Archive for dicembre, 2010

Happy ending?

ven, 31st dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Il 2010 è stato l’anno della grande novità, dell’altro cambio di città, del nuovo lavoro/i, insomma di un trilione di cose che non ha nemmeno senso stare ad elencare in stile ‘caro diario’. E’ stato l’anno del grande movimento, delle scoperte, delle conferme, della grande selezione.

E’ stato tante cose assieme, è stato quello che magari il 2009 (brrr) non è stato.

Non finisce qui, non finirà mai. La speranza, classica ed umana sensazione è quella di fare sempre meglio per l’anno che verrà.

Per me sopratutto.

(ma anche per chi di valido mi è vicino)

Buon anno, buon tutto.

Non a tutti.

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Capodanno.

mar, 28th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Sticazzi, eh.

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Natale.

mar, 28th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

E’ passato anche questo.

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Buone feste a tutti

ven, 24th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Lo so, non sto scrivendo molto in questo ultimo periodo e, se dovessi fare un elenco di buone intenzioni, dovrei sicuramente inserire di migliorare la mia presenza su queste pagine (e magari qualcuno dirà diminuire quella da altre parti A bocca aperta ).

Il prossimo anno ho intenzione di dare una sistemata alla mia casa in rete. Qualche novità arriverà anche da queste parti.

Nel frattempo vi faccio i miei auguri di Buone Feste.

Che possiate passarle come meglio desiderate. Che sicuramente non fa male.

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I gadget di Google Wave diventano Shared Spaces

gio, 23rd dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Anche se Google ha deciso di dismettere il progetto Wave a causa dei costi crescenti e della crescita non incoraggiante degli utenti, Wave ha avuto una base di utilizzatori piccola, ma fedele. E non ci sono stati dubbi sul fatto che si trattasse di uno strumento incredibile.

Ora Google ha deciso di “riciclare” tutti quei gadget che si potrebbero aggiungere ad una Wave e ha tirato fuori dal cilindro Shared Spaces, un servizio che utilizza la tecnologia dei gadget di Wave per creare mini-spazi condivisi che consentono la collaborazione su un task o un evento.
Si possono già trovare una serie di gadget organizzati in diverse sezioni come la pianificazione, la produttività, giochi e sondaggi.

Creare uno spazio condiviso è piuttosto semplice: basta premere il pulsante posto sotto di qualsiasi gadget e fare login con il proprio account Google, Twitter e/o Yahoo. Dopo aver creato lo spazio, è possibile condividerlo con altri utenti tramite l’URL che viene automaticamente generato.

Probabilmente l’idea di Google di riutilizzare singolarmente tutti i gadget di Wave non è poi così male: in questo modo possiamo scegliere di volta in volta il tipo di spazio condiviso adatto al nostro obiettivo (organizzare un evento, pianificare un viaggio tramite una mappa condivisa, giocare a sudoku, creare un sondaggio, etc), risparmiandoci l’approccio “all inclusive” di Wave, che a suo tempo aveva generato più confusione che vera utilità.

[via]

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Il giorno più

mer, 22nd dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Ho quasi dimenticato -cause esterne- di ricordare che ieri è stato il giorno più buio da non-so-quanti-anni e che c’era un solstizio misto all’equinozio, che rendeva il tutto miracolosamente unico ed indescrivibile.

Sopratutto indescrivibile, tanto che da ‘ste parti visto nulla e fotografato una fava dato che il meteo, il cielo, il tempo a mia disposizione era fisso in ‘Mordor’ mood.

E da oggi le giornate iniziano lentamente ad allungarsi.

Ambè.

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D’inverno.

dom, 19th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

d’inverno esco poco, esco di meno.

Specie se non ho la macchina qui con me.

Tra pochissimi giorni è Natale e nemmeno ci credo, nemmeno so che è successo tutto così vorticosamente. Sarà Natale, sarà tempo di guardare la famiglia e di ritrovare le terre natie. In questi giorni sono piene di neve, tutto luccicherà al mattino, quel mattino delle sei, delle sei e mezzo. Già m’immagino Rocky correre con tutto il fumo che gli esce dalla bocca e con le zampette saltellanti. Già immagino il profumo del camino acceso tutta la notte e che al mattino ancora, emana un pizzico di calore con quelle braci ancora incandescenti.

Il caffè caldo, l’aria pulita, fredda e pungente. Il volto di mia madre che si alza prima di tutti, ma in questi giorni dopo di me.

Non so come saranno questi giorni, non lo so. L’attuale clima non mi ha permesso di fare molti regali, anzi. Ma non sarà quello quest’anno, sarà tutt’altro.

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PslA, 2010.

ven, 17th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Anche quest’anno il miracolo firmato dal Sir si è compiuto.

La mia terza volta, la prima senza parole, ma con una sola immagine.

Tutto insieme, tutti insieme: qui.

Il mio invece eccolo qui:

Scaldiamoci il cuore.

Grazie Sergio.

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Gmail estende a tutti gli account la delega della posta

gio, 16th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 6 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Dopo aver offerto questa opzione agli utenti di Google Apps, da ieri chiunque abbia un account personale di Google può abilitare una nuova configurazione: la “delega” dell’email.

Che cosa significa?
In parole povere, possiamo decidere di consentire l’accesso al nostro indirizzo di posta ad un’altra persona (verificata), che avrà la possibilità di leggere le email inviate a quell’indirizzo, rispondere e spedire messaggi (vietate invece la chat, la modifica della password o delle impostazioni dell’account).

Nonostante le apparenze, c’è una bella differenza con l’opzione “Invia email come”: in quel caso noi possiamo accreditare un indirizzo di posta di nostra proprietà, in modo tale che, dalla stessa interfaccia di Gmail, riusciamo a inviare un messaggio di posta switchando tra l’indirizzo principale di Gmail e uno o più indirizzi precedentemente aggiunti.
Invece, nel caso della delega (Impostazioni >Account >Concedi l’accesso al tuo account), possiamo abilitare qualcun altro ad accedere alla nostra posta (un assistente, un collaboratore, un membro della famiglia…) e consentirgli, ad esempio, di rispondere al nostro posto ai messaggi ricevuti.

La persona che riceve la delega deve prima accettare l’accesso tramite una mail di verifica: dopodiché potrà fare lo switch tra gli account di posta Gmail semplicemente cliccando una piccola freccia in alto a destra nella pagina della mailbox.

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The Changing Needs Of The US Online Consumer

mer, 15th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

 

For the first time ever, the average US online consumer spends as much time online as he or she does watching TV offline. Trending data from 2007 shows that while consumers are continuing to expand their online behaviors, they are more selective about what they’re doing online. Many behaviors are limited to a select group of users. But as consumers are streamlining their behaviors on the “traditional” Net, they are also increasingly expanding their activities to the mobile Internet.

http://www.forrester.com/rb/Research/understanding_changing_needs_of_us_online_consumer,/q/id/57861/t/2

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Il 2010 secondo l’allegro terzetto

mar, 14th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Si conclude un anno orami, ed i tre allegri moschettieri Twitter, Google e Facebook, pubblicano i loro dati di fine 2010.

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Qualunque sia l’esito di questo 14 dicembre

mar, 14th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

Aggettivo

indecente mf sing (plindecenti)

  1. non decente, osceno
  2. shockingdisgracefuloutrageous
  3. indecent, untidyshabbydirty

Sillabazione

in | de | cèn | te

Pronuncia

IPA: /inde’ʧɛnte/

Etimologia / Derivazione

dall’unione dal latino del prefisso negativo in-non, e di decentem, participio presente di decereconvenire, affine a dec-usdecorodig-nusdegno, nel senso di “non decente”

Sinonimi

Via.

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Facciamoci i regali seri

mar, 14th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

La mia amica Simona che da tempo è sostenitrice di questa associazione no-profit, ci parla sul suo blog di una bella iniziativa.

Citandola:

L’associazione nasce con lo scopo di aiutare i bambini del Burkina Faso (Costa d’Avorio), che ogni giorno muoiono di malattie dovute alla mancanza di acqua potabile, attraverso la costruzione di pozzi che rendano disponibile tale risorsa indispensabile per garantire la sopravvivenza.

La raccolta dei fondi necessari per la costruzione di pozzi avviene attraverso la distribuzione di calendari da noi realizzati, con il contributo minimo di 10€.
Il calendario, da sempre denominato Below, è realizzato con delle bellissime foto subacquee scattate da “fotografi volontari”.
Qui potete vedere l’anteprima del calendario 2011:http://www.12scatti.org/below/11/defin/elenco-foto.html

È possibile acquistre il calendario su Blomming a questo indirizzo:http://blomming.com/mm/nhaima/items/328 al costo di 10€ pagando tramite PayPal, Bonifico bancario o Bollettino postale.
I costi di spedizione per quest’anno saranno gratuiti.

Un’ottima idea per i vostri pensieri natalizi, un gesto di solidarietà da non sottovalutare.

Io lo compro e tu?

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Reading in the cloud: Google lancia il suo eBookstore

mar, 7th dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

ATTENZIONE: Questo articolo è stato scritto 7 mesi fa. Alcuni links e argomenti trattati potrebbero non essere più validi.

Aperto nel 2004, Google Books aveva come obiettivo la digitalizzazione del maggior numero possibile di libri, per renderli accessibili al maggior numero possibile di lettori. Con un repository da oltre 15 milioni di libri digitalizzati da oltre 35.000 editori, oggi Google Books apre le porte del suo nuovo eBookstore, forse l’innovazione più interessante e competitiva che Google abbia lanciato nell’ultimo periodo.

I libri contenuti nell’eBookstore al momento possono essere acquistati solo negli USA, sebbene degli oltre 3 milioni di titoli (tra classici e bestsellers), parecchi si possono già scaricare da qualsiasi nazione.

L’eBookstore di Google è stato progettato per essere aperto e compatibile con tutti i dispositivi attualmente sul mercato: computer portatili, netbook, tablets, smartphone, e-readers. Con il nuovo Google Web eBook Reader, infatti, è possibile acquistare, conservare e leggere libri elettronici “in the cloud”. Questo significa che possiamo accedere ad un ebook acquistato proprio come facciamo con i messaggi di posta in Gmail o le foto in Picasa, ovvero accedendo al nostro account gratuito, protetto da password, e con uno spazio di stoccaggio ilimitato.

Il web reader è ricco di funzionalità: per molti libri è possibile selezionare il tipo di carattere, dimensione del font, modalità giorno/notte, interlinea e, inoltre, è possibile riprendere la lettura dalla pagina da cui abbiamo interrotto anche da un dispositivo all’altro. Oltre al lettore web, sono in arrivo applicazioni gratuite per dispositivi Android e Apple, per leggere “on the go”.

Altra cosa interessante è che i libri non devono essere acquistati necessariamente sull’eBookstore di Google, ma anche dai siti web dei partners come Powell, Alibris e i membri della Booksellers Association.

[immagine via TheNextWeb]

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[prova] Windows Phone 7 e LG E900

mer, 1st dicembre, 2010 - Posted by - Commenti disabilitati

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Questa volta devo ringraziare Napolux, Hagakure e Microsoft.

Senza la loro disponibilità non avrei potuto provare il nuovo sistema operativo mobile di Microsoft, Windows Phone 7, installato sul nuovo smartphone LG E900.

Infatti è stata organizzata una staffetta di prova tra blogger e io sono subentrato nei test a Napolux.

Questo mi ha permesso di usare per una ventina di giorni questo nuovo sistema operativo e quindi inizio subito a raccontare la mia esperienza:

- La consegna

Contrariamente a quello che succede di solito non mi è arrivato tramite corriere ma c’è stato un incontro ai primi di novembre  e questo mi ha permesso di fare quattro chiacchiere con chi già aveva fatto esperienza ed è stato interessante.

le mie prime impressioni, a caldo, sono state assolutamente positive, in quanto è bastato accenderlo per rendermi conto di avere a disposizione qualcosa di originale e di diverso, come potete vedere dall’immagine.

IMG_5490

 

- impressioni

La prima osservazione che ho fatto all’accensione è stata:

Iphone destra – Android giù – Windows Phone 7 su

in che senso? beh guardate il video:

Certo non si può reinventare tutti i giorni la ruota. Sorriso

Mi mancano i touch di Nokia e BlackBerry. Chi si è preso l’ultimo verso disponibile e, soprattutto, cosa ha fatto quello che è rimasto fuori?

Una volta avviato, ho apprezzato la scelta grafica minimalista in cui viene data priorità all’interfaccia testuale invece che alle classiche micro icone.
E’ originale, chiara e velocizza il tutto.
Tenete presente che spesso mi è stato difficile capire dove una cosa è merito/causa del S.O. e dove invece è l’hardware ad intervenire, però la sensazione di velocità e reattività che ho provato nello scrivere sulla tastiera touch dell’LG è stata veramente elevata.

Sono riuscito ad attivare facilmente la gestione della mia posta e dei miei account sui principali social network (Twitter e Facebook) e sono diventato operativo in pochi minuti.

Un’altra scelta originale di WP7 è stata quella di raccogliere attorno ai propri contatti la loro attività, per cui non ho bisogno di girare i vari social network per vedere cosa vi hanno fatto di nuovo, ma mi basta entrare nella lista predisposta e vi vedrò la loro attività, monitorata nei vari posti dove mi è stato possibile trovarli.

E’ disponibile inoltre il software necessario alla gestione dei file della suite di Office, come era ovvio aspettarsi.

Gran parte dell’attività del telefono è monitorabile dalla pagina principale, addirittura dallo screen saver, che informa comunque delle eventuali nuove mail, sms ecc.

- criticità

Non li voglio chiamare difetti perchè il S.O. è talmente nuovo che è naturale ci siano delle cose da migliorare.

Prima cosa il market, che ovviamente è all’inizio e non ha ancora una varietà di software adeguato alle necessità.

Se, come dicevo nel post precedente di prova del Desire, nel market Android ho trovato tutto quanto mi serviva, in quello Microsoft molto deve ancora esserci.
Ho provato ad esempio a cercare una applicazione per leggere i QRCode ma ne ho trovata una sola e praticamente inutilizzabile.

L’applicazione per Foursquare funziona ma non è completa come potrebbe essere.

Come torno a ripetere, non è un problema del S.O. ma se acquisti questo telefono può essere che ci vorrà un po’ perché faccia tutto quello che ti serve al meglio.

Per quanto riguarda il touch, ho avuto l’impressione che non venga accettata la selezione di una funzione fintanto che è in scrolling. Questo a volte ti obbliga a ripetere la scelta perché non è stata “acquisita”.

Mi aspettavo di più sia dall’altoparlante che dalla fotocamera dell’LG, ma di quello il S.O. Microsoft non è responsabile.

- conclusioni

Sono contento di aver potuto provare questo nuovo S.O.
E’ ancora un po’ acerbo ma ha dimostrato delle potenzialità enormi.

Effettivamente è la base che serviva a Microsoft per combattere alla pari anche nel mondo mobile, touch specialmente. Con il vecchio sistema operativo ormai era impossibile farlo.

La scelta di un s.o. mobile piuttosto che un altro dipende molto da quale “mondo” si è abituati a vivere, per cui chi usa Apple è ovviamente facilitato da un cellulare IOS, mentre chi è abituato a sfruttare gli strumenti forniti da Google trova la massima integrazione con Android.

Beh ora anche chi vive normalmente nel mondo Microsoft ha un corrispettivo nel mobile e se pensiamo alla presenza di Microsoft nel mondo, possiamo intuire cosa potrebbe significare.

Se sei arrivato sino a qua e sei deluso da questa prova, perché quello che ho scritto non ti ha aiutato come pensavi, ti ho riservato una sorpresa:

Dato che Microsoft ha deciso di prolungare il test dello Smartphone, ho l’opportunità di passarlo ad un’altra persona.

No, mi spiace, la sorpresa non è che puoi essere tu, ma che ho deciso di passarlo a qualcuno che è in grado di fare la recensione che stavi cercando:

Andrea Beggi.

Ho scelto lui per tre motivi:

1) perché è il primo a cui chiederei un parere se fossi io ad avere un prodotto del genere.

2) perché, dopotutto, sono riuscito a provarlo avendo risposto a Napolux appena prima di Andrea, altrimenti lo avrebbe già lui.

3) perché se per qualche motivo non sono riuscito a ripulire bene lo smartphone e c’è rimasto su qualcosa di mio, dandolo ad Andrea sono sicuro che non ne approfitterà e, anzi, quando lo restituirà a Microsoft non avrà più traccia di nulla Sorriso

Non vi resta che aspettare le feste e la recensione di Andrea.

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