Archive for marzo, 2011

Facebook: come trasformare un account personale in pagina

gio, 31st marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Facebook

Il boom di crescita di Facebook negli ultimi due anni ha portato molte piccole realtà, come aziende, liberi professionisti, hotel e altri a creare una propria presenza sul social network, senza avere ben chiari gli strumenti a disposizione e le loro differenze.

A queste persone io continuo a consigliare di rivolgersi a qualcuno competente invece che arrangiarsi da soli, perché le cose fatte male all’inizio, spesso sono difficili da sistemare.

Sino ad oggi uno degli errori difficili da sistemare era la scelta di aprire un profilo personale invece che una pagina aziendale.

La migrazione da una all’altra non era possibile. Si doveva aprire una pagina aziendale ex novo, perdendo tutti i contatti e il lavoro fatto.

Finalmente ora Facebook ha deciso di implementare una procedura di migrazione dal profilo personale alla pagina aziendale, rendendo meno traumatica la scelta di cambiare.

Per effettuare la migrazione basta accedere a Facebook con il profilo personale che si vuole migrare, quindi andare al link per convertire il proprio profilo in pagina.

Vi verrà chiesto di scegliere che tipo di pagina aziendale creare ed effettuerà la migrazione.

Al momento verranno trasferiti solo gli amici e il profilo.

Facebook ha dato uno strumento per rimediare ad uno dei vostri errori, ma questo non vuol dire che dovete sentirvi autorizzati a continuate a sbagliare gestendovi ancora da soli la vostra presenza in rete.

Errare è umano ma perseverare è diabolico Sorriso

Se non siete ancora convinti leggete anche Alessandra Farabegoli

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Dov’è il bottone “rewind”?

mer, 30th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Guardando il tizio sulla scatola, vien da chiedersi cosa succederebbe in caso di attacco di prurito incontrollabile.

p.s. non è uno scherzo: http://www.prankpack.com/buy/iarm-prank-pack-fake-gift-box.html

iarmhero.web Dovè il bottone rewind?

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Grazie a Dio, piove!

mer, 30th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Credo di aver frequentato i paraggi della stazione Termini centinaia di volte in più’ di trent’anni che vado su e giu’ a Roma per lavoro o per diletto.

Ho visto i terminal ferroviari di tutte le capitali europee e non ho mai visto un livello di degrado come quello attuale. La zona di Termini e’ sempre stata sporca ma quello che ho visto oggi mi fa rabbrividire: Vomito, piscio, sterco, fumi di droga, eroinomani in agonia, ambulanti abusivi in ogni angolo.

Immigrati o clandestini che bruciano l’immondizia per cucinare a cielo aperto, ovviamente barboni, sbandati, mendicanti e poi taxisti abusivi e pataccari di ogni sorta. Sporco e olezzo ovunque come, giuro, non ho mai visto in tutti questi anni.

Le urla e le spinte e poi le risse fra gli addetti dell’ATAC e alcuni portoghesi hanno trasformato il piazzale antistante la stazione in un arena dove fiere e gladiatori se le davano come nei secoli andati. Poi e’ arrivato uno scroscio improvviso e violento che ha iniziato a lavare tutto e tutti.

Lo avranno invocato sindaco e prefetto per lavarsi la coscienza.

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I “blob” son morti

mar, 29th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Ho provato a spiegare a mia mamma che i blog son morti.

Lei mi ha detto che, anche ieri sera, sono andati regolarmente in onda su Rai 3.

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Chernobyl, Fukushima e la decrescita impossibile.

dom, 27th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Le ultime notizie da Fukushima parlano di radiazioni 10 milioni di volte più alte del normale.

E mentre il vicepresidente del CNR, sembra, aver detto“Il terremoto è un battesimo di sofferenza che ha purificato la loro anima perché Dio ha voluto risparmiare un triste avvenire” e poi aggiunto: “A lla colpa del peccato originale si aggiungono le nostre colpe personali e quelle collettive, e mentre Dio premia e castiga nell’eternità, è sulla terra che premia o castiga le nazioni.”, mi tornano in mente le parole di Severn Cullis-Suzuki a un convegno delle Nazioni Unite in Brasile nel 1992.

 

E son passati altri 9 anni da quel discorso pronunciato a Rio de Janeiro.

DECRESCITA ORA, O SARA’ TROPPO TARDI!

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Nuovo CAD e trasparenza

sab, 26th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Sono già disponibili gli atti del webinar di venerdì scorso organizzato da FORUM PA e FORMEZ PA a questo link.

Il mio intervento, dal titolo: Open data e open government è il secondo della sessione, mentre le slides sono scaricabili da questo link.

Enjoy

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La mia intranet è migliore

ven, 25th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

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Su questo piccolo blog, abbiamo analizzato le intranet pubbliche per anni e il bloggante si è sempre appassionato a questo tema, tanto da dedicarci un capitolo anche nel libro sui siti web.

Dunque, è giusto, coerente e motivato lanciare, diffondere e stimolare alla partecipazione di questo concorsoStudia e copia la tua intranet preferita. Fai conoscere il tuo progetto intranet. I migliori prodotti riceveranno un riconoscimento in occasione del premio e-Gov 2011. Il termine ultimo per l’invio dei materiali è il 20 aprile 2011

Le intranet sono oggi uno strumento indispensabile nella pubblica amministrazione, ma a differenza dei siti web difficilmente le si riesce a vedere e a studiare. E-Gov organizza la prima raccolta di schermate di esempio delle intranet della PA italiana. Tutte le immagini saranno pubblicate sul sito www.egovnews.it. Partecipa inviando gli screenshot o uno screencast della intranet della tua amministrazione. Riceverai in omaggio un abbonamento a E-Gov per l’anno 2011! Inoltre i migliori prodotti riceveranno un riconoscimento in occasione del premio e-Gov 2011. 
Il termine ultimo per l’invio dei materiali è il 20 aprile 2011.

Come partecipare
1. Salva l’immagine delle schermate più significative della tua intranet; come minimo la home page, più le sezioni che eventualmente ritieni molto significative. Usa un formato Jpg oppure Png. In alternativa puoi realizzare uno screencast, ovvero una registrazione video delle schermate del sito.
2. Invia i file all’indirizzo intranet.collection@gmail.com
precisando nella mail:
• Ente di appartenenza
• nome e cognome (per eventuali contatti)
• funzione nell’ente
• e-mail
• telefono
• numero approssimativo di dipendenti
3. Nel caso tu abbia realizzato uno screencast, per evitare di spedire un file di dimensioni troppo grandi, puoi pubblicarlo su web (sul tuo sito o su servizi come YouTube) e inviare semplicemente il link.

Suggerimenti

Screenshot
Come effettuare uno screenshot: http://it.wikipedia.org/wiki/Screenshot
Se riesci cerca di far stare tutta la schermata in una sola immagine. Se la pagina è molto lunga realizzane più di una numerandole oppure unisci i file in un secondo momento con un programma di grafica.

Screencast
Uno screencast è una registrazione digitale dell’output dello schermo. Come uno screenshot è un’istantanea del monitor dell’utente, lo screencast è un insieme di fotogrammi, registrato in un video, di ciò che l’utente visualizza sul proprio monitor.
Esistono numerosi programmi anche gratuiti per la realizzazione semplice di screencast.

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Difendere la reputazione

ven, 25th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

E’ da ieri sera che su tutti i social network gira sta cosa!

portavocegoverno Difendere la reputazione

Io credo che Bonaiuti stia facendo benissimo il suo lavoro. Quando c’è una reputazione solida da difendere, va fatto con convinzione e con tutti i mezzi.

Intanto guardo i voli transoceanici…..vedi mai.

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Per chi è ancora in tempo

gio, 24th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Il CUP della mia ASL………

800 50 10 60

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Bloggante: “Pronto, dovrei prenotare una vistita allergologica dal dottor Zancanaro”

Operatore USL 12: “Privata, a pagamento, vero?”

Bloggante: “No, perchè?”

Operatore USL 12: “Perchè di solito le proponiamo a pagamento, il dott. Zancanaro è molto richiesto”

Bloggante: “Ah, guardi io non lo so, me lo ha indicato il medico nell’impegnativa?”

Operatore USL 12: “E cosa le ha scritto il medico di base nell’impegnativa?”

Bloggante: “Visita Allergologica (Dr. A. Zancanaro – O.C. Mestre)”

Operatore USL 12: “Guardi è difficilissimo, quasi impossibile. Che priorità le ha dato?”

Bloggante: “C’è spuntata la priorità D come Domodossola”

Operatore USL 12: “Mi dispiace, non c’è posto”.

Bloggante: “Ok, ma prima o poi ci sarà?”

Operatore USL 12: “Non credo, le conviene a pagamento, il dott. Zancanaro è sempre molto richiesto”

Bloggante: “Mi scusi, ma io che devo fare per ottemperare all’ indicazione del mio medico?”

Operatore USL 12: “Provi a pagamento”

Bloggante: “Ancora, le ho detto che aspetto. ma voglio la visita come da impegnativa. Cosa mi consiglia di fare?”

Operatore USL 12: “Riprovi a chiamare, ma non le assicuro niente”.

Bloggante: “Mi scusi, ma sta scherzando? Significa mai?”

Operatore USL 12: “No, lei provi a chiamare ogni tanto, a campione, chissà che…”

Bloggante: “Mi scusi ma è fantascienza, che significa? Non vi è certezza? Guardi sarebbe da registrare la telefonata”.

Operatore USL 12: “Lo so, guardi ho usato il termine “campione” anche con una signora stamane”.

Bloggante: “Sa qual’è il mio problema? Che dovevo emigrare quand’ero giovane”

Tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu tu

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[libro] SOCIAL NETWORK di Marco Massarotto

mer, 23rd marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

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Questa non è una recensione e nemmeno pubblicità nel termine classico in cui la si intende. E’, per rimanere in tema con il libro, social network.

Perchè Marco Massarotto è nella mia rete di contatti e nei mesi scorsi ho avuto il piacere di discutere con lui di alcuni argomenti che stava cercando di riportare nel suo libro.

A seguito di questo scambio di opinioni, Marco una decina di giorni fa mi ha fatto avere in anteprima una copia del libro.

Oggi è il primo giorno in cui è possibile acquistarlo in edicola o nelle librerie e ne approfitto per ricambiare il gesto con un ringraziamento e consigliando il suo libro.

Questo flusso di comunicazioni da a e viceversa e di nuovo verso qualcuno è, appunto, social network.

Se la cosa non vi è chiara, leggete il libro. Più facile di cosi. Sorriso

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Computec 2011

mar, 22nd marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Stasera sarò a Siena, domani parlerò di Cittadinanza Digitale e Nuovi Media, poi seguirà un laboratorio, sulla traccia di queste slides.

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Sitecom Wireless Mobile Router 150N WL-361: connettività condivisa in movimento

mar, 22nd marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

di Alberto Barban

Gli ultimi mesi sono stati un fiorire di soluzioni più o meno azzeccate sull’onda delle tendenze del momento: mobile e smart apps in primis.

Ma anche tablet, smartphone, cornici digitali e ancora notebook sempre più leggeri, gadget vari tutti con la loro bella connettività wireless, all’insegna della portabilità e della flessibilità di utilizzo.
Questo ci fa tornare al problema delle scorse volte, la connettività.

Se, come abbiamo visto, in casa le soluzioni wireless sono la normalità, quando ci spostiamo dal nostro edificio ultra connesso il discordo è diverso, anche se iniziano ad essere presenti nelle nostre città soluzioni di wireless gratuito (o meno), ancora non ci possiamo contare nella gran parte delle situazioni.

Per fortuna per tutte quelle occasioni nelle quali ci serve una connessione in mobilità, magari con la possibilità di condividerla oppure averla diversa da quella del nostro smartphone, ci viene in aiuto Sitecom con il suo nuovo WL-361.

Con la sua dimensione contenuta (9 x 6,2 x 3,2 cm), un’antenna interna, il peso al di sotto di 150 g (batteria compresa) e una discreta autonomia (6 ore con il 3G attivo), il Wireless Mobile Router di Sitecom si pone come buon compromesso sia nelle situazioni dove abbiamo la necessità di condividere una piccola rete wifi, magari privata, sia quando la connettività da condividere o meno è anche verso internet (tramite adattatore 3G USB).

 

wl 361 combined Sitecom Wireless Mobile Router 150N WL 361: connettività condivisa in movimento

 

 

Come sempre Sitecom si prende cura dei piccoli dettagli, che nella semplicità dei loro prodotti possono fare la differenza, infatti tutte le informazioni di “prima necessità” sono ben visibili tramite i led presenti sopra (per quanto riguarda lo stato dei servizi) e a lato (per quanto riguarda la batteria). Sempre presente l’opzione OPS per una facile configurazione dei device che integrano questa soluzione (ormai tutta la gamma Sitecom), un’antenna integrata ad alte prestazioni che garantisce ottima copertura sia in spazi chiusi che all’aperto (perché mobilità vuol dire anche parco, città o barca).

Ottima interfaccia per gestire al meglio il set di possibilità, dalla sicurezza WiFi ai NAT puntuali, dal firewall al DNS dinamico (bella l’idea di avere anche questo in mobilità) e buone le prestazione della wireless 150Mb che non ha nulla da invidiare ai router tradizionali.
Sempre inclusa la garanzia dieci anni (come tutti i prodotti Sitecom) e due anni per la batteria.

Dopo averlo usato per qualche giorno se ne possono apprezzare i molti usi, tanto da poterlo persino sostituire al router di casa e poi portarselo sempre dietro.
Una pecca è la necessità di un modem USB per avere la connessione verso internet. Perfetta la classica InternetKey che va tanto di moda, ma questo significa  un costo e un prezzo in più da portare in giro in caso non se ne possegga una, oltre che l’incognita della compatibilità (seppur ottima dai test effettuati).

Tirando le conclusioni, il WL-361 è un’ottima soluzione sia per il rapporto qualità/prezzo sia per la flessibilità d’uso, in particolar modo se avete già una InternetKey e volete sfruttarla al meglio in casa o fuori.

Sicuramente migliorabile in fatto di portabilità, magari includendo il modem e riducendo ulteriormente le dimensioni, chissà che non ci sarà una sua evoluzione a breve.

Ringrazio, come sempre, Sitecom Italia per l’opportunità della “prova su strada”.

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Wellness

lun, 21st marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Oggi mi girano………Come faccio a spiegarmi con certi caproni? : La tecnologia digitale non è sinonimo di innovazione!

Innovation can therefore be seen as the process that renews or improves something that exists and not, as is commonly assumed, the introduction of something better.

Innovazione è un’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorando quindi il tenore di vita dell’uomo.

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Tutto ha un prezzo

lun, 21st marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

 Tutto ha un prezzo

e rinnegare il pacifismo ha un prezzo che si misura……al barile.

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Città intelligenti?

dom, 20th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

L’altra sera, a Torino, ho cenato con dei carissimi amici e ho affrontato con loro il tema delle città intelligenti.

Il contesto era quello relativo a un premio da assegnare alle municipalità italiane che, negli ultimi tempi, si sono maggiormente impegnate nel rendere la vita nelle città più semplice, grazie a un approccio smart.

Gli esempi non mancano: sistemi di trasporto integrati, sistemi di illuminazione sensibili, reti telematiche a sostegno dell’interoperabilità fra sistemi pubblici, alerting via sms e chi più ne ha più ne metta. Certo non siamo ancora ai livelli canadesi, per capirsi. Città come Vancouver o Toronto, da anni provano a creare un ecosistema digitale interoperabile e integrato, a sostegno di una qualità della vita che, da noi, ancora non è immaginabile.

La mia città, Venezia, ha affrontato spesso questi temi e lo ha fatto puntando sulla partecipazione dal basso. Va preso atto che alcune delle iniziative degli ultimi anni hanno creato sistemi di ascolto digitale, dai quali ci si aspetta poi una programmazione smart , digitale e futuribile a carico, ovviamente, del Comune e delle sue società pubbliche di servizi.

Veniamo, però alla prosa, perché la poesia si chiama Iris.

Venerdì pomeriggio arrivo a casa verso le 16.00 e appena disinnesto l’allarme dell’antifurto mi viene segnalata un anomalia al combinatore telefonico.

Non ci faccio caso e dopo un po’ decido di sfogliare i messaggi di posta elettronica ma, ahimè, la connessione ADSL non da segni di vita.

Chiamo il 187 dal cellulare (ho un abbonamento ADSL del tipo Alice) e chiedo lumi. Risposta: “Ha staccato il router?, ha staccato il filtro ADS?, ha staccato i cordless? ha staccato il combinatore telefonico?, altrimenti non possiamo fare la prova da remoto“.

Ok, eseguo tutte le istruzioni e li richiamo: “Beh da qui si vede che c’è un problema ma, forse, sa non saprei, ecco, che ne dice di sentire la ditta del combinatore telefonico?

Faccio anche questo e, ovviamente, essendo ormai le 17.00 del venerdì, mi danno un appuntamento per lunedì mattina, anche perché un po’ scettici, non credono sia colpa loro, il combinatore, dicono, è a prova di bomba e temporali, recentemente, non ce ne sono stati.

Passa il venerdì e il sabato mattina richiamo Telecom che, finalmente, ammette un guasto “a livello di centrale”. Che vuol dire? Cosa farete? Cosa succede ora? Quando lo aggiusterete? Son tutte le mie lecite domande, credo. Bene, morale della favola, mi dicono che, secondo contratto (che dovrò rileggere) il tutto dovrebbe essere risolto per mercoledì, visto che in mezzo ci sono anche il sabato e la domenica.

Ovviamente mi incazzo come una iena e impreco un po’ tutti i santi del paradiso.

Ma veniamo a oggi, che è domenica. Vedi un po’ che proprio a 100 metri dalla mia abitazione c’è un mini cantiere di Vesta ora Veritas (società pubblica del Comune di Venezia). Mi viene il sospetto, guardo meglio in mezzo ai cartelli e agli sbarramenti e vedo un pozzetto Telecom.

Nel contempo arriva un vicino al quale chiedo lumi……”E’ da venerdì che siamo tutti isolati, son stati quelli di Vesta che hanno tranciato il cavo Telecom , siamo tutti incazzati neri”.

 Città intelligenti?

Morale della favola, Vesta società del Comune di Venezia, crea un danno, non lo ripara, non c’è interoperabilità di sistema con Telecom (società che fornisce connettività al sistema municipale di Cittadinanza Digitale) e, soprattutto, non c’è sistema di alerting per i cittadini e non c’è ombra di un sistema smat per la soluzione dei problemi.

 Città intelligenti?

SMART CITIES?

Ok, riparliamone più avanti, quando avremo risolto problemi di back-office, di interoperabilità, di customer-care e, soprattutto, di buon senso.

Intanto faccio civic hacking e segnalo a Iris:
http://iris.comune.venezia.it/frmListaProblemiNew.aspx (segnalazione 7451) ……. che poi, sia chiaro, di tre segnalazioni che ho fatto, non mi hanno mai risposto e nemmeno risolto il problema.

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Opengov how-to by IBM

gio, 17th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

L’IBM Center for the Business of Government’s ha pubblicato un ebook molto interessante, dal titolo: An Open Government Implementation Model: Moving to Increased Public Engagement, scritto da due professori universitari americani: Young Hoon Kwak (The George Washington University) e Gwanhoo Lee (American University).

Un estratto delle milestons secondo la visione di Govfresh:

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1. Increasing Data Transparency

As the Pareto Principle (i.e., the 80/20 Rule) suggests, agencies should focus on the top 20 percent of their data that would most benefit the public. To do so, agencies need to put in place an effective governance structure and process to formally identify relevant data, assure its quality, and publish it in a timely manner. Data quality is extremely critical as low quality data may misinform and mislead the public about government work and performance. Once unreliable data is published and shared, it is very difficult to recall the information without causing damage to the agencies’ reputation and to the public’s trust of the agencies.

2. Improving Open Participation

It is important for agencies at this stage to build the capability to respond to the public’s feedback in a timely and consistent manner. This capability requires formal processes, coordination mechanisms, and government employees dedicated to responding to public comments.

3. Enhancing Open Collaboration

The Pareto Principle or the 80/20 Rule applies not only to Stage One but also to Stages Two and Three. Agencies at Stages One to Three should not try to implement everything; they should only select high- value, high-impact initiatives and focus on strengthening what is working rather than worrying too much about what is not working.

4. Realizing Ubiquitous Engagement

Agencies at Stage Four put an effective governance structure and process in place to enable continuous improvement and innovation of public engagement programs. Furthermore, the agencies, the public, the private sector, and other stakeholders form and nurture a sustainable ecosystem and a virtuous cycle for effective public engagement.

Buona lettura

 

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Sane e robuste costituzioni

gio, 17th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Il Polo tecnologico di Navacchio (Pisa) in collaborazione con l’azienda specializzata in applicazioni goWare italian apps, ha deciso di regalare il libro elettronico (e-Book) in formato ePub di: Lo Statuto Albertino, la Costituzione italiana e quella europea. Il libro può essere letto grazie all’applicazione gratuita iBooks su iPhone, iPod touch e iPad.

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Politichetta

mer, 16th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Oggi, sul blog di Flickr, mi ha colpito questa foto.

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Ieri, quel poco che ho visto e sentito nei salotti televisivi della misera politichetta italiota, mi ha fatto venire il vomito.

FERMIAMOLI, CON OGNI MEZZO!

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Verso l’Open Data

mar, 15th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

forumpa2011 webinar Verso lOpen Data

Ci troviamo, on line, a parlare di Open Data il 25 Marzo. 
Iscrivetevi, è un ordine :-)

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I browser più conosciuti si rinnovano. Aggiorna subito.

lun, 14th marzo, 2011 - Posted by - Commenti disabilitati

Mercoledì sera sono stato a Milano, all’anteprima della presentazione di Internet Explorer 9, che sarà ufficialmente distribuito oggi.

Nel frattempo in rete sono state rese disponibili per l’aggiornamento, la versione 4 RC di Firefox e la versione 10 stabile di Chrome.

Questo significa che ci sono grosse probabilità che dobbiate, se non lo avete ancora fatto, aggiornare il vostro browser.

Ne approfitto per riportare alcune riflessioni fatte durante la prova del browser Microsoft:

- Sembra che finalmente si pensi a rendere i browser diversi per quanto riguarda le funzionalità, ma uguali per quanto riguarda gli standard di visualizzazione. Competere sulla velocità, sulle funzioni lato utente è diverso dal competere sulle azioni proprietarie lato browser.

- Gli standard sono standard solo quando c’è anche una interpretazione comune e omogenea delle regole. Pensare a dei test condivisi per verificare l’effettiva adesione ad uno standard è un obiettivo da raggiungere.

- Con Windows 7 lato sistema operativo e Internet Explorer 9 lato browser, Microsoft ha ora degli strumenti che possono aiutare chi non aveva aggiornato i propri sistemi a Vista/IE8 per problemi di compatibilità, richieste Hardware ecc.
Certo non dico che tutti possono passare alle ultime versioni senza problemi, però se avete ancora una macchina con Win XP o IE7 perchè i vostri software altrimenti non girano ecc. provate a verificare ora, in molti casi l’aggiornamento potrebbe non essere più un problema.

-  Internet Explorer 9, cosi come gli altri browser di ultima generazione, cerca di utilizzare al meglio le ormai enormi potenze disponibili sugli hardware di ultima generazione. Questo significa che lo stesso browser, su due computer diversi, può avere prestazioni diverse. Per questo provare un browser sulla propria macchina ora potrebbe riservare piacevoli sorprese.

Concludendo, dopo aver potuto vedere le ultime versioni dei vari browser, posso dire che ora, contrariamente a prima, non c’è più un browser “altamente sconsigliato” ma, più semplicemente, una rosa di browser tra cui poter scegliere, in relazione alla loro capacità di sfruttare al meglio le caratteristiche del proprio pc, alle funzionalità che hanno, alle personalizzazioni che si vogliono effettuare.

Voi quali funzioni cercate in un browser? Queste esigenze su quale browser vi hanno portato?

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[La versione originale di questo post è pubblicata sul Blog di Roberto Felter]

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