La georeferenziazione

gio, 6th settembre, 2007 - Posted by

La georeferenziazione è la tecnica che permette di associare ad un dato, in formato digitale, una coppia di coordinate che ne fissino la posizione sulla superficie terrestre. Inizialmente c’erano whois e la desinenza dei dominii che potevano suggerire indicazioni, per lo meno a grandi linee, sul posizionamento dei dati web sul globo terrestre (o quantomeno del server che li ospitava). Anche le immagini, inserite nelle pagine web -per mezzo del tag img- non fornivano molte informazioni se non quelle aggiunte in un’eventuale didascalia da chi compilava la pagina. Una prima evoluzione è stata quella che ha permesso di scrivere all’interno del file di immagine (per la precisione, nell’header, che è la parte di intestazione del file e contiene dati relativi alla dimensione, alla risoluzione, alla profondità di colore,…) le coordinate dello scatto ottenute da uno strumento GPS (Global Positioning System, sistema di posizionamento globale), in modo manuale, scrivendo le coordinate per mezzo di particolari editor, oppure in modo automatico, per mezzo di opportuni collegamenti tra fotocamera e GPS; il metodo era, ed è, tutt’altro che semplice e immendiato ma il risultato era che interrogando la fotografia (visualizzandone, cioè, in un programma di trattamento immagini, le informazioni) ricavavo le coordinate del luogo in cui essa era stata scattata. Il successivo passo avanti si è fatto con l’introduzione di programmi di rappresentazione del globo terrestre (Google Earth, MSN Live Search, Yahoo maps,…) che sfruttano sia mappe simili agli stradari, sia l’enorme archivio di immagini provenienti da riprese aeree e satellitari con un grado di dettaglio sempre più raffinato; sfruttando le librerie di sviluppo di tali programmi (quelle che vanno sotto il nome di API) e implementandole con i sistemi di catalogazione delle immagini sul web (Picasa, Flickr, Zooomr, Panoramio,…), i programmatori ci hanno messo in condizione di collegare con sufficiente semplicità il file della fotografia al punto in cui è stata scattata sulla superficie terrestre; posso quindi dal programma di catalogazione delle fotografie interrogare un’immagine e aprire una finestra che mi mostri una mappa dinamica (nel senso che mi è possibile aumentare e diminuire l’ingrandimento e spostarmi nelle quattro direzioni, alto, basso, destra e sinistra) del punto di ripresa o anche filtrare tutte le immagini scattate in una particolare località,

oppure consultando il programma di rappresentazione del globo terrestre, individuare con oppurtuni indicatori le fotografie scattate in un certo luogo, che io ho collegato alla mappa ma anche inserite da altri utenti;

pic2

Il pregio del sistema è che si presta a molteplici impieghi: si può, ad esempio, raccogliere rapidamente informazioni su una località per le operazioni di protezione civile, individuando in cartografia le eventuali aree accessibili agli elicotteri di soccorso e poi con le fotografie collegate controllare possibili ostacoli (alberi, tralicci, edifici modificati di recente); oppure, molto più semplicemente, ci si può fare un’idea dei luoghi che ci si appresta a visitare prima di andarci, non solo attraverso le solite immagini dei cataloghi delle agenzie viaggi ma anche dalle fotografie realizzate da chi è già stato, o vive, in quei luoghi.

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11 Responses to “La georeferenziazione”


Stefigno 09/06/2007

e sei stato molto, ma molto chiaro gigi…
bello questo post, ho compreso molto bene il concetto che conoscevo si, ma non in questi termini.
ok! :-)

puscic 09/06/2007

grazie, grazie, son io che l’ho scritto…

giovanna 09/07/2007

complimenti a gigicogo!
altro bell’articolo qui :-)
g.

Overlord 09/16/2007

Complimenti hai trattato molto bene questo argomento.

fabiana 05/17/2010

grazie mille!il prof rimarrà stupito quando alla domanda relativa alla georeferenziazione gli saprò fornire una spiegazione dettagliata come quella che hai saputo dare! ;)