La scelta dei materiali negli accessori per reggiseni

Quando parliamo di “accessori per reggiseni” ci riferiamo ad una intera categoria di elementi della corsetteria alla quale tuttavia spesso non si pensa – e per ragioni non banali.

Per capire la questione, è necessario muovere un passo indietro, e analizzare, anche con semplicità, i due aspetti fondamentali che regolano le scelte d’acquisto nel campo della corsetteria. Da un lato, infatti, bisogna tenere conto della spinta non indifferente costruita dalla cultura, dal marketing e dalla moda verso un aspetto erotico-seduttivo, e comunque primariamente estetico, dell’intimo femminile; l’intimo “elegante” è sempre caratterizzato da tessuti, decorazioni, e lavorazioni che pochissimo hanno di funzionale e servono essenzialmente a rispondere a specifiche scelte estetiche. Ma esiste d’altro canto un’altra spinta assolutamente equivalente, e molto più concreta, che ci porta a riflettere sugli accessori per reggiseni, ed è quella legata all’effettiva e reale funzione di questo indumento, ossia sostenere il seno per diverse ore ogni giorno. E qui non c’è, ovviamente, tessuto o pizzo o decorazione che tenga: si tratta di una funzione pratica e meccanica, e sono le parti meccaniche e pratiche – proprio, appunto, gli accessori per reggiseni – a permettere all’indumento di svolgerla.

La categoria degli accessori per reggiseni include infatti quelle parti che rendono possibile la regolazione, la chiusura, e il sostegno effettivo del reggiseno. Se vogliamo fare un paragone forse un po’ grandioso, ma in fondo non del tutto azzardato, possiamo dire che quella funzione che nel corpo umano è deputata alle ossa e alle articolazioni (ossia sostenere e permettere il movimento) è affidata, nella corsetteria, agli accessori per reggiseni, ossia a ganci, passanti, anelli e ferretti. È infatti grazie a questi elementi che è possibile chiudere il reggiseno (e i gancetti vengono posti in più posizioni lungo la fascia proprio per controbilanciare la sua naturale perdita di elasticità, e permetterne la tenuta corretta più a lungo) e regolarne l’altezza (agendo sui passanti delle spalline così da adattarsi alla forma e alla sporgenza del seno stesso), e allo stesso modo è tramite i ferretti sottocoppa che il reggiseno stesso può compiere la sua opera, ossia sostenere le mammelle.

La scelta dei materiali utilizzati per realizzare gli accessori per reggiseni è evidentemente importantissima. Si tratta infatti di minuterie che devono però sia reggere ad uno sforzo meccanico significativo (sostenere, opporsi all’elasticità della fascia) sia resistere senza danni o compromissioni dell’estetica ad un continuo contatto con il sudore, il grasso della pelle, e l’acqua e i detersivi dei lavaggi – per non parlare dell’usura da sfregamento dei passanti. È ben vero che le materie plastiche stampate la fanno spesso da padrone in questo settore, soprattutto quando si ha a che vedere con modelli di fasce meno costose; non è però sempre possibile garantire risultati e prestazioni eccellenti con componenti di questo tipo. I migliori accessori per reggiseni, per poter resistere a tutte le sollecitazioni e all’ambiente in cui operano, devono essere realizzati in metallo, così da avere una robustezza a tutta prova, e poi sottoposti a trattamenti protettivi come l’applicazione di appositi rivestimenti anticorrosivi, che li proteggano dagli attacchi di tipo chimico. Fra i più utilizzati in tal senso spiccano sicuramente i rivestimenti in Rilsan, una plastica naturale ricavata dall’olio di ricino, che oltre ad essere anallergica e ad offrire un’ottima resistenza alla

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