Grondaie in rame Roma: cosa bisogna sapere

Quella delle grondaie in rame a Roma (vedi quelle di Opera Lattoneria) non è un'opzione dettata soltanto dal fascino e dall'impatto che questo materiale ha dal punto di vista estetico, anche quando sia sottoposto da tempo alle intemperie ed abbia ormai acquisito una tonalità verde-azzurra (che, ovviamente, deve intonarsi alla linea e ai colori dell'edificio, per lo più abitazioni).

Grondaie in rame: i motivi per sceglierle

Riguardo l'aspetto pratico e funzionale, infatti, il rame risulta durevole nel tempo ed estremamente resistente ai fenomeni di corrosione. È un metallo batteriostatico, a-magnetico e facilmente saldabile in cantiere mediante procedure di brasatura a stagno dolce; tali caratteristiche costituiscono un valore aggiunto rispetto alla scelta di altri materiali per i canali di gronda. Tutto ciò fa in modo che le manutenzioni siano minime e rappresentino la scelta preferenziale in caso di piogge frequenti ed abbondanti. Tali qualità giustificano i costi alti rispetto ad altre possibilità.

Grondaie in rame: criteri di montaggio

Che si tratti di fare il lavoro in proprio o chiedendo aiuto ad un tecnico, è opportuno conoscere tutti i passaggi per una perfetta messa in posa delle proprie grondaie in rame. Queste devono fare in modo, insieme al collegamento al canale di scolo (altrimenti detto "pluviale"), di mantenere asciutta la casa preservando il tetto, le pareti e gli interni, per evitare infiltrazioni e danni di vario genere.

Le procedure vanno avviate soltanto dopo aver apportato le dovute riparazioni alla scossalina (profilato di protezione della fiancata del tetto) e alla sommità dell'edificio, compresi eventuali interventi dell'involucro opaco. Inoltre, in presenza di alberi, occorre predisporre dei filtri para-foglia ancora prima dell'inizio dell'intervento; queste lastre, dotate di una fitta serie di fori, servono per evitare indesiderati intasamenti che impedirebbero uno scolo ottimale.

È importante tenere presenti alcuni criteri di montaggio, per installare nella propria abitazione delle grondaie in rame:

• devono essere perfettamente integrate al perimetro del tetto mediante ganci, pertanto occorre prendere le misure giuste per tagliare tutte le parti in modo preciso.

• Con lunghezze superiori ai 12m, la messa in posa non sarà parallela al terreno ma spiovente (scelta comunque consigliata anche per distanze minori).

• Per assicurare un pronto e rapido scolo delle acque, la pendenza minima sarà di 3cm ogni 10m di lunghezza del profilato, quindi di 3mm al metro lineare.

• I ganci di sostegno saranno disposti ogni due grondaie, posti a distanza di circa 80cm l'uno dall'altro e, comunque, mai al di sotto di 1m d'intervallo.

• Il punto di partenza per le misurazioni sarà la sommità del tetto, mentre quello d'arrivo corrisponderà all'inizio del pluviale. Quest'ultimo dovrà rimanere con l'apertura a diametro maggiore rivolta verso il basso e all'esterno.

Grondaie in rame: installazione

Premesso che è altamente raccomandato l'intervento di un tecnico specializzato nel settore, coloro che volessero provvedere in autonomia all'installazione delle grondaie in rame devono sapere quale sarà l'intera procedura. I passaggi che seguono valgono anche nel caso in cui si decidesse di supervisionare i lavori, per controllare gli operatori a ragion veduta.

• Dopo aver tagliato i profili a misura, installare i ganci di sostegno sia all'edificio che alla grondaia. Per avere un'adeguata stabilità, le viti alla scossalina devono penetrare il materiale per almeno 5cm;

• ricavare l'apertura per il pluviale o per la bocchetta di drago, con un gattuccio o una sega per trafori, dopodiché rifinire i bordi;

• chiudere le estremità dei canali di gronda con le testate, mediante viti o rivetti;

• sigillare la cassetta-canale alla grondaia, aiutandosi con il silicone;

• procedere al montaggio, stabilendo un collegamento con il pluviale tramite la cassetta-canale;

• assicurare la massima tenuta al lavoro con il sigillante, da fare asciugare almeno per 12 ore. A questo punto verificare, con un idrante portato alla sommità del tetto, se tutto funziona a dovere.

 

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