ven, 9th novembre, 2007 - Posted by
Una Mind Map è una “Mappa Mentale“, un diagramma utilizzato per rappresentare idee, lavori o progetti che ruotano intorno ad un concetto principale, un obiettivo o una qualsiasi parola chiave. Le applicazioni del Mind Mapping sono svariate e passano dallo studio (utilizzate per la mia tesi) all’organizzazione di progetti in azienda, dal problem solving alla stesura di opere scientifiche o letterarie. Dall’immagine centrale (argomento centrale) si diramano i rami che si collegano alle altre informazioni in maniera non lineare (nodi di primo livello), permettendo un approccio meno rigido alla descrizione e comprensione dell’idea di partenza. Le parole intorno al nodo centrale possono diventare a loro volta nodi di un’ ulteriore sviluppo di informazioni (nodi di secondo livello), andando a formare un albero di idee che trae linfa vitale dall’obiettivo raffigurato centralmente.
Una mappa cosi costituita non pone limiti di nessun genere alla caratterizzazione dei link presenti tra le diramazioni (si può dare ampio spazio agli aspetti iconici, simbolici e grafici in genere), al contrario di una rete semantica ( semantic network) che definisce direzionalmente il percorso dell’informazione.
Naturalmente questo interessante strumento può essere utilizzato da tutti e condiviso grazie ai diversi servizi online gratuiti facenti parte del calderone web 2.0.
Utilizzo MindMeister per la sua semplicità e versabilità ma voglio segnalare anche altri strumenti per la creazione e condivisione di “Mappe Mentali”. Eccone un elenco:
Per quanto riguarda i servizi online, oltre al già citato MindMeister segnalo:
E per chi ancora non avesse capito di cosa stiamo parlando ecco un video esplicativo del funzionamento di MindMeister ma che rende bene il concetto relativo al Mind Mapping.
Filippo Albertin ci suggerisce una tecnica alternativa al mind mapping e nel suo blog la racconta cosi:
L’articolo citato spiega già abbondantemente cosa siano le mappe mentali e a cosa possano servire. Quello che volevo fare io è aggiungere una tecnica alternativa, che in certi casi può essere più efficace e specifica: il ricoclustering.Io di solito, per fare mappe mentali, utilizzo un software molto noto che si chiama MindManager. Preferisco il software perchè, con carta e penna (e pennarelli vari), le mie mappe mentali risultano difficoltose da vergare, forse perchè la disciplina delle mappe mentali stesse richiede quell’ordine di pensiero che solo un software automatizzato può restituire.
Con MindManager, infatti, non scrivo direttamente qualcosa, ma edito un concetto in qualche modo già espresso nelle sue articolazioni, dandone una versione graficamente accattivante e facilmente condivisibile, per esempio con un team di lavoro. Le mappe mentali, per la loro chiarezza espositiva, sono infatti perfette per comunicare concetti complessi al vasto pubblico, senza spreco di tante parole.
Ma per elaborare direttamente un’idea ho bisogno di allontanarmi dal pc, ragionando con carta e penna. E per fare questo preferisco, come detto, la tecnica alternativa di cui sopra, che ora vado a spiegare nel dettaglio.
La tecnica è molto semplice, e non è ovviamente escluso che qualcuno di voi, intuitivamente, già la utilizzi nei suoi appunti.
1. Si scrive una parola, piuttosto che una frase, al centro di un foglio abbastanza grande, e la si contorna con un cerchio.
2. Si scrive vicino al primo cerchio una seconda parola/frase, in qualche modo legata alla prima per libera associazione, piuttosto che per uno specifico ragionamento, e la si contorna allo stesso modo, collegandola con una stanghetta al primo cerchio.
3. Leggendo le parole/frasi all’interno dei primi due cerchi, si aggiunge un’ulteriore parola/frase cerchiata, collegandola con due stanghette ai primi due cerchi. E si continua così, leggendo tutte le cose scritte e collegandole a tutte le altre in una sorta di “rizoma” ipercomunicante.
Percorrendo con lo sguardo tutti i collegamenti possibili si creano catene percettive che stimolano incredibilmente la creatività. Provatelo anche voi!
Cross post da blog.sachacatalano.it e Giardino Pitagorico
Here is another really good collaborative web-based mind mapping tool that might be worth looking at comapping.com.
Thanks Omar for this reccomendation!
I just wanted to point out the free services online and opensource product.
Bye