Ossessionati dal TIP

gio, 18th agosto, 2011 - Posted by

In questo periodo di vacanza in Nord America ( live blogging sul blog dedicato: http://blog.gigicogo.it ) sto facendo nuovamente i conti con il famigerato “tip”.

Chiariamo subito che la consuetudine mi è nota, avendo spesso viaggiato da queste parti del pianeta. Si tratta di un extra, da corrispondere a fine pasto, relativo alla mancia, al servizio o al coperto (per intenderla come la vediamo noi) in quanto, specialmente negli Usa, i camerieri, i cuochi e i lavapiatti, non vengono stipendiati ma, da questo contributo, ricavano i loro emolumenti, o parte di questi.

In Canada è un po’ diverso perchè lo scontrino riporta anche altre voci che, spesso, arrivano fino a tre tipologie di tasse. Dunque, quando si legge un prezzo sul menù, bisogna sempre sommare queste tasse e il “tip” per fare un conto totale dell’ esborso.
Ma a quanto ammonta il “tip”(mancia)?
Bella domanda. Diciamo dal… al… fino al… Chiaro no?

Allora, andiamo con ordine e vediamo le convenzioni. Negli Usa si tende a stimarlo nell’ ordine del 20%, dunque a una cena di 50 dollari vanno sommati 10 dollari di tasse e 12 di mancia, più o meno. In Canada si va al 15% di mancia, ma le tasse incidono maggiormente.

Detto questo, è obbligatorio pagarlo? No, ma vale la regola di cui sopra e la consapevolezza che, se non lo si paga, il personale dipendente ci rimette, mentre il proprietario fa salvo il profitto, comunque, e il governo, con le tasse, pure.
C’è dunque un anello debole che va tutelato e, per fortuna, sulla ricevuta che viene consegnata a fine pasto, e persino su quella della carta di credito c’è lo spazio per indicare l’importo della mancia.

A dire il vero la convenzione tacita e non regolamentata, assegna al cliente la facoltà di esprimere la soddisfazione, deducendola dall’ importo del “tip” che si intende pagare. Diciamo che, negli Usa, 20% di mancia significa ottimo, 15% buono, 10% così, così e se…. no, non provatevi a non lasciarla, vi insultano.

Complichiamo ancora le cose. Ma se il pranzo fa schifo e non voglio pagar la mancia o la voglio ridurre al minimo, ci rimette il cameriere, non il proprietario. Simpatici vero?

Strani per noi europei. Davvero strani. In Canada, poi, c’è un’ altra consuetudine, quella di proporre il ” suggested tip”, con due voci: “minimum” e “suggested”.

I camerieri, per conquistarsi il massimo del “tip”, vi ronzano attorno tutta la durata della cena e vi fanno sorrisi, salamelecchi e profondono “enjoy” come piovesse. Poi (sempre in Canada), a fine pasto si agitano come dei forsennati per farvi pagare il tip e vi dicono anche (falsità) che il 15% è la percentuale consigliata dal governo. Ribadisco è una menzogna.

Dunque, ecco come ci tuteliamo quando arriva il cameriere agitato e sudato per riscuotere il suo “tip”:
a) decidiamo in autonomia la percentuale in base alla soddisfazione e al servizio ricevuto
b) non indichiamo l’importo nelle ricevute
c) non schiacciamo il tasto “add tip” sulle macchinette di riscossione carta di credito
d) paghiamo solo l’importo della cena, e delle tasse governative, con moneta elettronica
e) lasciamo la mancia in denaro contante.

Enjoy your meal :-)

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