grafici che contiene un elenco di grafici consigliati, permette di selezionare i colori e ha un riquadro di anteprima più grande. Si posso aggiungere timelines, organigrammi, indicatori e grafici in movimento senza l’utilizzo di gadget.

STORICO DELLA VERSIONE DI UN FILE
Ecco una funzione che sarà utile quando Google Docs aggiungerà il supporto per la sincronizzazione: lo storico della versione di un file. Finora abbiamo usato questa funzionalità per i documenti che possono essere modificati in Google Docs, ma non per i PDF e altri files.

Ad oggi, ogni volta che si modifica un file si deve caricare la nuova versione come un nuovo file con un nuovo URL, ri-condividere e mettere nella cartella il file corretto. Ora invece, selezionando l’opzione Aggiungi o gestisci le versioni di qualsiasi tipo di file, è possibile caricare nuove versioni di un file, scaricare le versioni precedenti ed eliminare le versioni più vecchie. Unico svantaggio è che questo si può fare manualmente, ma, nel caso di due files identici con lo stesso nome, il sistema non riesce a sostituire automaticamente il vecchio file con la nuova versione.

FUSION TABLE
Un interessante servizio lanciato lo scorso anno in Google Labs, che presto sarà disponibile in Google Docs, per aiutare gli utenti a gestire grandi insiemi di dati con l’obiettivodi fondere la gestione dei dati con tools di collaborazione: unire più fonti di dati, discussione dei dati, visualizzazione e pubblicazione sul Web.

CLOUD PRINTING
Il Cloud Printing è un progetto che abiliterà le applicazione di qualsiasi dispositivo a stampare i documenti, scavalcando drivers e sistemi operativi locali attraverso l’uso di un servizio di stampa cloud. Google afferma che le stampanti “verranno trattate più o meno allo stesso modo dei documenti in Google Docs”. Cloud Printing sarà attivato probabilmente nelle prossime settimane in Google Chrome e Chrome OS.

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