Latte di mandorle: fa bene davvero?

La popolarità del latte di mandorle fra e bevande è in rapida ascesa, e se ne sentono esaltare da più parti i benefici per la salute e le ottime caratteristiche nutritive: non contiene grassi saturi, è meno calorico, ed è ricco di vitamine. Ma è davvero un prodotto così eccellente e salutare?

Una cosa è certa: è un eccellente sostituto del latte di mucca e di tutti i prodotti simili per chi è a dieta e sta cercando di perdere peso. Sotto il profilo calorico, infatti, ha delle qualità eccezionali: consideriamo che una tazza di latte di mandorle produce dalle 30 alle 40 calorie, mentre la classifica degli altri prodotti è di 80 calorie per il latte di soia, o quello scremato, e di 120 calorie per quello di riso o a basso contenuto di grassi, per poi arrivare a 140 calorie per il latte intero. Per chi è alla ricerca di un modo per contenere le calorie, può essere un alleato estremamente prezioso. Non dimentichiamo, inoltre, che il latte di mandorla non contiene né lattosio né colesterolo, il che lo rende non soltanto ottimo dal punto di vista dietetico ma anche ideale per coloro che manifestano intolleranza al lattosio e allergie in generale al latte di mucca.

Va però riconosciuto che, allo stato naturale, il latte di mandorle non è particolarmente nutriente: contiene poco calcio e potassio, e ne viene solitamente arricchito in laboratorio, anche perchè una tazza ne fornirebbe, allo stato naturale, solo due milligrammi dei 1000 che vanno assunti ogni giorno. Dopo l’arricchimento, il calcio contenuto nel latte di mandorle diventa paragonabile a quello del latte di mucca, e tre porzioni sono sufficienti a coprire il fabbisogno quotidiano; va però detto che questo calcio è di più difficile assorbimento.
Stranamente, inoltre, sebbene le mandorle siano molto ricche di proteine, lo stesso non vale per il loro latte, che ne è piuttosto povero, come di vitamina B; inoltre il latte di mandorle contiene anche più sodio del latte di soia.

Per finire, è necessario considerare gli additivi che sono normalmente presenti nel latte di mandorle che si può acquistare comunemente. Molto spesso, per le sue proprietà addensanti e stabilizzanti, il latte di mandorle viene addizionato di carragina, una sostanza estratat dalle alghe, che sebbene non sia considerata di per sé nociva pare legata alle infiammazioni gastrointestinali da svariate ricerche. Inoltre, poiché il latte di mandorle è di per sé pressochè privo di zuccheri, questi vengono spesso aggiunti, sotto forma di zucchero di canna; per chi fosse a regime dietetico di dimagrimento, può essere opportuno assicurarsi di acquistare una marca che non aggiunga dolcificanti.

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