lun, 28th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Son sempre più convinto che l’innovazione si fa con le persone e che la spinta propulsiva vera e tangibile, arriva dai territori.
Posso dire bravo, bravissimo a Paolo e alla sua squadra. Anche Udine è, e sarà sempre di più, trasparente.
lun, 28th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Continua la mia lotta quotidiana con i servizi on-line o similari. Dovrò, prima o poi, raccogliere tutto in un BESTIARIO.
Ma veniamo a Ing Direct che mi ha convinto ad aprire Conto Corrente Arancio. Essendo già titolare, da diversi anni, di un Conto Arancio (di deposito), mi hanno convinto con un’ulteriore promozione, ad aderire anche alla forma completa di Conto Corrente. Un po’ per il premio, un po’ per il tasso, un po’ per la comodità di una carta di credito aggiuntiva.

Veniamo al dunque.
Svolgo tutte le operazioni richieste via web e anticipo la spedizione del contratto (stampabile da web) con la fotocopia del CF e della CIE (Carta di identità elettronica) affrancata e spedita con la modalità “posta prioritaria”.
Ovviamente, nell’adesione al contratto ho indicato la mia email, il mio cellulare, ecc.
Morale della favola, arriva il kit di benvenuto con le carte di credito ma, il conto non risulta aperto. Chiamo il call center e mi dicono candidamente: “Deve rimandarci la fotocopia dei documenti che non ci ha mandato.“
Attenzione, non è vero. Io la fotocopia l’ho mandata e imbustata perfettamente, ma andiamo oltre. Mando un fax al numero indicato e mi informo dell’avvenuta ricezione che, in effetti risulta anche a loro. Dunque, me lo aprite? “Ci dispiace ma ci voglio dai due ai tre giorni lavorativi“. Ehhhh? Perchè?????
Richiamo stamane (notare che loro non ti richiamano e non ti scrivono mai, alla faccia della customer care). “Ci dispiace ma la fotocopia che ci ha mandato era un po’ scura e non si legge il retro della carta di identità elettronica che, non avevamo mai ricevuto in quel formato“…..Ma dai, ma vi prego!
Allora era vero che l’avevate ricevuta anche la prima volta, solo che non mi avete avvertito del fatto che non si leggeva il chip o la banda magnetica. Utili vero? Qual’è l’utilità di leggerli da una fotocopia? Mah! Mai vista un CIE? Devo aver creato mal di pancia a questi analogici.
Chiedo lumi a un nuovo operatore del call center che, pur essendo giovanissimo, è come lobotomizzato. Risponde con frasi precostituite, dice sempre che gli hanno detto e gli hanno risposto e che IL BUON SENSO e la capacità di CONTSTUALIZZARE, non sa nemmeno cosa siano. Lui esegue solo degli ordini. Punto.
Fantastico ragazzi dei Call Center, avanti così, fatevi lobotomizzare tutti che avremo una bella società di automi a 500 euro al mese….. quando va bene.
Morale della favola ci vogliono altri tre giorni lavorativi. Mah. sarà vero o mi sorge il dubbio lecito?
Chissà se questi signori ci tengono alla reputazione e fan uso di strumenti di sentiment analysis e/o di opinion mining?
Nel caso metto un po’ di keywords e tag. Voi che mi leggete, state attenti ai furbi, e agli analogici.
ING DIRECT, CONTO ARANCIO, CONTO CORRENTE ARANCIO
ING DIRECT, CONTO ARANCIO, CONTO CORRENTE ARANCIO
ING DIRECT, CONTO ARANCIO, CONTO CORRENTE ARANCIO
ING DIRECT, CONTO ARANCIO, CONTO CORRENTE ARANCIO
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dom, 27th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Era nell’aria, prima un sondaggino a tutti i clienti fidelizzati, del tipo: … cosa ne pensi se facessimo pagare la scelta del posto, bla bla bla bla….”.
Poi un nuovo servizio di checkin dove appaiono, per la prima volta, i posti “comfort“, mah! Cosa saranno?
E poi andiamo a criticare un po’ l’usabilità, visto che il servizio è stato rinnovato da pochissimi giorni.
A) Nonostante si dichiari la possibilità di effettuare il checkin dal giorno prima (per me giorno prima significa da mezzanotte e un minuto), provate voi dalla mezzanotte fino alle 7 di mattina a effettuare un web checkin. Auguri!

B) Per non parlare della mitica App per iPhone. Una chiavica.
ok, non chiedetemi cosa facevo in piedi alle 3.39 del mattino :-)
C) Vogliamo dire che non riconosce il numero del biglietto elettronico? O che non riconosce la mail del compagno di merende che viaggia con me?

D) e del fatto evidente che se clicchi su web checkin dalla home, ti appare una forma di customer care? Ne vogliamo parlare?

A ridateci la Old Company!!!!!!!!!!
Colaninno #fail!
ven, 25th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
gio, 24th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Sono in stato in Canada l’anno scorso, per la prima volta nella mia vita. Me ne avevano parlato bene, benissimo. Un posto dove vivere che mi è piaciuto molto.
A detta dell’Economist, che anche quest’anno ha stilato la classifica delle città più vivibili, sembra che davvero non ci sia partita.
gio, 24th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Big G ha rilasciato Google Cloud Connect for Microsoft Office. Una sfida chiara e diretta a SkyDrive di Microsoft.
Mi rammarico solo del fatto che la plugin non è stata rilasciata anche per Mac. #fail
Resta comunque, un bel passo avanti per convincere gli utenti a utilizzare storage remotizzati sul web con strumenti semplici ed usabili.
gio, 24th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Nome: MyBlogLog
Chiusura: 24 MAGGIO 2011
Tipologia: Servizio di gestione dei contatti tra blog
Commento:
Già a fine anno Yahoo, che ricordo ha comprato Mybloglog nel gennaio 2007 per una decina di milioni di dollari, aveva comunicato il ridimensionamento di diversi suoi servizi tra cui Delicious e appunto Mybloglog, però non c’era ancora niente di preciso. Oggi con una mail agli iscritti, Yahoo ufficilizza la cosa e comunica la data di chiusura.
Per alcuni il servizio era comodo, perchè mostrava l’identità dei visitatori al proprio blog, fungeva da aggregatore ecc. però da tempo era chiaro che non aveva futuro. A questo punto, se avete il widget nel vostro blog, conviene toglierlo.
Alternative:
Sinceramente non so se un servizio del genere possa essere ancora utile, ma non ho idea di cosa ci possa essere di simile. Forse il widget di Facebook, che quantomeno mostra le persone che apprezzano i vostri contenuti.
mer, 23rd febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Da oggi, grazie all’accordo fra l’editore e il distributore, è finalmente disponibile l’edizione per Book Reader.
E ora scatenate l’inferno!
p.s. mi sache un iPad me lo devo regalare a breve :-)
mer, 23rd febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Ieri, durante un convegno, mi dilettavo nel sostenere che in un paese telecratico come il nostro, difficilmente il maggior imprenditore televisivo sceglierà di competere anche sulla rete. Nelle stesse ore l’annuncio di Mediaset, et voilà: http://nettv.mediasetpremium.it/scopri-il-servizio/scopri-il-sito
Tempi durissimi per la Apple Tv, la Google Tv e altri cazzabubboli! Almeno in Italia.
p.s. notare che, solo 4 gorni prima la RAI annunciava:
18/02/2011
RAI: ACCORDO CON SONY, NASCE PRIMA CATCH-UP TV ITALIANA
ROMA
(ANSA) – ROMA, 18 FEB – Sony e Rai siglano un accordo di sperimentazione, unico in Italia, per la diffusione dei contenuti del web all’interno della piattaforma ‘Bravia Internet Video’. Apre così i battenti la prima Catch-up tv tutta italiana che consentirà agli utenti la visione di una selezione dei programmi Rai presenti su www.rai.tv. La nuova tecnologia è stata messa a disposizione da Sony ai possessori di un televisore Bravia, di un lettore o di un sistema Home Theatre Blu-ray con funzione Bravia Internet Video. Da febbraio gli spettatori potranno assistere ad una scelta della produzione Rai.tv dal salotto di casa, comodamente seduti, senza collegarsi al pc, su schermi di grandi dimensioni e ad alta definizione. Rai, si legge in una nota dell’azienda, “ha voluto cogliere l’opportunità rappresentata dai nuovi trend in ambito Over the Top Tv, che consentono la fruizione di contenuti internet tramite una connessione a banda larga che bypassa i tradizionali provider di servizi Iptv. Si è così messo in moto uno scouting nel mercato di riferimento che ha offerto agli utenti diverse possibilità di visione delle produzioni televisive”. “La partnership tra Sony e Rai rappresenta una grossa novità per coloro che già possiedono o acquisteranno un sistema Sony dotato di funzione Bravia Internet Video. Attraverso questo servizio sarà possibile rivedere in modo assolutamente gratuito tutti i programmi tv persi dallo spettatore, secondo i propri desideri – conclude la nota – e in modo assolutamente indipendente dai palinsesti televisivi”. (ANSA).
COM-TH/ S0A QBXB
Dunque la widget tv si allontana o si avvicina?
La libertà di organizzarsi un palinsesto ibrido è solo una dichiarazione di intenti o una prospettiva reale?
Sinceramente credo che non avremo risposte immediate vista la velocità dei cambiamenti tecnologici e dei grandi interessi in gioco.
Per chi usa la rete internet anche come sistema peer di file sharing, tutte queste novità sfiorano poco i suoi interessi e le sue abitudini, a meno che non vi sia un enorme conflitto di interessi tra i tre attori. Dunque ecco il terzo della santa alleanza: http://www.tivu.tv/ che dice la sua, con un perfetto tempismo: http://www.repubblica.it/tecnologia/2011/02/20/news/telecom_peer-12683117/
Tempi duri, tempi incerti, tempi strani.
mer, 23rd febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
mar, 22nd febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Grazie a Regione Puglia, condivido il mio intervento…logorroico, al Public Camp dello scorso Dicembre. Le slides che ho utilizzato, sono qui.
lun, 21st febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Nelle drammatiche immagini di Roberto Tedeschi, la rivolta della piazza contro la tirannide di Rossella Sensi, dopo la fuga del “Caudillo” Ranieri. Ora si attende che gli americani ci esportino la democrazia. (via)
dom, 20th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
sab, 19th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Google ha messo a disposizione uno strumento per visualizzare gli Open Data: http://www.google.com/publicdata/home.
Per utilizzare al meglio questa funzionalità, è stato messa a disposizione anche una guida sotto forma di presentazione
Big G, dunque, è alla continua ricerca di strumenti che inducano le agenzie governative (leggasi Pubblica Amministrazione) a fornire i datasets per pubblicarli nel suo Directory, di cui avevo ampliamento argomentato in passato.
Mi stanno venendo alcune idee per Datagov.it. Stay tuned.
sab, 19th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Digitalsurgeons, una media agency di New Haven (mi sa che son ragazzi che hanno studiato a Yale), ha pubblicato un interessante infografia sull’uso di Twitter e Facebook.

Girando un po’ sul loro blog, che ho subito aggregato, mi sono imbattuto in una prediction 2011: “apps, apps, and more apps“. Fra qualche giorno vi dirò di più su una cosa che sto facendo in ambito “future internet”……
Enjoy
sab, 19th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
A me l’idea piace, sono un modernista. Cento anni dopo Marinetti e soci, possiamo sperare che qualcosa succeda anche a Venezia o siamo ancora dell’idea che l’unica cosa giusta da fare sia CONSERVARLA?

Il sondaggio, purtroppo, dimostra che la città è vecchia e che i suoi abitanti sono dei conservatori. Discutiamo pure sul dove collocarla ma non sull’opportunità. Qualcosa di moderno s’ha da fare. Subito.
ven, 18th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
gio, 17th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Stavo raffinando le slides per l’intervento di lunedì all’Accademia della Politica di Palermo, dove parlerò di Government 2.0, Open Government e ePartircipation.
Mentre raccoglievo le idee da inserire fra le “note relatore”, riflettevo su alcune esperienze dirette e indotte, nonchè sui diversi racconti di esperienze vissute che ho raccolto in questi anni.
Ci sono alcune frasi, alcuni sentimenti che non riesco a dimenticare e che rappresentano il maggior ostacolo alla cultura della condivisione. Ne riassumo alcuni:
Non sono sfumature, non lo sono per niente. Ogni dipendente pubblico che si riconosce nel suo progetto, perde di vista il “sistema”, il senso di “servizio” per la collettività, la funzione di Public Servant che nella traduzione italiana anche Wikipedia sottolinea come “esercizio di funzioni esercitate nell’interesse collettivo”:
Un’altra frase che mi ha gelato è stata “Io non intendo farmi rappresentare da te“. Senza entrare nel contesto, è chiaro che quando si arriva a certe affermazioni, vi è una palese distorsione e interpretazione delle funzioni che, molto spesso, diventano un mezzo per rappresentare la propria azione personale e il proprio interesse a scapito dell’interesse collettivo.
Non è un male che attecchisce solo nel pubblico. Anche nel privato si assiste a una degenerazione di valori a scapito degli interessi, prova ne siano gli esercizi commerciali che antepongono il giusto profitto al senso di servizio.
Torno alle slides….per non perdere il filo e stimolare, comunque, a un interesse sulla condivisione degli interessi collettivi e sulla consapevolezza che un governo partecipato si può costruire solo sulla società del NOI. La società dove prevale l’IO non ha i requisiti minimi per ambire a un Governo 2.0.
mer, 16th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Che ci azzecca? ….. direte voi!
Infatti, sto delirando alla grande :-) Era il 1983, credo, e girando per le isole dell’Egeo mi imbatto in questo simbolo propiziatorio.
Ecco, vorrei condividerlo qui, subito, e permettere a Sallusti di pubblicarlo dove vuole, ho persino cambiato la licenza della foto in Creative Commons. p.s. ho frequentato spiagge nudiste, ho fatto puzzette in ascensore, spesso sbaglio il colore dei calzini, ho tirato giù qualche madonna dal cielo, ho bigiato la scuola, ho suonato i campanelli di notte e persino guardato qualche sito porno.
E ora scatenate l’inferno, perchè sono un vero moralista radical chic!
mer, 16th febbraio, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati
Siete proprio sicuri di usare Facebook in totale sicurezza?
Non che sia un luogo dove lasciar incustodite le chiavi di casa o i gioielli più preziosi, diciamolo!
Credo, comunque, che questo video sia di enorme aiuto. Enjoy!
Ah, è in inglese……………., studiate un po’ le lingue che può sempre servire.